ILDEFONSO FALCONES.
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LA MANO DI FATIMA.
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Parte 2.
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Titolo originale: La mano de Ftima. 2009.
Traduzione di: Nanda Di Girolamo.
2009. Casa Editrice Longanesi, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Versione digitale fornita da: Amedeo Marchini.
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16.
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Nellaprile del 1569, il ricostituito esercito moresco e il suo seguito, donne e bambini compresi, marci alla volta di Ugijar con Aben Humeya alla testa: tra loro cera Hernando, che cavalcava impettito. La lunga colonna era preceduta da un corpo di archibugieri che portava il nuovo stendardo vermiglio adottato da Aben Humeya.
Dopo il re e i suoi luogotenenti veniva la cavalleria, quindi la fanteria che alloccasione era stata disposta in un ordine prestabilito, conforme alle tattiche cristiane: divisa in quattro squadre comandate da capitani che portavano le loro bandiere, confezionate durante lattesa nelle grotte sopra Mecina, in taffett o seta, in bianco, giallo o cremisi, con mezze lune dargento o doro al centro, frange in seta e oro, o nappe guarnite di perle di fiume. Altre squadre marciavano arroganti sotto stendardi o bandiere antichi, risalenti allepoca in cui i musulmani erano padroni in al Andalus, come quella delle genti di Mecina, di taffett cremisi ricamato in oro con un castello a tre torri dargento al centro. Cerano addirittura i vessilli sottratti ai cristiani, come lo stendardo del Santissimo Sacramento di Ugijar, in damasco cremisi con frange in seta e oro, su cui i moriscos avevano ricamato mezze lune dargento.
Chiudevano la spedizione, come era usanza, le salmerie e la gente inabile alle armi: donne, bambini, infermi e vecchi.
Tutti avanzavano verso Ugijar al suono di timpani e dulciane, salutati entusiasticamente dai coltivatori dei campi attraverso cui transitavano, perch quello era lordine del re: non si potevano abbandonare i terreni coltivati. I cristiani ricevevano approvvigionamenti da fuori Granada, ma loro potevano avvalersi solo delle proprie risorse; linsperata tregua rappresentata dallinsediamento di don Giovanni dAustria, che era ancora impelagato in trattative in citt, offriva loro lopportunit di seminare e fare un nuovo raccolto.
Hernando cavalcava eretto, conduceva il morello frenandolo costantemente per non superare il gruppo di cavalieri che lo precedevano: tra loro infatti cera Brahim, divenuto il compagno inseparabile di Aben Aboo, a cui si dovette foderare la sella con vari strati di pelle dagnello a causa del dolore lancinante provocatogli dalle cicatrici, ma nemmeno cos riusciva a evitare le smorfie di dolore. Aben Aboo cavalcava al fianco del cugino, il re, e Brahim lo seguiva.
Nemmeno in sella al cavallo Hernando riusciva a scorgere la retroguardia dellesercito: glielo impedivano i grandi capi monfi che cavalcavano dietro di lui. L cerano le donne, e tra loro Aisha e Fatima, e le mule, affidate alle cure di Aqil e di un ragazzetto sveglio che rispondeva al nome di Yusuf Hernando lo aveva conosciuto alle grotte e lo aveva pregato di aiutare il fratellastro. Altrimenti come avrebbe fatto Aqil a badare allintera carovana?
Ugijar li accolse adornata a festa e al suono di musica e danze. Non era la citt che avevano conosciuto quando erano fuggiti dai cristiani. Alla collegiata si lavorava sodo per riconvertirla in moschea. Le campane su cui i moriscos riversavano il loro odio giacevano ai piedi del campanile, distrutte, e nel triangolo formato dalle tre torri difensive cera un suk che si estendeva fino alle strade adiacenti. Era tutta una profusione di colori, profumi, suoni, e genti nuove, soprattutto genti nuove: barbareschi, corsari e mercanti musulmani dellaltra parte dello stretto. Per lo pi vestivano abiti di foggia simile a quella dei moriscos, qualcuno con gellabe, ma la cosa che colp davvero Hernando fu laspetto fisico di tanti: alcuni erano biondi e alti, con la carnagione lattea; altri rossi dagli occhi verdi, e si potevano anche vedere dei neri liberi. Tutti si muovevano tra i berberi dalla pelle bronzea come appartenessero alla stessa trib.
Cristiani rinnegati, osserv il Gironcillo quando Hernando, rimasto a bocca aperta davanti a un possente albino caucasico, per poco non and a sbattergli contro.
Lalbino gli sorrise in modo strano, come... come se lo invitasse a smontare da cavallo e a seguirlo. Si volse turbato verso il monfi.
Non fidarti mai di loro, gli consigli il Gironcillo appena ebbero lasciato indietro lalbino, hanno usi molto diversi dai
nostri: amano i ragazzi come te. I rinnegati sono i veri padroni di Algeri; i veri predoni del mare sono loro e ci disprezzano. Tetuan  moresca; lo stesso dicasi per Salah, La Mrmora e Vlez, ma Algeri...
Non sono turchi?lo interruppe Hernando. No.
Allora...?
Ad Algeri, insieme ai rinnegati, vivono i turchi inviati dal sultano. Il Gironcillo si alz sulle staffe e abbracci il mercato con lo sguardo. No. Non sono ancora arrivati. Quando verranno li riconoscerai subito. I giannizzeri non dipendono dal beylerbey di Algeri, ma solo dal sultano, da cui ricevono ordini attraverso i loro aga, i loro ufficiali. Un tempo, saranno passati quarantanni, Khayr ad Din, che i cristiani chiamano Barbarossa, assoggett il suo regno alla Sublime Porta, al nostro sultano, a colui che ci deve aiutare nella lotta contro i cristiani... Ma non ti ingannare: dei rinnegati che spadroneggiano ad Algeri non c da fidarsi, soprattutto quando si  un bel ragazzo come te. Rise. Non dargli mai le spalle! 
La risata del Gironcillo mise fine alla conversazione. Aben Humeya stava gi smontando e cerc Hernando con lo sguardo: doveva occuparsi dei cavalli. Nella confusione, Hernando cerc di individuare Fatima e Aisha, ma la retroguardia della colonna non era ancora entrata in paese. Prima doveva rifocillare i cavalli, poi sarebbe tornato a vedere cosa ne era delle donne.
Come gi aveva fatto a Paterna con le mule, Aben Humeya mise svariati archibugieri della sua guardia agli ordini di Hernando. Oltre le vie affollate dietro la chiesa di Ugijar, dove la citt cominciava a perdersi nei campi, il ragazzo trov una bella casa a due piani, grande e con un buon appezzamento di terreno, debitamente circondato da un muretto, perfetto come stallaggio per i cavalli del re e dei capi monfi. Non cera dubbio che si trattasse dellabitazione di una delle famiglie cristiane assassinate durante linsurrezione: non aveva un accesso diretto alla strada, ma vi si entrava attraverso il terreno che la circondava.
Sgombrate la casa! grid uno dei soldati alla famiglia moresca che si era precipitata fuori in massa allarrivo della comitiva.
Si trattava di una coppia di mezzet: lei grassa, come la
maggioranza delle matrone; lui, se possibile, ancora di pi; imbracciava un vecchio archibugio ma lo abbass appena vide i soldati. Intorno avevano sette bambini di diverse et.
Hernando percep nella donna la consueta sottomissione di tutte le moriscas; una bambina di non pi di due anni cercava di nascondersi stringendosi alle sue gambe. Forse, gli venne da pensare, forse la presenza di quella famiglia con tanti bambini avrebbe giovato agli abitanti della grotta.
Ti intendi di animali?chiese alluomo, sperando che dicesse di s. In tal caso, aggiunse ottenendo per tutta risposta una smorfia che volle prendere per un assenso, tu e la tua famiglia mi aiuterete con i cavalli del re e divideremo lalloggio.
Hernando tolse rapidamente le briglie alla dozzina di animali di cui si era fatto carico, ostacolato dai tentativi dei tre maschietti di aiutarlo, ma pass sopra alla loro palese inesperienza con i cavalli. Doveva trovare Aisha e Fatima.
Con la stessa rapidit usc dalla casa. Avrebbe dato da mangiare agli animali al ritorno. Appena ebbe oltrepassato il portone di ferro battuto che dava sulla sterrata, notando che lesercito di Aben Humeya si era riversato per il paese e stava per arrivare l, decise per di tornare sui propri passi.
Chiudete la porta e mettetevi dietro, ordin agli archibugieri. Che nessuno entri in questo appezzamento. Sorvegliate bene anche il muro di cinta. Sono i cavalli del re, ramment loro.
Proprio mentre due degli archibugieri ubbidivano ai suoi ordini, un nutrito gruppo di soldati con le loro famiglie premevano per entrare.
Sono i cavalli del re, li avvert, mentre gli archibugieri si affrettavano a chiudere le porte dietro di lui.
Doveva procedere contro corrente. La citt vecchia non era abbastanza capiente per tutti i moriscos che arrivavano: i soldati e le loro famiglie, in massa, si riversavano nelle periferie mentre lui tentava di tornare in centro. Prov a eludere la folla che proveniva dalla direzione opposta, ma spesso sbatteva contro qualcuno e si vedeva costretto a infilarsi a viva forza nelle vie stipate di gente. Dove poteva trovare le donne? Le mule! Le avrebbe riconosciute facilmente anche in mezzo...
And a sbattere violentemente contro un uomo.
Cornutes! 
Il ragazzo ricevette uno spintone che lo scaravent contro un gruppo che procedeva in senso contrario, che a sua volta lo fece rimbalzare indietro. La fiumana di uomini e donne si ferm e si apr un piccolo varco al centro della via.
Segnoro...
Hernando si volse stordito verso luomo che lo aveva colpito. In che lingua parlava quel...?Ti uccido. Questo lo cap benissimo, mentre vedeva un biondo, dai capelli ricci e la barba folta, dirigersi contro di lui armato di una bella daga dallelsa tempestata di pietre preziose. Il biondo gli scaric addosso una sfilza di parole. Non parlava castigliano, e nemmeno arabo n aljamiado. Gli parve un miscuglio di parole di molte lingue.
Bastardo! grugn luomo.
Questo pure cap, ma aveva premura. Se Brahim trovava le donne per primo, forse le avrebbe portate via, e lui le avrebbe perse di vista: doveva rimanere vicino ai cavalli del re. Fece un tentativo di fuga per rimettersi in marcia, ma sbatt contro gli uomini che seguivano la lite. Qualcuno lo spinse nello slargo che si era formato intorno al biondo. La gente si sporgeva incuriosita al di sopra delle teste e tra i corpi di quelli in prima fila. Il biondo, con il braccio teso, muoveva la daga davanti a s in piccoli cerchi, minaccioso. Hernando, dopo aver verificato che era la sua unica arma, sfoder la scimitarra.
Allah  grande, sentenzi in arabo. E impugn la spada con entrambe le mani, proprio davanti al petto, pronto a colpire; teneva le gambe larghe e ben piantate.
Allora il biondo lo guard negli occhi azzurri.
Belo! esclam improvvisamente.
Bello! Hernando sent che qualcuno lo correggeva, ma non volle sviare lo sguardo.
Tra i moriscos qualcuno rise. Altri fischiarono.
Belisirrzo! Il biondo dimentic di nuovo le doppie e fece sparire la daga nel cinto per immergersi in una querula e incomprensibile discussione con il suo compagno. Hernando stava zitto, con la scimitarra sollevata mentre schiumava dalla rabbia, ma come poteva scagliarsi contro un uomo disarmato che, per di pi, non gli faceva il minimo caso? Allora il biondo torn a guardarlo, gli sorrise e gli fece locchiolino prima di girarsi
e aprirsi la strada a manate tra gli spettatori che si affrettavano a farsi da parte.
Belisimo, sent ripetere a pappagallo da qualche morisco.
Il sangue gli sal a fiotti alle guance e si rese conto di quella vampata fuori luogo nel momento stesso in cui i presenti scoppiarono a ridere. Abbass la spada senza guardare nessuno.
Bello, disse ridendo un morisco che Hernando spinse via per andarsene. Mentre schivava la folla, qualcuno gli diede un pizzicotto sul sedere.
Li trov con le mule, fermi allingresso del paese, incerti su dove andare. I bambini cercavano di impedire che le bestie da soma si infilassero nella fiumana di gente che scorreva loro accanto. N Aisha n Fatima, ma nemmeno i suoi fratellastri riuscirono a nascondere il sollievo davanti alla rapidit con cui Hernando prese in pugno la situazione: anche le mule, a cominciare dalla Vecchia, sembrarono felici di sentire quella voce nota che cominci a urlare per incitarle. Nessuno aveva notizie di Brahim.
Giunti alla casa, Salah, il morisco obeso che la occupava con la sua numerosa famiglia, li accolse con una deferenza al limite del servilismo. Hernando pens che doveva aver saputo che lui godeva del favore del re grazie agli archibugieri.
Salah trasfer la famiglia al pianoterra e cedette ai nuovi arrivati il piano superiore, dove ancora campeggiava un grande letto, un tempo forse dotato di un imponente baldacchino. Spieg che il resto della mobilia lo aveva venduto, ma prima, e lo giur e spergiur con veemenza, non aveva mancato di distruggere paramenti e immagini cristiane.
Salah era un astuto commerciante che vendeva qualsiasi cosa servisse a musulmani o cristiani. Nel corso di una guerra si muoveva molto denaro: e allora perch lui, chiedeva continuamente, avrebbe dovuto spaccarsi la schiena tentando di cavare sangue dalle pietre a colpi di vanga, come facevano i contadini nelle pietraie delle Apujarras, se poteva vendere quello che altri producevano?
Stava imbrunendo, e Fatima e Aisha si unirono alla moglie di Salah per preparare la cena; cinque bocche da sfamare in pi
facevano ben poca differenza. Yusuf, il ragazzo che lo aveva aiutato con le mule, accett di buon grado le comodit che quellalloggio sembrava offrire. Hernando lo accolse, visto e considerato che con gli animali se la cavava bene. Non poteva aspettarsi molto altro aiuto: i suoi fratellastri lo sfuggivano; se cera lui, giravano al largo dalle mule, e i figli di Salah, malgrado la buona volont del padre, non sapevano niente di bestie da soma.
Fatima port della limonata agli uomini, radunati sotto il portico della casa. Lo fece senza coprirsi il volto con il velo e, quando gli offr il boccale, sorrise a Hernando. Il ragazzo sent una fitta allo stomaco. Lo aveva perdonato? Sent anche che la madre, in cucina, chiacchierava e rideva. Brahim non si era ancora fatto vedere. Durante il cambio di guardia, ordin a uno degli archibugieri di informarsi sul suo patrigno e di tornare con le notizie raccolte. Lo troverai con Aben Aboo, gli comunic il soldato, che aveva chiesto del mulattiere a uno dei capitani del re.
Prima di ritirarsi, Fatima incroci lo sguardo di Hernando e non distolse gli occhi. Gli sorrideva di nuovo! 
Buona moglie, osserv allora Salah, rompendo la magia del momento. Silenziosa.
Hernando si port il boccale alle labbra per poter guardare di sbieco il commerciante. Faceva freddo, quella notte, ma lui sudava. Gli rispose con un sussurro impercettibile.
Allah vi ha premiato con un maschio. A me prima sono nate due figlie femmine, insist Salah.	,
Linteresse del mercante lo infastid. Poteva buttarli fuori... ma sentiva sua madre in cucina parlottare allegramente. Da quanto tempo non sentiva pi la sua risata? Comunque, non desiderava dare a Salah altre spiegazioni sulla sua situazione familiare.
Poi per ti ha ricompensato con quattro, osserv.
Salah fece per ribattere, ma la chiamata alla preghiera del muezzin zitt il suk e spense la sua curiosit.
Pregarono e poi cenarono. Il commerciante aveva una dispensa ben fornita, chiusa a chiave nella cantina che un tempo era stata il magazzino dove i proprietari cristiani ammucchiavano sacchi di mercanzie. Fecero onore alla cena, ed Hernando
and a passare in rassegna cavalli e mule insieme a Yusuf. Tutti gli animali pascolavano tranquillamente: avevano distrutto lorto della moglie del mercante che aveva sopportato suo malgrado, dopo essersi voltata verso il marito con una muta preghiera negli occhi. Sono i cavalli del re, aveva risposto Salah, impotente, sempre con lo sguardo, ammiccando eloquentemente verso gli archibugieri che montavano la guardia.
Avranno bisogno di biada e fieno, pens Hernando. Nel giro di due giorni lerba del prato sarebbe stata divorata, e il re aveva ordinato che i cavalli fossero sempre pronti, perci non poteva portarli a pascolare in altri campi nei dintorni di Ugijar. Lindomani doveva far scorta di foraggio. Diede per conclusa la ronda e stese alcune coperte sotto il portico come giaciglio.
Preferisco dormire qui e stare vicino alle bestie, spieg, eludendo la domanda di Salah, a cui sembrava strano che il ragazzo non dormisse con la moglie.
Yusuf rest con lui e chiacchierarono finch non cedettero alla stanchezza; il bambino assorbiva ogni sua osservazione. Gli archibugieri di rincalzo sonnecchiavano nei loro posti di guardia, e le donne e i bambini si distribuirono sui due piani, Aisha nella camera da letto matrimoniale. Brahim non si faceva vedere. Bench sotto il portico, Hernando dorm un sonno tranquillo per la prima volta in molti giorni: Fatima gli sorrideva di nuovo! 
Allo spuntar del giorno govern le bestie e decise di presentarsi al cospetto del re per chiedergli del denaro con cui comprare il foraggio, ma Aben Humeya non pot riceverlo. Il re si era acquartierato di nuovo nella casa di Pedro Lopez, gran cancelliere delle Alpujarras, vicino alla chiesa, e stava ricevendo i capi di una compagnia di giannizzeri appena giunti da Algeri: i duecento che il beylerbey, dietro ordine del sultano, aveva inviato in al Andalus per accontentare, se non gettare fumo negli occhi, i suoi fratelli nella fede.
Hernando li vide curiosare nellimmenso bazar in cui si era trasformata Ugijar. Come gli aveva detto il Gironcillo, era impossibile non riconoscerli. Malgrado la quantit di gente che si accalcava in citt mercanti, barbareschi, avventurieri, moriscos 
e lesercito di Aben Humeya, dove cerano i turchi la gente si scostava spaventata. Non indossavano le berrette e le cappe con le quali Farax, volatilizzatosi sulla sierra, aveva tentato di mimetizzare i moriscos responsabili della rivolta nel quartiere dellAlbaicin, a Granada. Portavano grandi turbanti, per lo pi sfatti, con frange che toccavano terra. Vestivano con brache alla turca, lunghe tuniche e comode babbucce; molti sfoggiavano un paio di lunghi baffi sottili. Ma a fare impressione era la quantit di armi che avevano addosso: archibugi dalle lunghe canne, scimitarre e daghe.
Erano sbarcati sulla costa delle Alpujarras capeggiati da Dali, ayabashi dei giannizzeri, uno degli ufficiali di pi alto rango al di sotto dellaga. Al seguito di Dali cerano due ufficiali dei giannizzeri, Caracoggia e Hosceni, e tutti e tre tenevano consiglio con Aben Humeya.
I giannizzeri erano allorigine un corpo scelto agli ordini del sultano; soldati fedeli e invincibili. I membri erano reclutati tra bambini cristiani che avessero compiuto gli otto anni di et e che vivevano nei vasti domini europei dellimpero ottomano, in misura di uno ogni quaranta famiglie. Dopo la leva, li si istruiva alla fede musulmana e venivano addestrati come soldati gi in quella giovane et. Raggiunto il grado di giannizzero, ricevevano un soldo vitalizio e godevano di numerosi privilegi rispetto al resto della popolazione. Avevano una loro giurisdizione: nessun giannizzero poteva essere giudicato e punito nemmeno dal governatore; dipendevano esclusivamente dal loro aga che, in ogni caso, li giudicava in segreto.
I giannizzeri di Algeri, per, avevano smesso di attingere ai bambini cristiani dellimpero ottomano per la leva obbligatoria. Quelli che allinizio erano stati trasferiti ad Algeri dallimpero erano stati sostituiti dai loro figli o da altri turchi, tra cui anche cristiani rinnegati, ma mai da arabi o berberi. Agli arabi e ai berberi era vietato servire nei corpi scelti; i giannizzeri costituivano una casta privilegiata. Si dedicavano al saccheggio dei paesi di Berberia e di Algeri: sicuri e forti del loro potere e delle loro prerogative, agivano nel pi assoluto disprezzo per gli altri abitanti, rubando e abusando di bambini e donne. Nessuno poteva toccare un giannizzero.
Quegli uomini, i duecento che il beylerbey di Algeri, per
ordine del sultano, aveva inviato come contentino ai moriscos, erano accorsi per combattere in al Andalus, cosa che non implicava la perdita dei loro privilegi. Ed Hernando ne ebbe la riprova mentre aspettava, sulluscio della casa del gran cancelliere, che larchibugiere della guardia di Aben Humeya tornasse con la risposta del re:
Cercava di vincere la curiosit ed evitare di seguire con lo sguardo i giannizzeri che battevano la fiacca davanti al palazzo.
Hai notizie di Brahim, il mulattiere? chiese distrattamente a uno degli archibugieri di guardia allingresso. E' il mio patrigno.
Ieri notte, gli fu risposto,  partito per Poqueira con Aben Aboo e una compagnia di uomini. Il re ha nominato suo cugino capitano di Poqueira e, a sua volta, Aben Aboo ha nominato il tuo patrigno suo luogotenente.
Quanto tempo si fermeranno a Poqueira? domand di nuovo, stavolta senza riuscire a nascondere il proprio entusiasmo.
Larchibugiere si strinse nelle spalle.
Brahim se nera andato! Si volt sorridente verso il suk davanti alla casa nel momento in cui passava un venditore con una gerla colma di uva passa sulla schiena. Uno dei giannizzeri ne prese una manciata. Lambulante si gir e, senza pensarci due volte, spinton quello che gli aveva appena rubato la sua umile merce.
Fu questione di un attimo. Nessuno dei giannizzeri rimprover al venditore il suo ardire ma, dimprovviso, alcuni di loro lo afferrarono: uno gli tenne teso il braccio e quello che era stato spinto via gli mozz la mano allaltezza del polso con un rapido ed efficace colpo di scimitarra. La mano fin nella gerla, luomo fu scacciato a suon di calcioni e i giannizzeri ripresero la loro conversazione come se niente fosse accaduto: quella era la punizione per chi osava toccare uno dei soldati del sultano della Sublime Porta.
Hernando non riusc a reagire e ammutol, con gli occhi fissi sulla scia di sangue lasciata dal venditore di uva passa prima di stramazzare a terra, pochi passi pi in l. Era cos assorto che larchibugiere della guardia del re dovette dargli un colpetto sulla spalla.
Seguimi, gli disse quando finalmente gir gli occhi su di lui.
La casa emanava di nuovo un profumo di muschio, ma stavolta non fu portato al cospetto di Aben Humeya. La guardia lo accompagn in una stanza in fondo al primo piano. La porta di legno intagliato era protetta da due archibugieri; il tesoro che il re non aveva inviato ad Algeri doveva essere custodito l, pens davanti a tante precauzioni.
Sei tu ibn Hamid? domand qualcuno dietro di lui. Hernando si gir per ritrovarsi faccia a faccia con un morisco vestito lussuosamente.Aben Humeya mi ha parlato di te. Luomo gli tese la mano. Sono Mustafa Calderon, della citt di Ugijar, consigliere del re.
Dopo il saluto, Mustafa prese un mazzo di chiavi che portava alla cintola e apr la porta.
Qui c tutta la biada che ti serve per i cavalli, aggiunse esortandolo a entrare con la mano tesa.
Come poteva essere l, la biada? Quello non era un granaio. Stupito, Hernando si trattenne sulla soglia.
Le risate di Mustafa e dei tre archibugieri non riuscirono a riscuoterlo dal suo stupore: una decina tra ragazze e bambine erano stipate l dentro, illuminate dalla luce che filtrava da un alto finestrino. Le ragazze lo guardavano spaventate e cercavano di nascondersi le une dietro le altre, retrocedendo in fondo alla stanza.
Il re vuole tenere per s i monili e il denaro che gli resta, spieg il consigliere, tirando su con il naso. E' pi facile trasportare loro che le prigioniere che gli hanno dato come balzello... E le monete non mangiano! Rise di nuovo.Scegli quella che vuoi e va a venderla al mercato. Con i soldi che ricaverai potrai avere ci che ti serve, anche se ogni mese dovrai render conto a me. Io avrei fatto diversamente, ma il re ha insistito. E, visto che cavalchi al suo fianco, ti ordina di comprarti un abbigliamento adeguato.
E co... come faccio a vendere una bambina?
Andr a ruba, ragazzo, lo interruppe il morisco. Le donne cristiane sono le pi desiderate ad Algeri, una citt in balia di turchi e cristiani rinnegati che non vogliono sposare musulmane. Nemmeno i turchi! Ascolta bene, aggiunse posandogli
una mano sulla spalla,un prigioniero cristiano pu venir riscattato dai frati della Mercede o dai trinitari che vanno in Berberia carichi di denaro, ma una donna mai. Tra le poche leggi che regolano la vita dei corsari, ce n una che vieta il riscatto delle donne. Le adorano! 
Ma... cominci Hernando vedendo che le ragazze si stringevano le une alle altre, tutte tremanti.
Quella che preferisci, dai! lo sollecit Mustafa. Siamo in consiglio con i turchi e non posso perdere tempo.
Come poteva vendere una bambina? Cosa ne sapeva lui di...?
Non posso... stava per protestare, quando i capelli biondo paglierino di una bimba spaventata e sporca balenarono davanti ai suoi occhi. Una delle pi grandi laveva appena scalzata dal posto senza tanti riguardi. Quella! esclam distinto, senza riflettere.
Fatto! sentenzi Mustafa. Legatela e consegnategliela, ordin alle guardie prima di prendere la porta. E ricorda: ti aspetto tra un mese.
Ma Hernando non lo stava pi ascoltando. Teneva gli occhi fissi sulla prigioniera. Era Isabel, la sorella di Gonzalico. Che ne sar stato di Ubaid? pens, ricordando il momento in cui il mulattiere aveva alzato il cuore del ragazzo prima di scagliarlo ai piedi della bambina.
Ben presto si ritrov in strada, a guardare archibugieri e giannizzeri; in mano reggeva la corda con cui le guardie avevano legato la piccola dai capelli color stoppa. Si ferm di colpo, con Isabel dietro di s, abbagliato dalla luce del sole battente che faceva scintillare di mille colori persone e cose. Prima non ci si era soffermato, ma perch ora quel suk gli mostrava una faccia diversa?
Ragazzo, che ci fai con questa bellezza?chiese qualcuno in tono beffardo.
Hernando non rispose. Perch aveva accettato quella proposta? Cosa ne avrebbe fatto ora di Isabel? Lavrebbe venduta? Il ricordo della strage di Cuxurio e le suppliche di Isabel si confusero con la miriade di colori e odori che aleggiavano nellaria. Come poteva venderla? Non avevano gi fatto troppo male a quella bambina? Che colpe aveva? Ma perch laveva scelta? Laveva fatto dimpulso. La corda si tese ed Hernando si volt
verso Isabel: un giannizzero cercava di esaminarla e la piccola arretrava, spaventata.
Mosse un passo verso il turco, ma il ricordo della mano mozzata del venditore di uva passa lo blocc. Isabel stava di nuovo singhiozzando, gli occhi sbarrati; lo guardava scongiurando il suo aiuto, esattamente come aveva fatto a Cuxurio mentre Ubaid assassinava suo fratello Gonzalico. Retrocedendo, la ragazzina and a sbattere contro gli archibugieri della guardia che le sbarrarono il passo, e il giannizzero cominci a giocherellare con i suoi capelli doro.
Fermo! grid Hernando. Moll la corda e sguain la sciabola.
Non fece nemmeno in tempo a sollevarla. Con stupefacente rapidit il giannizzero sfoder la scimitarra e, detto fatto, colp violentemente la spada di Hamid, che vol per aria. Distinto, il ragazzo scroll pi volte la mano mentre gli altri turchi scoppiavano a ridere.
Lascia stare la bambina! insist.	
Il giannizzero guard in faccia Hernando mentre con una
mano palpava il seno appena spuntato di Isabel. Un impudico
sorriso smagliante si un ai mille scintillii del suk.
voglio vedere la mercanzia, scand. Hernando ebbe un attimo di esitazione.
E io i tuoi soldi, balbett. Niente soldi, niente esame. Alcuni giannizzeri, come se si trattasse di un gioco, 
plaudirono a Hernando.
Ben detto! esclamarono ridendo. S! Mostragli il denaro...
In quel momento, larchibugiere che bloccava il passo a Isabel, lo stesso che aveva scortato Hernando dentro la casa, sussurr qualche parola allorecchio del giannizzero. Il turco ascolt in silenzio e fece una smorfia di disappunto.
Non vale un ducato! grugn dopo averci riflettuto brevemente, e spinse via Isabel.
Puoi ricavarne pi di trecento, con quella, ragazzo! lo contraddisse un altro giannizzero.
Dopo aver di nuovo preso il capo della corda, Hernando raggiunse il punto in cui era caduta la scimitarra di Hamid, al
di l del gruppo di giannizzeri che stavano ridendo alle sue spalle, e procedette trascinando Isabel mentre schivava i turchi.
Quella vecchia spada ti servir a ben poco, si sent urlare dietro mentre si chinava a raccoglierla, se non impari a impugnarla con la forza necessaria.
Il suk: le urla, la folla, i colori e i profumi si aprirono di nuovo davanti a Hernando. Rinfoder la sciabola e si alz. Cosa ne far di questa bambina? pens, mentre vedeva che alcuni mercanti si affrettavano nella sua direzione.
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17.
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Va. Sei libera.
Hernando era riuscito ad attraversare il suk senza prestare orecchio alle offerte dei mercanti. E' gi stata venduta! esclamava, tirandosi dietro Isabel per sfuggire agli ambulanti che le si avvicinavano. Non toccatela! Poi dovette sbarazzarsi di altri che appena vedevano la giovane cristiana con le mani legate li abbordavano e, pur non conoscendo leventuale prezzo della bambina, si incaponivano a seguirli con ogni tipo di proposta.
Quando finalmente raggiunsero i sobborghi, si accucciarono dietro un muretto che separava il sentiero da un uliveto; allora sleg le mani a Isabel.
Corri! sussurr una volta sciolto il nodo.
La bambina tremava. Ed Hernando con lei. Stava liberando la schiava che il re gli aveva affidato perch potesse nutrire i suoi animali! 
Scappa! ripet sottovoce alla ragazzina, che non accennava a muoversi. Incapace di parlare, le si leggeva la paura negli occhi castani.Vattene! 
Le diede una spinta, ma Isabel si accoccol ancora di pi contro il muretto di sasso. Allora lui si alz e fece per lasciarla l.
Dove? chiese Isabel con un filo di voce.
Be... Hernando allarg le braccia. Poi si guard intorno: i paraggi del paese con le montagne sullo sfondo. Qui e l ardevano i fuochi dei soldati e dei moriscos che non avevano trovato posto a Ugijar: per lo pi appartenevano al grande esercito di Aben Humeya. Non lo so! Ho gi abbastanza problemi, si lagn. Dovrei venderti e comprare la biada per i cavalli del re. Come far a sfamarli se ti lascio libera? Preferisci che ti venda?
Lei non rispose, per continu a fissarlo con la supplica negli occhi. Hernando si accovacci di nuovo e, vedendo un gruppetto di persone che si avvicinavano, fece segno a Isabel di tacere. Aspettarono che fossero passate. Che fare? pensava nel
frattempo. Dove trovare il foraggio per i cavalli? Cosa sarebbe successo se il re avesse scoperto tutto?
Vattene! Scappa! insist comunque, una volta che le voci dei moriscos si furono perse in lontananza. Come faceva a vendere la sorella di Gonzalico? Non era riuscito a indurre quellostinato ragazzo ad abiurare alla sua fede. Non lo aveva convinto che era solo questione di mentire! Ricord quel piccolo che aveva dormito placidamente al suo fianco, tenendolo per mano, la notte prima che Ubaid lo sgozzasse e gli strappasse il cuore. Levati di torno, ti ho detto! 
Si alz e percorse a ritroso la strada per il paese imponendosi di non voltarsi indietro, ma dopo una decina di passi fu vinto dalla curiosit e da una sensazione... Lo seguiva! Isabel lo seguiva, scalza, derelitta, singhiozzante, con la matassa dei capelli paglierini che brillava sotto il sole di mezzogiorno. Le fece segno di prendere la direzione opposta, ma lei non si mosse. Le ordin ancora di sparire, ma Isabel non cambi atteggiamento.
Hernando torn sui suoi passi.
Ti vender! le disse, scostandola dalla strada e riportandola verso il muro. Se mi segui, ti vender. Lo hai visto: tutti vogliono comprarti.
Isabel piangeva. Hernando aspettava che si calmasse, ma il tempo passava e la bambina piangeva sconsolata.
Potresti fuggire, insist. Potresti aspettare il buio e svignartela...
E poi? lo interruppe Isabel tra i singhiozzi. Dove vado, poi?
Le Alpujarras erano nelle mani dei moriscos, riconobbe Hernando tra s. Da Ugijar a Orgiva, a oltre sette leghe da l, dove era accampato lesercito del marchese di Mondjar, non cera traccia di cristiani. Anche lungo le quattro leghe che li dividevano da Berja, dove si trovava il marchese di Vlez, non avrebbe trovato nessuno. Le terre erano infestate dai moriscos, cui non sfuggiva il pi piccolo movimento. Fino a dove poteva arrivare una bambina, prima che la fermassero? E se la fermavano... Se la fermavano si sarebbe scoperto che laveva liberata lui. Si rese conto dellerrore commesso e sospir.
Per evitare di attraversare unaltra volta il suk, aggirarono Ugijar e si diressero a casa Salah. Hernando tirava la corda a
cui aveva di nuovo legato le mani di Isabel nel caso avessero incrociato qualcuno. Cosa fare di lei? Presentarla come musulmana? Tutto il paese aveva visto i suoi capelli stopposi, di un biondo paglierino. Chiunque lavrebbe riconosciuta. Come si sarebbe giustificato? E una cristiana avrebbe potuto convivere con loro? Difatti incrociarono molti moriscos e soldati che guardavano la prigioniera con aria interrogativa. Giunsero ai terreni della casa, al muro di cinta, dal lato pi lontano da Ugijar.
Nasconditi, disse a Isabel, dopo averla slegata. La bambina si guard in giro; cera solo il muro in mezzo a una piatta distesa di prati. Sdraiati tra le stoppie, sono abbastanza alte da nasconderti. Fa quel che vuoi, ma stai nascosta. Se ti scoprissero... sai anche tu cosa ti accadrebbe. E io so cosa accadrebbe a me, aggiunse tra s.
Aggir il muro per raggiungere lingresso principale senza preoccuparsi di Isabel; not solo che la bambina si era buttata a terra appena lui le aveva dato le spalle e si era allontanato. Cosa fare di lei? Ma anche presupponendo che fosse riuscito a risolvere quella situazione... e il fieno? La biada? Dove avrebbe potuto trovare il foraggio per gli animali? Avrebbero potuto pascolare nel campo intorno alla casa ancora per poco. Isabel! . Nessuno gli aveva ordinato di scegliere lei. Poteva prendere qualsiasi altra. Ad esempio quella che aveva spinto Isabel per salvare se stessa! Sarebbe stato capace di venderla?
Da sempre i moriscos spalleggiavano i corsari e i barbareschi nelle loro incursioni lungo le coste del Mediterraneo. Si contavano molti moriscos nelle file dei corsari, soprattutto tra quelli di Tetuan, ma anche tra quelli algerini. Erano uomini nati in al Andalus che, con laiuto di parenti e amici, facevano prigionieri che poi vendevano come schiavi in Berberia, per quanto a volte li liberassero dietro pagamento del riscatto direttamente sulle spiagge, prima di salpare per tornare ai loro porti. Ma ci accadeva nelle zone costiere dellantico regno dei nasridi, non nelle Alte Alpujarras, dove gli schiavi dei moriscos facoltosi erano quasi sempre dei neri. Glielo aveva raccontato Hamid. Hernando non aveva mai venduto nessuno n aiutato a catturare alcun cristiano! Come faceva a vendere una ragazzina, seppur cristiana, quando era consapevole di quale sarebbe stato il suo destino nelle mani dei corsari e dei giannizzeri? Accarezz
la scimitarra, come faceva ogni volta che gli tornava in mente il faqih.
Assorto in quei pensieri oltrepass i battenti di ferro che introducevano allinterno. Cosa...? Cosa stava succedendo, l dentro? Dieci e pi soldati barbareschi conversavano nel patio, davanti al portico. Al seguito avevano cavalli bardati e mule con il carico. Hernando si sent improvvisamente debole, aveva un senso di nausea, lo stomaco sottosopra, e un sudore freddo gli colava lungo la schiena.
Uno degli archibugieri della guardia di Aben Humeya gli and incontro. Hernando fece involontariamente un passo indietro. Laltro aveva lo stupore dipinto in faccia.
Ibn Hamid... prese a dire.
Che sapessero di Isabel? Erano venuti ad arrestarlo? Ubaid! Dietro una delle mule vide il mulattiere di Narila.
Cosa ci fa lui qui? domand, alzando la voce e segnandolo a dito.
Larchibugiere si volt verso il punto indicato da Hernando e si strinse nelle spalle. Ubaid lo guard imbronciato.
Quello? chiese a sua volta larchibugiere. Non lo so. E' venuto con il rais corsaro. Era appunto ci che volevo dirti: un capitano corsaro si  unito a noi insieme ai suoi uomini. Hernando si sforzava di concentrarsi sulla spiegazione, ma era distratto da Ubaid, che lo fissava con tracotanza. Il re gli ha concesso di stallare le sue bestie insieme alle nostre dato che qui abbiamo foraggio per tutti...
Qui? scapp detto a Hernando.
Lha detto il re, rispose larchibugiere.
Gli tremarono le ginocchia. Per un attimo fu tentato di scappare. Scappare... o tornare da Isabel: legarla di nuovo e decidersi finalmente a venderla. Non sembrava difficile.
Ma c un altro problema, riprese larchibugiere. Hernando chiuse gli occhi prima di affrontare il morisco: cosaltro poteva esserci?Il turco dice che si fermeranno qui anche lui e i suoi uomini. Non c un alloggio libero in tutto il paese, mentre voi avete spazio in abbondanza. Dice che non  venuto ad aiutarci a sconfiggere i cristiani per dormire alladdiaccio.
No, cerc di opporsi Hernando. Altra gente! E in mezzo a loro Ubaid. Aveva una prigioniera cristiana nascosta vicino al
muro di cinta e nemmeno un chicco dorzo per... uno, due, tre, quattro cavalli in pi, cont, e altrettante mule. Non pu essere...
E' gi arrivato a un accordo con il mercante. Lui e i suoi compagni si sono sistemati al pianoterra; Salah e la sua famiglia nel portico.
Che tipo di accordo?
Larchibugiere sorrise.
Be, pi o meno che se non gli cedeva il pianoterra, gli avrebbe staccato il naso e le orecchie a morsi per poi piantarle sullo stentarolo di poppa della sua nave.
Stenta... rolo?
Cos ha detto, rispose larchibugiere e si strinse di nuovo nelle spalle.
A che scopo chiedere? Cosa importava a lui delle orecchie di Salah e di dove le piantava il rais turco?
Arrestate quelluomo, ordin indicando Ubaid. Larchibugiere lo guard meravigliato.Arrestatelo! li incit nuovamente Hernando. No... non pu stare vicino ai cavalli del re, aggiunse dopo aver pensato un istante alla scusa da prendere.
Anche se larchibugiere sembrava confuso, qualcosa nel tono di voce di Hernando lo spinse a chiamare alcuni commilitoni, ma stavano per muoversi in direzione di Ubaid quando un certo numero di soldati barbareschi blocc loro il passo. Non erano giannizzeri. Vestivano con fogge simili a quelle dei moriscos granadini, ma la carnagione non era quella degli arabi; si trattava sicuramente di cristiani rinnegati. I due gruppi si fronteggiarono: la sfida aleggiava nellaria. Ubaid, facendosi schermo dei barbareschi, teneva lo sguardo puntato su Hernando.
Dov il turco? chiese Hernando quando larchibugiere si volt verso di lui in attesa di istruzioni.
Il morisco gli indic la casa. Trov il rais nella stanza dove si consumavano i pasti, adagiato su una pila di cuscini di seta con ricami variopinti. Hernando non dubit un solo momento del fatto che sarebbe stato capace di staccare a morsi qualsiasi orecchio gli fosse capitato a tiro: era un uomo corpulento, dritto come un fuso e dallaria severa, che lo salut con lo stesso 
accento del biondo che lo aveva pocanzi minacciato con la daga per burlarsi di lui. Un altro cristiano rinnegato! 
Hernando non fu in grado di ricambiare il saluto. Dopo aver esaminato il rais, il suo sguardo cadde nel punto in cui finiva il suo braccio poderoso: l dove con le dita della destra accarezzava i capelli di un ragazzino, sontuosamente agghindato, seduto per terra, ai suoi piedi.
Ti piace il mio valletto? chiese il corsaro a un Hernando esterrefatto.
Cosa...? si riscosse il ragazzo. No! Il diniego che gli sfugg di bocca suon pi deciso di quel che avrebbe voluto.
Vide che il corsaro sorrideva e si accorse che lo squadrava in modo svergognatamente lussurioso. Cosa sta succedendo a questi uomini? si chiese, allarmato. Era l impalato, al cospetto di un capitano corsaro che prima minacciava di staccare orecchi e poi carezzava dolcemente la testa di un bambino. In quel momento, seguito da Salah, apparve un altro ragazzo appena pi grande di quello accovacciato, vestito con identico lusso: una gellaba di lino giallo su brache alla turca con delicate babbucce di identico colore. Il ragazzo si muoveva con affettazione; serv una coppa di limonata al rais e si sedette al fianco opposto del suo signore, attaccato a lui.
E questo? Neanche lui ti piace? sinform il rais prima di portarsi la coppa alle labbra.
Hernando cerc lappoggio di Salah, ma il mercante non riusciva a staccare i suoi occhietti porcini dal terzetto.
No, infatti, rispose Hernando. Non mi piace nessuno dei due. Tutti e tre sembravano spogliarlo con lo sguardo. Non puoi restare qui, disse a bruciapelo, per cambiare argomento.
Mi chiamo Barrax, disse il corsaro.
La pace sia con te, Barrax, ma non puoi stabilirti in questa casa.
Il mio legno si chiama Il Cavallo Veloce. E' una delle navi corsare pi veloci di Algeri. Ti piacerebbe solcare i mari a bordo della mia galeotta.
Forse, ma...
Come ti chiami?
Hamid, ibn Hamid.
Il capitano si alz con grande calma: era di statura imponente, superava tutti i presenti di met busto e pi; indossava una tunica di lino bianco. Hernando dovette imporsi di non fare un passo indietro; Salah invece lo fece. Il corsaro sorrise di nuovo.
Sei coraggioso, riconobbe, ma ascoltami, ibn Hamid; rester in questa casa fintanto che il vostro re non si metter in marcia con il suo esercito e nessun bastardo moresco, bench protetto da Aben Humeya, me lo impedir.
Stiamo aspettando il mio patrigno... e anche Aben Aboo! S! aggiunse incoerentemente Hernando. Sono a Poqueira. E' il cugino del re, capitano di Poqueira. Se tornano non avranno dove...
Allora le donne e i bambini del piano alto dovranno sgomberarlo per cedere il posto al nobile e valoroso Aben Aboo e al tuo patrigno.
Ma...
Stai tranquillo, ibn Hamid. Anche tu potrai dormire con noi.
Detto questo, il corsaro fece per uscire dalla stanza insieme
ai due valletti: uno mandava riflessi doro, laltro rosso sangue. Il mulattiere non pu restare qui, proruppe Hernando. Il
rais si ferm e apr le mani facendo mostra di non aver capito.
Non voglio vederlo qui, aggiunse come unica spiegazione.
Chi bader ai miei cavalli e alle mule, allora?
Non preoccuparti per le bestie. Lo faremo noi.
Daccordo, acconsent il corsaro con indifferenza; poi abbozz un sorriso 
e aggiunse: Ma lo considerer un favore personale a un giovane tanto ardito, 
ibn Hamid. Sei in debito con me...
Non aveva nemmeno un po di biada e gli animali avevano bisogno di mangiare. Prima che gli ordinassero di lasciare la casa, Ubaid ne aveva fatto richiesta. Hernando fu informato da Salah che il monco si era unito a Barrax a Adra, dovera scappato dopo la presa di Paterna per mano delle truppe del marchese di Mondjar. Corsari, berberi e turchi giungevano sulle coste di al Andalus a flusso continuo, ragguagliati che le galee di Napoli
stavano per gettare gli ormeggi e che da quel momento in poi lo sbarco sarebbe stato pi difficile. Anche le incursioni corsare sarebbero diventate pi complicate sulle coste spagnole con larrivo dellarmata del gran commendatore di Castiglia, ragion per cui molti rais decisero di cercare i loro utili nella guerra o nel commercio con i moriscos. Barrax aveva bisogno di cavalli e mule per trasportare i propri beni, soprattutto indumenti e altri effetti personali dei valletti, gli unici componenti della spedizione corsara autorizzati a viaggiare con il corredo. Era per questo che aveva reclutato Ubaid il quale, ancorch monco, era tornato abile come prima con le mule ed era un profondo conoscitore della zona delle Alte Alpujarras.
Fu Salah a trasmettere a Hernando la richiesta di foraggio che Ubaid aveva presentato appena era giunto l.
Questo  affar mio, gli rispose Hernando in malo modo, cercando di levarselo di torno.
Come procurarselo? si chiese per lennesima volta quando il mercante sudaticcio gli volse le spalle.
Era mezzogiorno e le donne preparavano da mangiare, ma con larrivo di Barrax e i suoi, lintimit del giorno precedente era scomparsa: Aisha, Fatima e la moglie di Salah camminavano a testa bassa e a volto coperto in una casa in cui si aggiravano degli estranei. Fatima cerc di sostituire i sorrisi del giorno prima con sguardi teneri che si soffermavano su Hernando un po pi del dovuto, ma ben presto lei e Aisha si resero conto che qualcosa non andava.
Cos che ti preoccupa, figlio? Aisha approfitt di un momento in cui nessuna la sentiva per informarsi. Hernando scosse la testa, le labbra serrate. Il tuo patrigno non  tornato, ho sentito che lo dicevi al rais. E allora cosa c? Vedendo che Hernando evitava il suo sguardo, Aisha insist: Non ti preoccupare per noi. Non sembra che il corsaro sia interessato alle donne...
Lui non lascolt pi. Certo che non lo era! Ovunque fosse, ovunque andasse, Hernando incrociava lo sguardo libidinoso di Barrax: a volte solo, altre intento ad accarezzare uno dei suoi valletti. Lo aveva fatto durante tutto il pranzo, senza staccare gli occhi da Hernando, seduto vicino a Salah, come se al posto del valletto ci fosse lui. Tutti gli altri avevano mangiato allaperto. 
Come poteva raccontare una cosa cos a sua madre, se lei non laveva notata da sola? Come confessarle, inoltre, che da un po teneva nascosta vicino al muro di cinta una bambina cristiana, sicuramente affamata e spaventata, capace di... Cosa sarebbe stata capace di fare Isabel? E se lasciava il suo nascondiglio e larrestavano? Sarebbero andati a prenderlo. Come raccontarle che non aveva biada e che quella stessa notte, o al pi tardi il giorno dopo, gli uomini di Barrax avrebbero reclamato a gran voce ci che Aben Humeya aveva promesso al capitano? Come poteva dire alla madre che aveva disubbidito al re, rubandogli oltretutto una schiava di sua propriet? Se al mulattiere di Narila avevano tagliato una mano per un semplice crocefisso... cosa sarebbe accaduto a lui per una cristiana che valeva trecento ducati?
Perch tremi? domand la donna portandosi entrambe le mani al viso. Stai male?
No... madre. Non preoccuparti. Sistemer tutto. Sistemare? Che cosa?
Tu non preoccuparti! la interruppe bruscamente lui.
Nel pomeriggio bad agli animali e cerc di raggiungere il lato del muro dietro cui doveva ancora essere nascosta Isabel, ma non vi fu modo di avvicinarsi abbastanza da parlarle, seppur con il muro di mezzo. Yusuf lo seguiva passo dopo passo, attento, interessato, desideroso di imparare e chiedendo il perch di ognuna delle cure che il ragazzo dedicava alle bestie.
Tuttavia, in un momento in cui erano vicini al punto in cui doveva trovarsi Isabel, Hernando mostr a Yusuf il labbro inferiore dei cavalli sporco di terra.
Sai perch? gli chiese.
Per arrivare alle radici, rispose il ragazzo, stupito del fatto che Hernando gli ponesse una domanda cos banale.
E' perch non hanno da mangiare! disse Hernando alzando la voce, fingendo di guardare oltre il muro. Stanotte non avranno niente da mangiare. Bisogna resistere fino a domani! url.
Lei ha gi mangiato, mormor allora Yusuf. Hernando sobbalz. Ho sentito piangere e sono andato a vedere cosa
stava succedendo... spieg il bambino. Le ho dato un tozzo di pane. Non preoccuparti, si affrett ad aggiungere, davanti alla faccia allarmata di Hernando, non ti tradir.
E domani? pens inconsciamente il morisco. Diede un buffetto al piccolo Yusuf e guard il cielo plumbeo che opprimeva la Sierra Nevada.
Quella sera anche Fatima, istigata da una preoccupata Aisha, and da lui per informarsi di cosa stava succedendo, e lo fece con una tale dolcezza che Hernando credette di scorgerne il volto dietro il velo che lo copriva.
Port la destra al velo per sollevarlo, ma un rumore indusse Fatima a fuggire.
E la biada? chiese Salah.
Era stato il mercante a mettere in fuga Fatima proprio nel momento in cui lui stava per alzarle il velo. Bench obeso, luomo era sgattaiolato silenzioso nel locale in cui lei aveva avvicinato Hernando, il vano da cui scendevano le scale che portavano in cantina, dove il mercante teneva nascosto il suo tesoro. Fuggendo, Fatima aveva cercato di voltarsi per non sfiorare il grassone, ma lui si era gingillato con la ragazza, godendo di quel contatto.
Hernando aveva ancora le dita tese e la mano aperta verso un velo che era scomparso, con il sussurro della voce di Fatima ad accarezzargli lorecchio.
Piantala! url. Perch ti interessa tanto la biada? prosegu con acredine vedendo Fatima sfuggire allassedio di Salah e correre di sopra.
Perch di biada non ce ne sar: Gli occhietti di Salah luccicavano alla tenue luce di una lanterna appesa al soffitto, sopra il primo scalino.Tutto il mercato parla di un giovane morisco con una scimitarra al fianco che si trascinava dietro una bella bambina cristiana consegnatagli dal re per comprare del foraggio.
E allora?
La bambina qui non c e venduta non lhai. Nessuno a Ugijar lha comprata da te. Lo so. Hernando non aveva previsto quella eventualit eppure... Si sent improvvisamente tranquillo! 
Aveva trovato la soluzione. Lansia che lo aveva attanagliato per lintera giornata scomparve cos comera venuta, mentre ideava il suo piano. Salah continuava a parlare con una smorfia. da trionfatore sulle labbra:Ladro! Cosa ne hai fatto della ragazzina? Ne hai abusato e poi lhai uccisa? Te la sei tenuta per te? Vale un sacco... Dalla a me e non ti denuncer; altrimenti... lo minacci. Hernando si piant davanti a lui a gambe divaricate. Lo far, andr dal re e verrai giustiziato.
Lho venduta, invece, dichiar Hernando; il suo sguardo duro si pos sul grasso e scaltro mercante.
Menti.
Lho venduta allunico mercante che conosco a Ugijar... Pensavo che per suo tramite avrei ottenuto il massimo guadagno e invece...
A chi...? cominci a chiedere Salah, ma si interruppe vedendo che il ragazzo metteva mano alla scimitarra.
Ma quel grasso mercante non mi ha pagato, riprese Hernando con la massima flemma, e ora non ho n cristiana n denaro con cui foraggiare i cavalli del re.
Sguain e premette la sciabola contro la pancia di Salah, che retrocedette di un solo passo verso la parete; Hernando strinse con forza limpugnatura; tutti i muscoli del suo braccio erano in tensione: stavolta non si sarebbe lasciato disarmare.
Chi ti creder? balbett Salah, intuendo la trappola che gli stava tendendo il ragazzo. Sar... sar la tua parola contro la mia e non potrai mai dimostrare che me lhai consegnata.
La tua parola? Hernando socchiuse gli occhi. Nessuno la potr ascoltare! 
Fece per affondare la lama, ma Salah cadde ai suoi piedi. La spada gli lacer le vesti e scivol sulla gola.
No! supplic Salah. Hernando gli premette la punta affilata dellarma contro il pomo dAdamo. Far ci che vuoi, ma risparmiami la vita. Ti pagher! Ti pagher la somma che chiedi! 
Poi pianse.
Trecento ducati, cedette Hernando.
S. S. Daccordo. Trecento ducati, s. Come vuoi. S.
Il pianto non dur che qualche istante. Hernando esercit
ancora una leggera pressione sulla gola del mercante.
Se cerchi di raggirarmi, te ne pentirai. Parola di ibn Hamid. Salah scosse la testa pi volte, facendo segno di no. Alzati e apri la dispensa. Andiamo a prendere il denaro.
Hernando scese gli scalini puntando la spada contro la nuca del mercante. Salah ci mise parecchio ad aprire le due serrature sulla porta; la sua schiena schermava la luce della lanterna che il ragazzo aveva portato con s.
In ginocchio! ordin Hernando quando la porta cominci ad aprirsi e Salah fece per oltrepassarla. Cammina come un cane. Il mercante ubbid ed entr nella dispensa a quattro zampe. Hernando chiuse la porta con un calcio. Poi cerc di orientarsi allinterno, mentre Salah continuava a singhiozzare sotto la minaccia della spada. Ora a terra, sdraiato a braccia e gambe larghe! Alla minima mossa ti ammazzo! C unaltra lampada?
E' l, davanti a te, sopra una cassapanca, mormor Salah tossendo per la polvere che avevano sollevato con il loro fiato.
Hernando trov la lampada, accese lo stoppino e la cantina fu appena pi illuminata.
Sei un eretico! esclam quando i suoi occhi si abituarono alla penombra. Chi avrebbe creduto alla tua parola? Madonne e crocefissi, un calice, piviali e casule, e addirittura una piccola pala da altare erano impilati vicino a vecchi barili di scorte alimentari, abiti e merci alla rinfusa.
Valgono molto, si difese il mercante.
Hernando rimase in silenzio per qualche istante e poi sfior con le dita limmagine di una Madonna col bambino a pochi passi da lui. Stavolta mi hai salvato, fu tentato di dirle. Non fosse stato per tutte quelle immagini sacre... uno di loro due sarebbe morto.
Dove tieni le monete? chiese.
In un piccolo forziere, di fianco alla lampada.
Siediti, gli ordin dopo averlo preso. Adagio, con le gambe tese e divaricate, aggiunse quando il mercante fece per tirarsi pesantemente in piedi. Conta trecento ducati e mettili in una sacca.
Salah fece come gli era stato detto ed Hernando ripose forziere e sacca sulla cassapanca.
Li lasci l? si stup Salah.
S. Non credo che ci sia posto migliore per i soldi del re. Chiusero la porta cos come lavevano aperta, con Hernando che minacciava il mercante.
Consegnami una delle chiavi. Quella, la pi grande, ordin dopo che Salah ebbe terminato di armeggiare con le serrature. Bene, riprese quando si fu appropriato delle chiavi, ora viene lultima parte: mi accompagnerai dal comandante della guardia degli archibugieri. Se parli, far di tutto per giustificarmi. Forse mi crederanno o forse no, ma tu non lo saprai mai, con tutto quello che nascondi l dentro. Ti uccideranno senza tanti riguardi. Intesi?
Il mercante rimase nel patio e non apr bocca mentre Hernando parlava con il comandante degli archibugieri e gli ordinava di mettere uno dei suoi uomini a guardia permanente davanti alla porta delle cantine.
Dentro ci sono i soldi del re, spieg. Possiamo entrare solo noi due insieme, io e Salah. Se mi dovesse accadere qualcosa, forzate la porta e recuperate ci che appartiene al re. Prega il Misericordioso, disse poi a Salah, quando furono allinterno della casa, che non mi succeda niente.
Pregher per te, promise il mercante molto malvolentieri.
Il mattino dopo, di buonora, apr esattamente allo stesso modo la serratura sotto lo sguardo dellarchibugiere di guardia in cima alle scale. Una volta dentro, Salah si affrett a chiudere la porta ma Hernando la tenne discosta, abbastanza perch il mercante fosse costretto a tendere lorecchio a qualsiasi rumore provenisse dalle scale, dal momento che rischiava che qualcun altro vedesse le sue mercanzie. Hernando prese una manciata di ducati e li consegn a Salah.
Vai a comprare biada e foraggio, gli disse. Che basti per pi giorni e per tutti gli animali. Voglio tutto qui entro questa settimana e, a proposito, mi servono dei vestiti decenti...
Ma...
E' il re che lo vuole. Rassegnati. Il prezzo  aumentato. Voglio anche degli abiti neri... No! Bianchi, da donna... per una bambina. Sorrise. E un velo, soprattutto un velo, e mi serve
subito. Sono sicuro che li troverai... tra tutta questa roba, aggiunse facendo segno intorno a s.
Poco dopo, Hernando usciva dalla cantina abbigliato di verde, con laggiunta di una tunica di taffett rosso e argento, un manto di tela rosso dorato e un berretto con un piccolo smeraldo sulla fronte: aveva alla cintola la scimitarra di Hamid, i vestiti per Isabel in mano e lo sguardo dodio di Salah piantato sulla schiena. Nel corso della notte aveva ideato infiniti piani per portar via Isabel da quelle terre, ma li aveva scartati a uno a uno finch... perch no? Nel caso del foraggio non gli era forse riuscito tutto bene? Doveva semplicemente seguire listinto. Nel salone incroci Barrax e i suoi valletti: il rais si fece di lato con una riverenza. Hernando pass in mezzo a loro augurandogli la pace.
Tempesterei quel berretto di zaffiri uguali ai tuoi occhi, se tu venissi con me, esclam il capitano al suo passaggio.
Hernando barcoll, turbato, ma poi si ricompose. Raggiunse il portico e chiese il suo cavallo morello a Yusuf, che di l a poco glielo port gia bardato.
Il re mi ha affidato un incarico. Devo partire, spieg a Fatima e alla madre, che non nascosero la propria ammirazione per le sue vesti lussuose.
Mont sul cavallo, lo spron e part al galoppo. Lasciandosi la casa alle spalle raggiunse il punto in cui si trovava la bambina.
Mettiti questi vestiti. Isabel, stesa dove laveva lasciata il giorno prima, non alz la testa finch gli zoccoli del cavallo non le sfiorarono i capelli. Ubbidisci! ripet di fronte allesitazione della ragazzina. E voi cosavete da guardare? sbrait in direzione di un gruppo di soldati che si erano avvicinati.
Hernando sfoder la sciabola e aizz il cavallo contro i moriscos; il mantello rosso e oro svolazzava sopra la groppa della bestia. Gli uomini si diedero alla fuga.
Muoviti, insist tornando da Isabel.
La bambina non sapeva dietro cosa ripararsi e cominci a spogliarsi stando accovacciata, cercando di non scoprirsi. Hernando si mise di schiena, ma il tempo incalzava. Potevano arrivare altri soldati da un momento allaltro.
Sei pronta?Non ottenendo risposta si volt e scorse i suoi piccoli seni. Svelta! Isabel non sapeva come indossare quegli
abiti di foggia sconosciuta. Hernando smont e la aiut, cercando di ignorare il suo rossore. Il velo, il velo, copriti bene la testa! 
Una volta pronta, la iss sul cavallo, seduta cavalcioni, davanti a s, per poterla stringere alla vita, e part al galoppo. Isabel oscillava, malferma, ma non si lament. Hernando esit tra Orgiva e Berja, ma concluse che, seppure nella seconda ci fosse stato Diavolo Testa di Ferro, sulla strada per Orgiva avrebbe incrociato un maggior numero di moriscos; Aben Aboo e Brahim battevano i paraggi di Vlor e imbattersi nel suo patrigno era lultimo dei suoi desideri. Conosceva la strada per Berja: era la stessa che aveva percorso un paio di mesi prima fino a Adra. Allincirca a mezza lega dalla costa avrebbe dovuto deviare verso levante, fino ai contrafforti della sierra di Gdor. Lontano da Ugijar e dallesercito di Aben Humeya, Hernando fren il morello, gi coperto di sudore.
Dove mi porti? domand allora Isabel.
Dai tuoi.
Trottarono per un bel pezzo prima che la piccola dicesse ancora qualcosa: Perch lo fai?
Hernando non rispose. Perch lo faceva? Per Gonzalico? Per il calore di quelle mani che aveva tenuto strette lultima notte di vita del piccolo? Perch si era sentito vicino a Isabel mentre guardavano Ubaid che lo assassinava, o semplicemente perch non voleva che cadesse nelle mani di qualche turco o cristiano rinnegato? Fino a quel momento non ci aveva neppure pensato. Si era limitato ad agire..: come gli suggeriva listinto! Ma in realt perch lo faceva? Era solo a caccia di guai. Cosa avevano fatto i cristiani per lui perch difendesse una delle loro donne? Isabel ripet la domanda: Perch lo fai? Decise di dare di sprone al morello. Perch? insisteva la ragazzina. Incit di nuovo il cavallo, che part al gran galoppo. Teneva stretta Isabel per la vita perch non cadesse. Non era pesante. Era solo una bambina. Ecco perch lo faceva, concluse con soddisfazione mentre il vento gli sferzava il viso. Perch era appena una bambina! 
Nessuno dei moriscos in cui si imbatterono cerc di fermarli. Si scostavano dal sentiero incuriositi da quella strana coppia a cavallo: una figura di donna vestita di bianco con la testa e il volto coperti, tenuta stretta da un uomo che cavalcava altero
con i suoi ricchi abiti e la scimitarra che sbatteva contro il fianco dellanimale.
Prima di mezzogiorno giunsero nei dintorni di Berja, la citt in cui ogni casa aveva un giardino e in cui le molte torri difensive sovrastavano le case. Lultimo tratto lo fecero al passo per dare un po di tregua al cavallo. Fu allora che sent il contatto con il giovane corpo di Isabel. La ragazzina si appoggiava mollemente contro di lui. Sulladdome, nel punto in cui la stringeva, il vestito era madido di sudore, ed Hernando percep il ventre di Isabel, sodo e in costante tensione.
Scacci quelle sensazioni quando fu in vista di Berja. Fuori dalle mura la gente lavorava nei campi e alcuni soldati cristiani riposavano mentre altri raccoglievano il foraggio per i cavalli. Alla comparsa di Hernando, i soldati tralasciarono le loro occupazioni. Il sole di mezzogiorno cadeva a picco. Il morello, frenato, sentendo le briglia tirate dal suo cavaliere, sbuff e caracoll: il rosso del pelo scintillava, come il mantello di Hernando... E come larmatura del marchese di Vlez e quella del figlio, don Diego Fajardo, tutti e due fermi allingresso del paese.
Hernando fece smontare Isabel nel momento in cui un gruppo di soldati correva verso di lui con le armi in pugno. In sella al morello, strapp il velo della bambina e lasci che mostrasse i suoi capelli biondi. Allora sguain la scimitarra e lappoggi contro la nuca della piccola. I soldati si scontrarono tra loro quando quelli alla testa si fermarono di scatto, a poco pi di cinquanta passi dalla coppia.
Corri, piccola! Fatti da parte! grid uno di loro mentre cercava di innescare larchibugio.
Ma Isabel non si mosse.
Tenendosi a distanza, Hernando cerc lo sguardo del marchese di Vlez. Si fissarono per qualche breve istante. Alla fine il cristiano sembr capire cosa voleva il morisco. Con un cenno della mano fece segno ai suoi uomini di tornare indietro.
La pace sia con te, Isabel, le augur Hernando appena i soldati cristiani ebbero ubbidito al loro generale.
Diede loro le spalle e si allontan a spron battuto, mulinando la scimitarra nellaria e ululando come facevano i moriscos quando attaccavano le truppe cristiane.
...
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18.
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Ci risulta che stiano per assalirci ventiduemila soldati mori ben equipaggiati, quando noi non arriviamo ai duemila: a me solo ne toccheranno duemila e al mio cavallo altrettanti. Ma cosa saranno mai novemila mori per la fanteria del nostro valoroso campo, e altri novemila per voi, miei illustri cavalieri, che vantate tanto coraggio e proverbiale pertinacia? E contiamo anche sul vantaggio del bellico squillo delle nostre insigni trombe, il cui frastuono spaventoso basta a confondere ulteriori diecimila moriscos.
Gins Prez de Hita, Guerre civili di Granada, arringa del marchese di Vlez al suo esercito.
Erano serviti a qualcosa i suoi sforzi per salvare Isabel? si chiedeva Hernando circa un mese dopo averla lasciata nelle mani del marchese di Vlez, quando ormai era in vista di Berja. La bambina si trovava ancora in citt? Se era cos, lavrebbero ri catturata... forse avevano addirittura scoperto che non laveva venduta.
Aben Humeya si era deciso ad attaccare Berja spinto dai moriscos dellAlbaicin di Granada, che esigevano la sconfitta di quel comandante sanguinario per unirsi alla sollevazione. Era il momento propizio: le truppe del marchese erano pi che decimate dalle diserzioni, ma aspettavano i rinforzi da Napoli che, insieme alla flotta reale, erano appena approdati sulle coste andaluse.
Chi poteva mai dubitare che i musulmani avrebbero travolto lesercito del Diavolo Testa di Ferro?
Il re aveva stabilito che lattacco fosse sferrato durante la notte, e cominciava a imbrunire. Nel grande campo moresco,
appena fuori dalla citt, fervevano le attivit. Gli uomini si preparavano alla guerra. Controllavano le armi, gridavano, cantavano e si raccomandavano a Dio. Ci nonostante, malgrado il fervere dei preparativi e la confusione, molti di loro, come Hernando sul suo morello, il re e la sua corte, erano continuamente distratti dai circa cinquecento soldati che si erano accampati leggermente in disparte dagli altri.
Si trattava dei mujaheddin turchi e barbareschi, che sinfilavano camicie bianche sugli altri vestiti per distinguersi nel buio, proprio come facevano i soldati dei tercios, i reggimenti spagnoli con le loro encamisadas, le imboscate notturne, quando, sicuri di vincere, si cingevano il capo con ghirlande di fiori. Lhashish scorreva a fiumi tra quei soldati di Allah che avevano giurato di morire per Dio e avevano persino chiesto al re lonore di poter guidare lattacco.
Quando Aben Humeya ebbe dato il ordine, li guard scagliarsi impavidi sulla citt. Comera possibile che quegli uomini non vincessero? si chiese di nuovo Hernando. Le urla e le grida di guerra, gli spari degli archibugi, il rimbombo dei tamburi e il suono delle dulciane avvolsero il ragazzo. Che importanza poteva mai avere Isabel in confronto a quei martiri di Dio? Hernando, come quasi tutti gli uomini dellesercito che restavano nelle retrovie, rabbrivid e grid con fervore nellistante in cui i mujaheddin schiacciarono i cristiani che difendevano laccesso al paese. Aben Humeya ordin allora che il grosso dellesercito moresco si unisse allattacco.
Alcuni briganti monfi accanto a lui urlarono e spronarono i cavalli per coprire la distanza che li separava dal borgo. Hernando sguain la scimitarra e si un al frenetico galoppo, gridando impazzito.
Ma dentro, nei vicoli di Berja, non si poteva combattere. Hernando non riusciva neanche a controllare il morello; i soldati musulmani entrati in paese erano talmente tanti che si ritrovarono pigiati contro i palazzi e, con loro, i cavalli. Non incontr nessun nemico su cui infierire con la sciabola. Erano tutti musulmani! I cristiani aspettavano, appostati allinterno delle case e sui tetti terrazzati, da dove li colpivano incessantemente. Non avevano neanche bisogno di prendere la mira! Gli uomini cadevano ferii i o morti ovunque. Lodore della polvere
da sparo e del salnitro inondava le strade e il fumo degli archibugi gli impediva quasi di vedere cosa succedeva. Ebbe paura, molta paura. In un attimo cap che, come tutti gli altri soldati a cavallo, spiccava sugli altri: un bersaglio facile e privilegiato per i cristiani, oltre che un elemento di disturbo per i moriscos che, dalle strade, puntavano in alto archibugi e balestre, mirando ai tetti. Spron il morello per uscire da quella trappola, ma il cavallo non riusc ad aprirsi un varco tra la folla. Un proiettile di piombo gli pass accanto alla testa. Hernando sent che tagliava laria fischiando. Rest in sella al morello, pregando tutto proteso sul collo della bestia. Di colpo avvert un dolore lancinante alla coscia destra; una freccia laveva colpito appena sopra il ginocchio. Il dolore stava diventando insopportabile quando lesercito musulmano cominci a ritirarsi. Il morello fu sul punto di cadere a terra davanti alla calca, che adesso lo spingeva da dietro. Hernando cap che non sarebbe riuscito a governarlo, ma poi, miracolosamente, il cavallo si volt, si gir da solo e usc dal borgo tra la fiumana di gente.
Aben Humeya continu a lanciare attacchi per tutta la notte. Nel campo moresco, un cerusico costrinse Hernando a bere acqua con hashish. Lo fece aspettare mentre curava altri feriti per poi incidergli la carne della coscia, estrarre la freccia e ricucire la ferita con abilit. Dopo di che il ragazzo perse i sensi.
Allalba Aben Humeya desistette e ordin la ritirata. Per tutta la notte il marchese di Vlez aveva saputo approfittare della propria posizione strategica e aveva continuato a respingere i moriscos. Hernando si un al folle galoppo della corte del re, con la gamba destra penzolante, incapace di infilare la staffa, e i denti stretti, sforzandosi di non cadere. Si lasciarono alle spalle quasi millecinquecento morti.
Che il Profeta e la vittoria siano con te.
Queste erano state le parole con cui Fatima si era congedata
da lui prima che partisse per Berja. Un augurio degno di un
vero guerriero! 
Lesercito del marchese di Vlez non li inseguiva sarebbe stato assurdo che uscisse in campo aperto e i moriscos si dirigevano malconci e scoraggiati verso le montagne. Lui lasci che fosse il morello a decidere landatura, assecondando quella
degli altri cavalli, e si rifugi nel ricordo di Fatima per dimenticare lumiliante sconfitta e le fitte di dolore alla gamba.
Nei giorni seguiti alla liberazione di Isabel, prima che Aben Humeya decidesse di attaccare Berja, Fatima gli si era progressivamente avvicinata, senza rancori n paure. Aisha si prendeva cura di Humam e dei propri figli, mentre Brahim, che si era fatto vedere solo per far sapere ai propri cari che era ancora vivo, restava a Vlor, accanto ad Aben Aboo; Barrax se la spassava impudicamente con i suoi valletti e Ubaid spar in paese, in attesa di essere convocato dal rais. Salah si aggirava addolorato per i trecento ducati e i vestiti costosi che Hernando gli aveva sottratto, sempre attento a sorvegliare i sotterranei in cui custodiva il tesoro.
Fatima ed Hernando si cercavano, approfittando di ogni occasione. Chiacchieravano, passeggiavano, ripercorrendo insieme, alla luce del sole o sotto le stelle, sfiorandosi, i fatti dei mesi precedenti. In una di queste passeggiate, Fatima si era confidata e gli aveva parlato del marito, il giovane apprendista amato pi come un fratello che come un amante.
Ricordo di averlo visto per casa fin da quando ero piccola. Mio padre gli voleva bene... e io anche. Fatima guardava Hernando, come se le sue parole gli volessero dire qualcosaltro. Lui rimase in silenzio e lei prosegu: Era attento, e dolce... E' stato un buon marito e adorava Humam.
La giovane fece un respiro profondo. Hernando aspett che riprendesse il discorso.
Quando  morto, lho pianto. Come prima avevo pianto mio padre. Ma... Fatima dun tratto lo guard; i suoi occhi neri sembravano pi intensi che mai.... adesso so che esistono altri sentimenti...
Un bacio dolce sigill le sue parole. Poi, sopraffatti da unimprovvisa timidezza, entrambi tornarono verso casa senza dire pi nulla. Per alcuni istanti avevano dimenticato Brahim e il suo minaccioso assedio, ma, mentre camminavano, leco delle sue parole irate risuon nelle orecchie di entrambi. Cosa ne sarebbe stato di Aisha se suo marito avesse saputo che Fatima si era data a Hernando?
Il giorno stesso dellannuncio che lesercito sarebbe partito per Berja, Fatima gli port una ciotola di limonata fresca dove
lui stava preparando i cavalli. Erano le prime ore della mattina. Nellaria aleggiava lallegria nervosa dellimminente battaglia. Tra le risate, Hernando la fece montare sul morello, a pelo, e la sent tremare quando la prese per la cintura per issarla sulla bestia. Poi volle aiutarla a scendere a terra e Fatima ne approfitt per lasciarsi cadere a peso morto tra le sue braccia. Avvinghiata a lui, lo baci. Yusuf si defil, senza perderli di vista con la coda dellocchio. Il ragazzo le restitu un bacio appassionato, aderendole al seno e ai fianchi, desiderandola e percependo il suo desiderio. Pi tardi, preso dai preparativi della partenza, non si rese conto che tanto la ragazza quanto sua madre erano sparite per il resto della giornata.
Quella stessa notte, Aisha cedette loro la stanza con il letto a baldacchino e and a dormire con i bambini. Per tutto il giorno si era data da fare per affittare vestiti e gioielli per Fatima, senza prestare orecchio alle sue deboli proteste. Compr un po di profumo e pass quasi tutto il pomeriggio a prepararla: le fece il bagno e le lav i capelli neri con henn mescolato a olio di olive dolci, fino a quando assunsero una tonalit rossiccia e i ricci divennero particolarmente lucidi; poi la profum con acqua di zagara. Sempre con la tintura di henn, le tatu con cura mani e piedi, tracciando piccole figure geometriche. Fatima la lasci fare: a volte sorridendo, e a volte evitando il suo sguardo. Aisha le pul gli occhi neri con il succo estratto dalle bacche di mirto mescolato alla polvere di antimonio, tenendole fermo il mento con una mano, costringendola a stare immobile fino a quando i grandi occhi neri della ragazza divennero chiari e brillanti. Le fece indossare una tunica di seta bianca ricamata di perle e aperta sui fianchi e le mise dei grandi orecchini, anelli alle caviglie e bracciali, tutti doro. Solo quando cerc di metterle una catena al collo, la ragazza si rifiut con delicatezza di togliere il ciondolo con la mano di Fatima che portava al petto. Aisha accarezz la piccola mano tesa e cedette. Prepar candele e cuscini. Riemp un catino di acqua pulita e apparecchi con una brocca di limonata e piatti di uva, frutta secca e dolcetti al miele che aveva comprato al mercato.
Cerca di non muoverti, le chiese quando Fatima fece per aiutarla. Unombra quasi impercettibile di tristezza pass sul viso della ragazza.
Coshai? si preoccup Aisha. Non... Non sei sicura?
Fatima abbass gli occhi.
S, certo, disse alla fine. Lamo. Quello che non so...
Dimmi.
Fatima alz il viso e si confid con Aisha.
Salvador, mio marito, godeva quando stava con me. Io lo assecondavo in tutte le sue richieste, ma... Aisha aspett, paziente. Non sono mai riuscita a sentire niente. Era come un fratello per me! Siamo cresciuti insieme nella bottega di mio padre.
Non ti accadr con Hernando, assicur Aisha. La ragazza la interrog con lo sguardo, desiderosa di credere alle sue parole.Te ne accorgerai da sola! S, quando il desiderio far tremare il tuo corpo. Hernando non  tuo fratello.
Dopo le preghiere della sera, Aisha and a cercare il figlio sotto il portico e lo costrinse a seguirla di sopra senza tante spiegazioni. Salah e la sua famiglia videro che Aisha insisteva perch lui la seguisse, poi Barrax e i due valletti li videro passare dalla porta aperta della sala da pranzo che usavano come dormitorio. Il rais sospir, rattristato.
Ha promesso di aspettarti, gli disse Aisha sulla porta dellalcova. Hernando fece per dire qualcosa, ma poi riusc solo a muovere la mano, impacciato. Figlio, non permetter che rinunciate ad amarvi per colpa mia. E poi sarebbe inutile... Entra. Lo invit prendendolo per il polso e socchiudendo la porta. Prima di farlo, Hernando cerc di abbracciarla, ma Aisha si allontan. Basta, figliolo. Ora  lei che devi abbracciare. E' una brava donna... e sar una brava madre.
Ma lui non arriv a varcare la soglia; si ferm l, incantato. Fatima lo aspettava in piedi, vicino ai cuscini disposti da Aisha attorno al cibo.
Entra! gli sussurr la madre, spingendolo per chiudere la porta alle sue spalle.
Quando furono soli, Hernando rimase immobile. Le luci delle candele giocherellavano con le forme femminili che sindovinavano sotto la tunica; le perle che la orlavano splendevano, 
come i capelli, loro, i tatuaggi a piedi e mani, i suoi occhi, il tutto avvolto dal profumo pulito dellacqua di zagara...
Fatima si fece avanti, sorridente, e gli offr il catino con lacqua. Hernando si lav le mani nervoso, dopo aver balbettato ungrazie. Poi, con dolcezza, lei lo invit a sedersi. Hernando, imbarazzato, distolse lo sguardo dal seno nudo che sindovinava sotto la seta, ma non gli riusc neanche di posarlo sugli immensi occhi neri di lei. Si sedette. Si lasci servire. Mangi e bevve, incapace di nascondere il tremore delle mani o la respirazione accelerata.
Luva passa fin, e lo stesso la frutta secca e la limonata. Dai fianchi aperti della tunica di seta, Fatima gli scopriva continuamente il proprio corpo, ma Hernando, turbato, distoglieva gli occhi come se volesse rimandare il momento. Non ricordava nulla della sua unica esperienza precedente con le donne! Stava per prendere un altro dolcetto al miele, quando lei sussurr: Ibn Hamid.
La vide davanti a s, in piedi, dritta. Fatima si tolse la tunica. Hernando trattenne il fiato davanti alla bellezza del corpo radioso che gli esibiva: i seni, grandi e sodi, sembrava che tremassero, assecondando un desiderio che la ragazza non riusciva a nascondere.
Te ne accorgerai da sola, le aveva detto Aisha.
Vieni, gli sussurr di nuovo dopo qualche istante di silenzio, rotto solo dal loro respiro ansimante.
Hernando si avvicin. Fatima gli prese una mano e se la port al seno. Hernando laccarezz e pizzic teneramente uno dei capezzoli turgidi. Ne sgorg il latte, e Fatima ansim. Hernando insist. Uno spruzzo di latte gli bagn la faccia. Scoppiarono a ridere. Fatima gli fece un cenno e lui si chin per succhiare quel nettare, mentre lasciava scivolare le mani sulla curva della schiena di lei, fino alle natiche, sode. Allora la ragazza lo spogli, percorrendo il suo corpo con le labbra, baciandolo con dolcezza e tenerezza. Hernando rabbrivid al contatto delle labbra di Fatima con il suo membro eretto. Lei lo port fino al letto. Quando furono distesi, cerc quel piacere che non aveva mai provato con il marito in un Hernando inesperto, che cercava solo di montarla. Ricord uno dei consigli dello sceicco Nefzawi di Tunisi, tramandati di donna in donna,
e glielo sussurr allorecchio, mentre Hernando, su di lei, si dimenava per penetrarla: Non ti amer se non mi prometti di unire gli anelli che ho alle caviglie con i miei orecchini.
Hernando interruppe lassalto. Si drizz e liber del suo peso il corpo della ragazza. Cosa stava dicendo? Le caviglie alle orecchie? Interrog Fatima con uno sguardo e lei gli sorrise maliziosa, mentre cominciava ad alzare le gambe. La penetr con dolcezza, attento ai suoi sussurri: piano, ti amo, piano, amami... Ma quando i loro corpi arrivarono finalmente a fondersi in uno solo, Fatima emise un grido che squarci lincantesimo e fece accapponare la pelle a Hernando. Le sue richieste si confusero ai sospiri ansimanti, ed Hernando si abbandon al ritmo scandito dai gemiti di piacere della ragazza. Raggiunsero insieme lorgasmo e, estasiati, restarono a lungo in silenzio. Dopo un pezzo, Hernando apr gli occhi e guard il viso di Fatima tra le sue gambe: aveva ancora le labbra strette e gli occhi chiusi, come se cercasse di fermare quellistante.
Ti amo, disse Hernando.
Senza aprire i suoi begli occhi neri, lei schiuse le labbra in un sorriso.
Dimmelo ancora, sussurr.
Ti amo.
La notte vol via tra baci, risate, carezze, giochetti e promesse a migliaia. Fecero lamore diverse volte e Fatima cap finalmente il senso di tutte quelle antiche leggi del piacere; il corpo, attento al pi lieve dei contatti, la mente del tutto abbandonata al piacere dei sensi. Hernando la segu per quella strada, scoprendo limmenso mondo di sensazioni che si appagano solo nelle convulsioni e negli spasmi dellestasi. E dopo, ogni volta, si giuravano di donarsi il mondo intero.
La sconfitta di Berja non modific la situazione. Dopo la battaglia, il marchese di Vlez si ritir sulla costa in attesa dei rinforzi. Don Giovanni dAustria si limit a rafforzare acquartieramenti periferici: Orgiva, Guadix e Adra, per cui Aben Humeya continu a dominare le Alpujarras. Il re di Granada conquist Purchena, dove celebr dei giochi fastosi. Organizz gare di ballo per coppie e per donne, di canto e di poesia, di
combattimenti corpo a corpo, concorsi di salto, di sollevamento pesi, di lancio di sassi e tiro al bersaglio, con archibugi, balestre o fionde, in cui i moriscos andalusi, turchi e barbareschi gareggiarono tra loro per lamore delle dame e per gli importanti premi che il re aveva promesso ai vincitori: cavalli, abiti ricamati doro, sciabole, corone dalloro e decine di scudi e ducati doro.
Nel frattempo, Hernando prolung la propria convalescenza per potersi godere lidillio con Fatima a Ugijar. Aisha e Fatima non seguivano lesercito e rimasero a casa, con Salah e la sua famiglia. Anche se il re non era in citt, Hernando ordin al capitano di Ugijar di tenere un morisco di guardia alle scale dei sotterranei: l cera quello che restava del patrimonio del re, che in qualsiasi momento poteva tornare in citt e volersene servire.
Dal canto suo, il piccolo Yusuf si occupava delle mule che erano rimaste con lesercito e, periodicamente, lo aggiornava sugli sviluppi della situazione. Hernando si godeva la convalescenza a casa. Lassenza di Brahim propiziava unatmosfera particolarmente dolce: Aisha lo curava e gli mostrava apertamente il proprio affetto, e Fatima lo serviva, sollecita. Dopo quella notte damore, vissuta prima della sua partenza per la guerra, i loro rapporti si erano limitati a sguardi carichi di desiderio e a carezze fugaci.
Aisha lo prospett a entrambi appena il figlio fu tornato da Berja: le donne conoscevano bene certe leggi.
Vi dovete sposare, disse loro, cercando di non pensare alle conseguenze che quel matrimonio poteva avere per lei.
I due annuirono insieme, con lo sguardo; Hernando, per, impallid.
Non ho i mezzi per portarle una idaq... cominci a dire. I ducati di Aben Humeya? pens allora, volgendo lo sguardo verso linterno della casa, ma Aisha indovin cosa gli passava per la testa.
prima dovresti chiedere il permesso al re. Sono soldi suoi. Dovrai cercare qualcosa da portarle in dote perch il tuo patrigno, che  la tua famiglia, difficilmente vorr contribuire. Tu,
disse rivolgendosi a Fatima,sei una donna libera. Dopo la morte di tuo marito hai osservato i precetti della nostra legge e hai rispettato i quattro mesi e dieci giorni di idda, di lutto. Li ho calcolati, aggiunse prima che uno di loro si mettesse a fare i conti. Evidentemente non hai rispettato lobbligo di restare nella casa di tuo marito durante la idda, ma la situazione, con lesercito del marchese a Terque, non lo permetteva. E per quanto riguarda la dote, prosegu rivolgendosi sempre a Hernando,hai pi o meno tre mesi per procurartela. Avete giaciuto insieme senza essere sposati, per cui non potete unirvi in matrimonio fino a quando lei non abbia avuto tre volte il ciclo, a meno che... Aisha fece schioccare la lingua. Se fosse incinta, non potreste sposarvi fino a parto avvenuto, e non potreste neanche godere dellamore per tutto questo periodo, la legge lo proibisce. Non troveremmo nessun testimone disposto a presentarsi al matrimonio di una donna incinta. Ricorda, figlio: hai tre mesi per trovare la dote.
Fare ancora lamore avrebbe significato posticipare ulteriormente il matrimonio. La prima mestruazione li rasseren. La decisione era semplicissima, per quanto dura, per entrambi: tre mesi di astinenza.
Quanto alla dote, lidaq, Hernando pensava di rivolgersi al re appena gli fosse guarita la gamba. Se cera qualcuno che poteva aiutarlo, questi era Aben Humeya, luomo che gli aveva insegnato a montare e gli aveva regalato un cavallo. Non gli aveva forse gi dimostrato la sua stima in passato? Suo malgrado, per, Hernando nutriva seri dubbi sulla considerazione del re. Le voci relative alla decadenza morale a cui si era abbandonato arrivavano da ogni angolo della sierra. Quello che Hernando non poteva sapere era che il tempo giocava a suo sfavore.
Sfortunatamente, le voci corrispondevano al vero: il potere assoluto e il denaro di cui aveva potuto disporre a piene mani avevano trasformato il re in un tiranno. Aben Humeya aveva ceduto allavidit e non cera podere moresco che sfuggisse ai suoi saccheggi: viveva nella lussuria, assecondava i propri capricci, circondato da quante donne voleva, che prendeva senza scrupoli di sorta; da quel nobile granadino che era, di stirpe,
diffidava di turchi e barbareschi; mentiva, ingannava e trattava crudelmente quanti erano al suo servizio. Il suo comportamento gli era gi costato la pubblica inimicizia di alcuni dei suoi migliori capitani: il Nacoz a Baza, il Maleque ad Almunicar, il Gironcillo a Vlez, Garral a Mojcar; Portocarrero ad Almanzora e, ovviamente, Farax, il suo contendente alla corona.
In ogni modo, era destino che fosse una donna la vera causa della rovina della splendida vita di Aben Humeya. Il re sinvagh infatti della vedova di Vicente de Rojas, fratello di Miguel de Rojas, suo suocero, che aveva fatto assassinare a Ugijar prima di divorziare dalla prima moglie. La vedova era una donna di grande bellezza, uneccezionale ballerina che, inoltre, suonava il liuto con grande bravura. Nel rispetto delle tradizioni, dopo la morte del marito la corteggi il cugino Diego Alguacil, della famiglia dei Rojas, segreto nemico del re. Aben Humeya lo distrasse facendolo viaggiare e affidandogli continue mansioni per tutte le Alpujarras, finch quello, al ritorno da una di queste missioni, scopr che il re aveva preso la vedova con la forza e laveva portata a vivere con s come una volgare concubina.
Diego Alguacil, umiliato, ord un piano per uccidere Aben Humeya, alla prima occasione che si fosse presentata, a Laujar de Andarax.
Il re non sapeva scrivere, pertanto gli ordini che impartiva ai propri capitani disseminati per tutte le Alpujarras erano redatti e firmati a nome suo da un nipote di Alguacil che, di conseguenza, era imparentato con i Rojas.
In quel periodo, Aben Humeya si era liberato della fastidiosa arroganza di turchi e barbareschi, mandandoli a combattere con lesercito di Aben Aboo, nei dintorni di Orgiva. Attraverso il nipote, Diego Alguacil seppe di una lettera che il re aveva mandato ad Aben Aboo. Intercett il messo, lo uccise e, spalleggiato dal nipote, ne scrisse unaltra in cui il re ordinava ad Aben Aboo di approfittare delle truppe moresche di cui disponeva per sgozzare tutti i turchi e i barbareschi che combattevano con lui.
Fu Diego Alguacil in persona a portare la, lettera ad Aben Aboo, che non riusc a contenere lira dei turchi, capeggiati da Hosceni, Caracoggia e Barrax. Aben Aboo, Brahim, Diego Alguacil, 
i turchi e i rais corsero a Laujar de Andarax, dove trovarono Aben Humeya nella locanda del Coton.
Nessuno dei trecento moriscos che costituivano la guardia personale di Aben Humeya imped laccesso ad Aben Aboo e ai suoi accompagnatori. Quando furono entrati, un altro corpo scelto di guardia composto da venticinque archibugieri permise ai turchi di abbattere a calci la porta dellalcova del re, tale era lodio che Aben Humeya aveva suscitato tra i suoi pi prossimi seguaci.
Aben Aboo, turchi e barbareschi sorpresero il re a letto, in compagnia di due donne, una delle quali era la vedova della famiglia Rojas.
Aben Humeya neg di aver mai scritto quella lettera, ma la sua sorte era ormai segnata. Aben Aboo e Diego Alguacil gli legarono una corda al collo e, uno da una parte e uno dallaltra, la tirarono fino a strangolare il re. Poi si divisero le sue donne, le due che erano a letto con lui e altrettante che viaggiavano nel suo seguito, cos come gli oggetti preziosi che aveva raccolto intorno a s.
Prima di morire, Fernando di Vlor, re di Granada e Cordova, rinneg la Rivelazione del Profeta e grid di morire nella fede di Cristo.
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19.
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Impossibile desiderare di pi e accontentarsi di meno. Questo fu il motto che Aben Aboo, proclamatosi nuovo re di al Andalus, fece ricamare sul suo nuovo stendardo rosso. Il monarca venne presentato al popolo vestito di panno vermiglio, come il suo predecessore, con una spada sguainata nella mano destra e il vessillo nella sinistra. Tutti i capitani che erano stati nemici di Aben Humeya, con la sola eccezione di Portocarrero, giurarono ubbidienza al nuovo re, che innalz i turchi alle pi alte cariche del suo esercito. Il denaro e le schiave che Aben Humeya aveva accumulato vennero immediatamente spediti ad Algeri per comprare armi, che Aben Aboo distribu a prezzo di favore tra i moriscos, mettendo insieme un esercito di seimila archibugieri. Oltre alla ripartizione del bottino, stabil che avrebbe dato una paga mensile di otto ducati a turchi e barbareschi, e il vitto ai moriscos. Nomin nuovi capitani e ufficiali tra cui ripart il territorio delle Alpujarras e ordin che le torri di vedetta fossero sempre in attivit, con segnali di fumo di giorno e fuochi di notte, per comunicare qualsiasi elemento rilevante e impedire il passaggio a chiunque non appartenesse allesercito. Leunuco Aben Aboo era pronto a realizzare quello che il suo capriccioso predecessore non era riuscito a portare a termine: la sconfitta dei cristiani.
Hernando ricevette la notizia dellesecuzione di Aben Humeya. Le gambe gli tremarono e un sudore freddo gli inzupp la schiena quando conobbe il nome del nuovo re: Aben Aboo. Salah, che a sua volta ascoltava il messaggero, socchiuse gli occhi e soppes mentalmente le conseguenze del cambio di potere.
Hernando and a cercare Aisha e Fatima, che erano in cucina a preparare il pranzo insieme alla moglie del mercante.
Andiamo via di qui! grid loro. Fuggiamo! 
Aisha e Fatima lo guardarono stupite.
Aben Humeya  stato assassinato, spieg concitatamente.Aben Aboo  il nuovo re e con lui c Brahim! Verr a cercarci. Verr a prendere Fatima! E' il luogotenente del re, il suo amico, il suo uomo di fiducia.
Brahim  mio marito, mormor Aisha, interrompendolo. Poi guard Fatima e suo figlio e sappoggi stordita a una delle pareti della cucina. Fuggite voi.
Ma se lo facciamo, intervenne Fatima, Brahim... ti uccider! 
Vieni con noi, madre, le disse, ma Aisha scosse la testa, con le lacrime agli occhi. Madre... la preg di nuovo.
Il ragazzo le si avvicin.
Non so cosa far Brahim se non vi trova con me, se mi uccider o no, mormor Aisha, cercando di controllare il panico che le attanagliava la voce, ma so per certo che morir comunque, anche se rester in vita, se non vi metterete in salvo voi. Non potrei sopportare di vedervi... Fuggite, vi supplico. Scappate a Siviglia o a Valenza... In Aragona! Salvatevi da questa follia. Io ho altri figli. Sono figli suoi. Magari... magari si limiter a picchiarmi. Non pu uccidermi! Non ho fatto niente di male! La legge glielo proibisce. Non pu dare a me la colpa di quello che farete voi...
Hernando cerc di abbracciarla, ma Aisha cambi voce e sirrigid, respingendolo.
Non puoi chiedermi di abbandonare i tuoi fratelli. Sono pi piccoli di te. Hanno bisogno di me.
Hernando scosse la testa, immaginando cosa avrebbe potuto fare Brahim alla madre per sfogare la propria rabbia. Aisha cerc laiuto di Fatima e la supplic con gli occhi. La ragazza cap.
Andiamocene, afferm decisa. Spinse Hernando fuori dalla cucina ma, prima di lasciarla, si gir e lanci una triste occhiata ad Aisha, che le rispose con un sorriso forzato. Prepara tutto, lo spron quando furono fuori dalla stanza. Svelto! ribad. Dovette scuoterlo perch il ragazzo, che non riusciva a staccare gli occhi da Aisha, reagisse alla commozione. Io penser a Humam.
Preparare tutto? Vide Fatima prendere in braccio il suo bambino. Cosa doveva preparare? Come sarebbero arrivati in Aragona? E sua, madre? Cosa ne sarebbe stato di lei?
Non lhai sentita? insist Aisha sulla soglia della cucina. Hernando fece per tornare verso di lei, ma Aisha fu categorica. Fuggi! Non capisci? Sarai il primo che uccider. Quando avrai dei figli, capirai la mia decisione, la scelta di una madre. Vattene! 
Impossibile desiderare di pi e accontentarsi di meno. Brahim, messo al potere dalluomo che aveva salvato da morte sicura, assapor quel motto e quello che significava per lui.
Hernando venne catturato nelle cantine, insieme a Salah, mentre si impossessava di ci che restava dei trecento ducati avuti dal mercante. Lui e Fatima ne avrebbero avuto bisogno pi del povero Aben Humeya. Dai sotterranei sentirono le grida dei soldati mandati da Brahim che irrompevano in casa, e rimasero paralizzati. Poi, dopo qualche attimo di confusione, udirono i passi di quegli stessi uomini correre gi per le scale che portavano ai tesori del mercante.
Qualcuno apr la porta socchiusa con un calcio violento. Cinque uomini entrarono nel sotterraneo con le spade sguainate. Quello che sembrava comandarli stava per dire qualcosa, ma ammutol alla vista degli oggetti sacri ammucchiati l sotto; gli altri, dietro di lui, cercavano di scrutare nella penombra.
Crocefissi, casule bordate doro, limmagine di una Vergine, alcuni calici e altri oggetti giacevano ai piedi di Aben Aboo. L accanto, Hernando e Salah, legati, e, dietro, Fatima e Aisha. Contrariamente ad Aben Humeya, il nuovo re non imponeva nessun protocollo e ascolt Brahim dove sincontrarono: un vicolo stretto di Laujar de Andarax con una comitiva di turchi e capitani accalcati intorno a loro. I soldati che accompagnavano Brahim buttarono per terra con un grande frastuono gli oggetti sequestrati nella cantina del mercante.
Prima che si spegnesse il tintinnio di un calice che stava ancora rotolando sulle pietre, Salah piagnucol e tent di scusarsi. Lo fece tacere lo stesso Brahim, colpendolo con il calcio
dellarchibugio; dalla bocca del mercante spunt un rivolo di sangue. Hernando guardava dritto negli occhi Aben Aboo, che era molto pi grasso e flaccido rispetto a quando laveva conosciuto alla festa nuziale a Mecina. Dalle finestre e dai balconi delle piccole case a due piani intonacate di bianco si affacciavano donne e bambini.
E' questa la donna di cui mi hai tanto parlato? chiese il re indicando Fatima. Brahim annu. In tal caso,  tua.
La sposer io, intervenne allora Hernando. Aben Humeya... si ferm, aspettando il colpo di Brahim, ma non arriv. Lo lasciarono parlare: Aben Humeya mi aveva concesso la sua mano e ci sposeremo, balbett.
Pi di una ventina di persone, compreso il re, lo inchiodarono con lo sguardo.
La legge... la legge dice che, trattandosi di una vedova, devessere lei ad acconsentire alle nozze con Brahim, aggiunse Hernando.
E lha fatto, afferm Aben Aboo, con una smorfia cinica. lo lho vista accettare. Labbiamo vista tutti, no?
Attorno a lui tutti si misero ad annuire.
Istintivamente Hernando si volt verso Fatima, ma Brahim gli diede un ceffone e il volto della ragazza sfum in una visione fugace.
Dubiti forse della parola del tuo re? indag Aben Aboo.
Hernando tacque: non cera nessuna risposta. Il re tast con il piede la figura della vergine, pieno di ribrezzo.
E questo cosa significa?aggiunse, dando per conclusa la questione di Fatima.
Brahim inform il re degli oggetti che i soldati avevano rinvenuto nelle cantine della casa di Salah. Quandebbe terminato il suo racconto, Aben Aboo incroci le dita delle mani e, posando gli indici tesi sulla radice del naso, riflett per qualche istante, senza staccare gli occhi da quei tesori cristiani.
Il tuo patrigno, afferm un attimo dopo, rivolgendosi al ragazzo, ha sempre sostenuto che tu eri cristiano. Ti chiamano il Nazareno, non  vero? Adesso capisco perch Aben Humeya ti proteggeva: quel bastardo di un eretico  morto raccomandando la propria anima al [)io dei preti. Quanto a te... prosegu, indicando Salali. Uccideteli entrambi! ordin allimprovviso, 
come se la situazione lo infastidisse.Impalateli in piazza e bruciate i loro corpi prima di darli in pasto agli uccelli.
Salah cadde in ginocchio e mugol, implorando misericordia. Brahim lo colp di nuovo. Hernando non aveva neanche ascoltato la sentenza. Fatima! Preferiva morire che vederla concessa a Brahim. Cosa poteva mai importargli, la vita, se Fatima...?
Ti compro il ragazzo! 
Lofferta scosse Hernando. Alz la faccia e si raddrizz, ritrovandosi di fronte Barrax, che aveva fatto un passo in avanti. Molti dei presenti sorrisero apertamente.
Aben Aboo parve riflettere. Il Nazareno si meritava di morire; gli risultava che il suo luogotenente desiderava che cos fosse, ma una delle cause della rovina di Aben Humeya risiedeva proprio nello scontento che aveva causato tra turchi e rais. Non voleva commettere lo stesso errore.
Daccordo, acconsent. Parla con Brahim per fissare il prezzo. Il cristiano  tuo.


Hernando percorse i vicoli di Laujar fino allaccampamento del rais e delle sue truppe nello stesso identico modo in cui lui aveva portato Isabel, trascinando i piedi dietro alcuni barbareschi di Barrax. Perse un sandalo, ma non si ferm. E come trascinava i piedi, trascinava anche i ricordi. Cosa ne sarebbe stato di Fatima? Chiuse gli occhi nel vano tentativo di allontanare da s limmagine di Brahim che la montava. Cosa avrebbe fatto lei? Non poteva opporsi ma... se lavesse fatto? Un forte strattone della corda che gli legava le mani lo obblig a proseguire; si era fermato. Inciamp. Qualcuno gli sput addosso chiamandolo Nazareno. Pos gli occhi sul morisco: non lo conosceva. Neanche quello che, qualche passo pi avanti, lo chiam bastardo eretico. Svoltando in unaltra strada, alcuni moriscos lo derisero davanti a un gruppo di donne ferme a chiacchierare. Uno di loro diede un sasso a un bambino che non poteva avere pi di cinque anni perch glielo tirasse. Lo colp senza forza al fianco e il gruppo, al gran completo, si congratul con il piccolo. Smise di pensare a Fatima e si scagli sui moriscos. La corda scivol dalle mani dellincauto uomo di
Barrax. Hernando si gett sul pi vicino, che pass dal riso a un grido di panico prima di cadere a terra, travolto. Cerc di colpirlo ma, con le mani legate, non ci riusc. luomo lott per liberarsi ed Hernando lo morse con forza, in preda a una rabbia incontenibile. I seguaci di Barrax lo sollevarono senza tanti riguardi; Hernando si drizz, minaccioso, con la bocca sporca di sangue, pronto a dare battaglia. I barbareschi per non solo non lo maltrattarono, ma lo difesero dagli altri moriscos; apparvero scimitarre e daghe e i due gruppi si fronteggiarono.
Se avete qualche lamentela, annunci uno dei barbareschi, venite a farla a Barrax. E' il suo schiavo.
Al nome del rais i moriscos abbassarono le armi ed Hernando sput ai loro piedi.
Da quel momento in poi, cercando di non fargli male, come se fosse una preziosa mercanzia, i barbareschi lo trasportarono tenendolo sollevato da terra. Ci vollero quattro di loro da quanto scalciava, gridava e mordeva.
Nellaccampamento di Barrax lo incatenarono a un albero. Hernando continu a gridare, insultandoli tutti. Tacque solo quando Ubaid si avvicin e si piant davanti a lui, accarezzandosi il moncone del polso destro.
Allontanati da lui, monco, gli ordin un soldato. Quando Hernando aveva preteso da Barrax che Ubaid lasciasse la casa di Ugijar, i conti in sospeso tra loro erano passati di bocca in bocca. Che nessuno tocchi il ragazzo, lo avvert un soldato.
Sulle labbra di Ubaid si disegnarono due parole: Sei morto.
Provaci! lo sfid Hernando.
Via di qui, grid a sua volta il soldato, scacciando il mulattiere monco con uno spintone.,
La festa nuziale e la dote della sposa. Questo fu il prezzo che Brahim pretese da Barrax per vendergli il figliastro. Il rais mise come condizione che il patto includesse la scimitarra di Hamid; aveva visto con quanto affetto il ragazzo accarezzava la spada, e pensava di dargliela in dono non appena si fosse concesso a lui, come non dubitava avrebbe fatto. Lo facevano tutti! Migliaia di giovani cristiani vivevano agiatamente ad Algeri,
valletti di turchi e barbareschi, dopo aver rinnegato ed essersi convertiti alla vera fede.
Prendila! gli aveva risposto Brahim.Tieni pure tutte le sue cose! Prenditi tutto quello che gli appartiene. Non voglio pi vedere niente che mi ricordi la sua esistenza... Ne ho gi abbastanza di sua madre. Brahim socchiuse gli occhi e medit per qualche istante. I suoi giorni da mulattiere erano finiti: adesso era il luogotenente del re di al Andalus e aveva gi un buon bottino in oro. Mi serve una mula bianca per la sposa, la pi bella disponibile nelle Alpujarras. Ti dar tutta la mia fila di mule in cambio. Farai un ottimo affare, disse al rais mentre laltro rifletteva. Puoi trovare mule bianche in molti borghi delle Alpujarras. Magari anche qui. Io non ho il tempo di occuparmi di queste sciocchezze.
Un paio di giorni dopo aver accettato lo scambio che Brahim gli aveva proposto, Barrax si avvicin allalbero al quale era incatenato Hernando e gli mostr una bella mula bianca comprata da Ubaid in un paese vicino. Per ordine del rais, il ragazzo era ancora l, in catene, senza cibo, con solo un po dacqua a disposizione. Hernando si rifiutava di rispondere al suo padrone.
Su questa bestia monter la tua amata per andare in sposa al tuo patrigno, gli disse Barrax, dando una pacca sul collo della mula. Hernando, con gli occhi infossati e lividi, lazzurro delle iridi spento, osserv lanimale. Rinnega e concediti a me, insist ancora una volta Barrax.
Il ragazzo si fece il segno della croce, enfatizzando il movimento. Professare la fede... professare la fede musulmana sarebbe stato il primo passo per cadere in balia del rais. Che assurdit! Il vecchio Hamid aveva dovuto convincere i suoi compaesani di Juviles che lui era un vero musulmano e ora... ora doveva fingere di essere cristiano per non cadere in potere di Barrax... o lo era? Cosera lui? Non aveva neanche la forza di chiederselo; ora doveva difendere la propria fede in Cristo.
Il rais, imponente, aggrott la fronte, ma prosegu sereno: Hai perso tutto, ibn Hamid: il favore del re, la tua amata... e la libert. Ti sto offrendo una nuova vita. Accetta di diventare uno dei miei figli e avrai successo ad Algeri; lo so,  un presentimento. Vivrai bene, non ti mancher niente e, a suo tempo,
diventerai un corsaro importante come me; forse anche di pi, probabilmente di pi. Io ti aiuter. Il principe dei corsari, Khayr ad Din, ha nominato capitano generale il suo favorito, Hasan Aga; poi gli  succeduto come beylerbey Dragut lindomabile, che, a sua volta, era stato valletto di Khayr ad Din, e a questo il nostro grande Uluch Ali, a sua volta compagno di Dragut. Anchio... Non capisci? Ti sto offrendo tutto, quando tu non possiedi pi niente. Hernando si fece il segno della croce. Sei il mio schiavo, ibn Hamid. Tutti ti considerano cristiano. Cederai, e se non lo fai, finirai a remare sulla mia galea e ti pentirai della tua decisione. Aspetter, ma ricordati che il tempo passa anche per te e senza la tua giovent... Non voglio forzare il tuo corpo, posso avere tutti quelli che desidero, compresi bambini e donne; ti voglio al mio fianco, pronto a tutto. Pensaci, ibn Hamid. Slegatelo dallalbero! ordin ai suoi uomini allimprovviso, lo sguardo inchiodato alle profonde occhiaie di Hernando. Mettetegli le catene alle caviglie e fatelo lavorare. Dovr guadagnarsi il cibo che manger. Tu! aggiunse rivolgendosi a Ubaid, sapendo quanto lui ed Hernando si odiassero. Se gli succeder qualcosa ne risponderai a me con la vita, e ti posso garantire che avrai una morte molto pi lenta e dolorosa di quella che potrai causare tu a lui. Guarda bene questa mula bianca, concluse, rivolgendosi a Hernando prima di andarsene con la bestia,con lei finiscono le tue speranze e le tue illusioni in al Andalus.
Aisha prepar Fatima nella stessa locanda in cui risiedevano Brahim e Aben Aboo, nella stanza ceduta da uno dei capitani turchi. Brahim le accompagn al loro appartamento.
Moglie! grid, rivolgendosi ad Aisha ma spogliando Fatima con gli occhi,  mio desiderio che sia la sposa pi bella che sia mai andata a nozze in al Andalus. Preparala. Quanto a te, Fatima, non hai parenti, per cui il re si  prestato a farti da padrino durante la cerimonia. Sei vedova. Devi dare la potest a un wali o a un tutore perch ti consegni a lui. Acconsenti a farlo?
Fatima rimase in silenzio, a testa bassa, lottando contro il pensiero dellangoscioso futuro che laspettava.
Ti spiegher una cosa, ragazzina: tu sarai mia. Puoi diventarlo come seconda moglie o come serva. Tu non potevi non sapere cosa avevano nascosto nelle cantine del mercante, e scommetto che hai taciuto anche riguardo le pratiche cristiane del Nazareno, sempre ammesso che tu non le abbia addirittura condivise... insieme a tuo figlio! Fatima trem. Ora dimmi: conferisci al re il potere di darti in moglie? Lei annu in silenzio. Ricorda bene quello che ti ho detto. Se durante la cerimonia non acconsentirai o non pronuncerai le formule di rito, tuo figlio e il Nazareno moriranno come il mercante: questo ho pattuito con il rais. Se non accetti di sposarmi, mi restituir il bastardo nazareno e io stesso lo impaler in piazza, insieme a tuo figlio.
Fatima dovette trattenere i conati al pensiero di Humam ed Hernando infilzati come spiedi, comera toccato di morire a Salah. Brahim le aveva costrette a presenziare allesecuzione: il mercante urlava come i maiali macellati dai cristiani. Il suo corpo obeso, nudo, a quattro zampe, era stato immobilizzato da diversi moriscos perch un altro di loro gli infilzasse una lancia nellano. La gente era esplosa in applausi scroscianti quando le grida di panico erano diventate lamenti di dolore; lamenti che si erano andati spegnendo mano a mano che la lancia, spinta da una coppia di soldati, risaliva lungo il corpo di Salah fino a uscire con la punta dalla bocca del mercante. Quando lo avevano appeso come uno spiedo perch girasse sulle braci, circondato da un gruppetto di ragazzini scalmanati, il mercante era ormai morto. Lodore di carne bruciata era aleggiato per tutto il giorno sulla piazza di Laujar e nei dintorni, impregnando i vestiti e penetrando nelle case.
Brahim sorrise e usc dalla stanza.
Malgrado tutto, Fatima non si lasci lavare.
Credi davvero che se ne accorger? fece notare ad Aisha con voce rotta, davanti allinsistenza della donna a voler procedere con le abluzioni. Non voglio arrivare pulita a questo matrimonio.
Aisha non discusse: la ragazza si stava sacrificando per Hernando. Abbass gli occhi.
Fatima la preg di non disegnare gli stessi tatuaggi che le aveva fatto la notte in cui si era data a Hernando, e si rifiut di
profumarsi con acqua di zagara. Allora Aisha usc dalla locanda e torn con un po di olio di gelsomino da usare al posto dellessenza. Poi, malgrado la contrarier della ragazza, le mise i gioielli mandati da Brahim. Luomo aveva specificato che dovevano servirle solo come ornamento per la cerimonia e che non rientravano nella dote. Le prov una collana e la ragazza fece per strapparsi lamuleto doro che portava al collo, ma Aisha glielo imped, posando la mano sul monile.
Aspetta. Non rinunciare alla speranza, le disse mentre le premeva il ciondolo sul petto.
Fu la prima volta che Fatima pianse.
Speranza? balbett. Ormai aspetto solo la morte... Una lunga attesa:
La formale domanda di matrimonio avvenne nella stessa locanda, in un piccolo e freddo giardino interno, davanti al re nella sua condizione di tutore e alla presenza della variopinta corte che lo accompagnava. Dali, capitano generale dei turchi, e Hasayn fecero da testimoni. Brahim si present e, secondo il rituale, chiese la mano di Fatima ad Aben Aboo, che gliela concesse. Poi vennero le formule di rito, rivolte da un vecchio faqih di Laujar. Fatima, che essendo vedova dovette rispondere personalmente, giur che non cera altro Dio allinfuori di Allah e, sulle parole del Corano, che quanto affermava rispondeva al vero: voleva sposarsi in modo onorevole e rispettando la Sunna del Profeta.
Se giurate il vero, concluse il faqih, Allah vi  testimone e vi dar la sua grazia. Nello stesso modo, per, se spergiurate, Allah vi distrugger e vi far mancare la sua grazia.
Prima che il re ricominciasse a leggere la trentaseiesima sura del Corano, Fatima alz gli occhi al cielo: Che Allah ci distrugga! ripet in silenzio.
I piedi tatuati con lhenn erano lunica parte visibile del corpo di Fatima che, in sella alla mula bianca tirata per la cavezza da uno schiavo nero, sedeva di lato con indosso una tunica, anchessa bianca, che la copriva dalla testa alle caviglie. Cos, applaudita e acclamata da migliaia di moriscos, Fatima attravers il paese per tornare alla locanda. Quando vi giunse,
sal nella camera di Brahim, e nel letto, senza parlare, la coprirono con il tradizionale lenzuolo bianco, sotto il quale doveva restare, a occhi chiusi. Mentre lunione era festeggiata con musica e balli nelle strade, Fatima sent decine di persone che si avvicendavano nella stanza. Solo in unoccasione alzarono il telo sottile che la proteggeva.
Capisco perch tu la desideri, sent dire con un sospiro da Aben Aboo, il quale aveva sollevato il lenzuolo pi di quello che sarebbe bastato per vedere solo il viso. Goditela anche per me, amico, e che Allah ti premi con molti figli.
Al termine delle visite, Fatima si sedette sui cuscini del pavimento e chiuse la mente al suo prossimo incontro con Brahim; ignor i consigli spudorati e insistenti delle donne esultanti che restarono con lei; respinse qualsiasi offerta di cibo e, durante lattesa, sentendo la musica che arrivava dalle strade, cerc di rifugiarsi in qualche ricordo, ma cantavano per lei! Festeggiavano le sue nozze con Brahim! Limmagine di Aisha, seduta davanti a lei di fronte a un braciere, immobile, con gli occhi umidi e il pensiero a quel figlio che avevano appena venduto come schiavo, non era di nessuna consolazione. Si aggrapp allora allunica cosa che sembrava rasserenarla: la preghiera. Preg in silenzio, come fanno i condannati; recit tutte le orazioni che conosceva e lasci che le sue paure si fondessero alle invocazioni. Era una fede disperata, ma la sua forza cresceva a ogni parola, a ogni implorazione.
Dopo la mezzanotte, lagitazione delle donne le annunci larrivo di Brahim nellalcova. Una di loro le ritocc lacconciatura e le aggiust la tunica sulle spalle. Evit di girarsi verso la porta dalla quale le donne si affrettarono a uscire e inchiod lo sguardo al braciere. La morte  una lunga attesa, mormor allora, a occhi chiusi, ma non era incontro alla morte che. lei stava andando. Quale speranza poteva ancora trovare? Il rumore del chiavistello spense i canti e le dulciane e Fatima riusc a sentire il respiro affannato di Brahim alle proprie spalle. La giovane rabbrivid.
Mostrati al tuo sposo, ordin il mulattiere.
Le cedettero le gambe quando cerc di alzarsi. Poi riusc a farlo e si gir verso Brahim.
Spogliati, ansim lui a quel punto, avvicinandosi.
Fatima si rizz, tremante: le mancava laria! Annus il fiato fetido del mulattiere. Con il mento coperto da una barba unta, Brahim accennava alla tunica. Le dita di Fatima lottarono goffamente con i nodi fino a quando la stoffa le scivol dalle spalle e rimase nuda davanti a lui. Brahim si dilett a guardare con lascivia quel corpo che non aveva ancora compiuto i quattordici anni. Tese una mano callosa verso le sue mammelle piene e Fatima singhiozz e socchiuse gli occhi. Poi lo sent che le palpava il seno, graffiando la pelle delicata su cui Humam posava la testolina per riposare, prima di pizzicarle un capezzolo. In silenzio, con le palpebre fermamente serrate, lei si raccomand a Dio e al Profeta, a tutti gli angeli... Dal capezzolo sgorgarono piccole gocce di latte, che bagnarono le dita di Brahim. Senza smettere di sfregarlo, Brahim infil le dita dellaltra mano nella vulva della ragazza e gliele spinse dentro prima di buttarla sui cuscini e penetrarla con violenza.
Le danze e la musica, gli schiamazzi e le grida nelle strade di Laujar accompagnarono Fatima nel corso di una notte interminabile, durante la quale Brahim sazi il proprio desiderio parecchie volte. Fatima sopport in silenzio. Ubbid in silenzio. Si pieg in silenzio. Pianse solo, per la seconda e ultima volta quel giorno, quando Brahim bevve il latte dal suo seno.
...
.
...
20.
...
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...
Alla fine di ottobre, al comando di diecimila uomini, Aben Aboo attacc Orgiva, la pi grande piazzaforte delle Alpujarras controllata dai cristiani. Dopo alcune scaramucce iniziali che gli acquartierati respinsero, il re decise di assediarla e di prenderla per fame e sete.
Linattivit dellassedio semin la noia nellaccampamento moresco. Hernando, ancora incatenato alle caviglie, aveva seguito lesercito insieme al resto degli uomini inabili alle armi coprendo il tragitto fino a Orgiva in sella alla Vecchia: seduto allamazzone, come una femmina, trafitto dalle ossa sporgenti della mula affamata, come gli aveva imposto di fare Ubaid quando gli aveva ordinato di montare in groppa. Per tutto il percorso era stato oggetto di scherno da parte delle donne e dei bambini al seguito dellesercito. Solo Yusuf, che aveva seguito le mule come se rientrasse a sua volta nello scambio tra Brahim e il rais, gli mostrava simpatia e scacciava i monelli che si avvicinavano per ridere ai suoi danni, sempre che Ubaid non fosse allerta. Malgrado limbarazzo e la vergogna, cerc inutilmente di scorgere Fatima o sua madre lungo la strada, tra la gente. Non riusc a trovarle se non alcuni giorni dopo che si furono sistemati nella periferia della citt.
Umiliatelo, ordin Barrax ai suoi due valletti. Non maltrattatelo, se non  indispensabile. Umiliatelo in presenza dei capitani, dei giannizzeri e dei soldati, ma soprattutto davanti a quella morisca. Fate in modo che perda la sua arroganza. Smorzate la baldanza che lo acceca.
Nellaccampamento, i due valletti vestirono Hernando con una delicata tunica di seta verde e dei calzoni larghi alla turca ornati di gemme, capi che appartenevano al valletto pi anziano. Hernando cerc di opporsi, ma laiuto di diversi barbareschi 
che se ne stavano l a non fare nulla e che si divertirono a spogliarlo e a rivestirlo rese vani i suoi sforzi. Cerc di strapparsi gli abiti di dosso, ma gli legarono le mani davanti. Cos legato, incatenato e vestito di seta verde, i valletti cercarono di portarlo a spasso per laccampamento, tra tende e capanni, tra soldati e donne intente a cucinare.
Non avevano fatto neanche un paio di passi quando Hernando si lasci cadere per terra. Il pi anziano dei valletti lo colp alcune volte alla testa con un bastone sottile che aveva con s, ma ottenne solo che Hernando gli offrisse il volto.
Picchia! lo sfid.
Soldati, donne e bambini osservavano la scena. Il valletto alz il bastone, ma al momento di sferrare un nuovo colpo il pi giovane, vestito con una gellaba di lino rosso sangue, lo trattenne.
Aspetta! gli disse facendogli locchiolino.
Poi si inginocchi accanto a Hernando e gli lecc la guancia. Dopo qualche istante di silenzio e davanti alla reazione furiosa di Hernando, alcuni dei curiosi applaudirono e strillarono, altri protestarono. Molte donne mostrarono la loro disapprovazione con gestacci e insulti, mentre i bambini si limitavano a guardare con gli occhi sgranati. Il pi anziano dei valletti scoppi a ridere, lasciando cadere il bastone, e laltro rispose facendo scivolare la lingua dalla guancia al collo, mentre tastava con la mano in mezzo alle gambe di Hernando, che si rivolt al semplice contatto. Tuttavia, legato comera, gli fu impossibile evitare quel palpeggiamento. Cerc di mordere il valletto ma non riusc a fare neanche questo. Sentiva solo grida e risate. Anche il valletto anziano gli si avvicin, sempre sorridendo.
Basta! grid allora Hernando. Cedo! 
I due ragazzi lo aiutarono ad alzarsi prendendolo sotto le ascelle e ripresero la passeggiata.
Gir per laccampamento camminando quanto pi velocemente gli permetteva la catena che gli teneva unite le caviglie. Ben presto simbatt in Aisha e Fatima, con il volto nascosto dal velo. Le riconobbe senza neanche guardare Humam e Musa, accanto a loro. Il suo fratellastro corse a raggiungere la banda di ragazzini che scortava la comitiva. Non fu un incontro
casuale: i valletti erano andati verso la tenda di Brahim per ordine di Barrax.
Hernando, pieno di vergogna e umiliato, abbass gli occhi ai ceppi che portava alle caviglie. Anche Fatima distolse i suoi mentre Aisha scoppiava in lacrime.
Guardatelo, donne! La voce di Brahim, in piedi davanti alla sua tenda, tuon al di sopra delle risate, dei bisbigli e dei commenti. Hernando alz istintivamente la testa, proprio mentre Fatima e sua madre ubbidivano al marito, e i loro sguardi sincrociarono, vuoti. Ecco cosa si meritano i nazareni! disse Brahim ridendo.
Tenter di fuggire, disse Barrax, avvertendo il capo della sua guardia e i valletti quella stessa sera, dopo che il ragazzo era stato esibito a tutto lesercito come uno dei tanti amanti del rais. Stanotte, domani o al pi tardi tra qualche giorno, ma ci prover. Non perdetelo mai di vista, lasciatelo fare e avvisatemi.
Accadde tre giorni dopo. I valletti lo esibirono ancora una volta per tutto laccampamento, quindi lo portarono al ruscello in cui le donne facevano il bucato e l lo costrinsero a lavare i panni di Barrax. Quando cal la notte, anche se non cera la luna e incurante della sorveglianza delle guardie, Hernando si lasci scivolare sotto le mule, con le mani e i piedi legati, fino a trovare un piccolo dirupo dal quale si lanci senza pensarci. Rotol per la china e sbatt contro sassi, arbusti e rami. Non prov dolore. Non sentiva nulla. Poi, strisciando su. gomiti e ginocchia, segu il corso della gola nel buio. Si trascin con sempre maggiore impeto mano a mano che i rumori dellaccampamento si allontanavano alle sue spalle. Poi si mise a ridere, nervosamente. Ce lavrebbe fatta! Di colpo and a sbattere contro un paio di gambe. Il rais sergeva in piedi, al centro della gola.
Ti avevo detto che la mia nave si chiama Il Cavallo Veloce, gli disse Barrax con voce pacata. Hernando lasci cadere la testa sulla sabbia, come un peso morto. Poche navi spagnole mi sono sfuggite una volta che le avevo prese di mira. Non ci riuscirai neanche tu, ragazzo. Mai! 
Aben Aboo sconfisse lesercito del duca di Sessa accorso in difesa di Orgiva. La vittoria diede ai moriscos il controllo tanto delle Alpujarras, dalle montagne al Mediterraneo, quanto di importanti centri nei pressi della capitale del regno di Granada, come Gejar e molte altre localit pi remote, tra cui Galera, da dove i cristiani temevano che la ribellione potesse estendersi al vicino regno di Valenza.
Di fronte a un simile pericolo, il re Filippo Il ordin lespulsione dal regno di Granada di tutti i moriscos dellAlbaicin e, per la prima volta dallinizio dellinsurrezione, dichiar guerra senza quartiere. Diede campo libero a tutti i soldati che avessero preso parte alla contesa sotto qualsiasi bandiera o stendardo e li autorizz a tenersi tutti i beni mobili, i soldi, i gioielli, il bestiame e gli schiavi che avessero strappato al nemico. Dispens i soldati dal pagamento della quinta parte del bottino al re, sperando in questo modo di arruolare pi uomini.
In dicembre, a mesi di distanza dalla sua nomina a capitano generale, don Giovanni dAustria ottenne dal fratellastro, re Filippo secondo, il permesso di entrare personalmente in combattimento. Il principe organizz due potenti eserciti ch dovevano abbattersi con una manovra a tenaglia sui moriscos: uno, al suo diretto comando, sarebbe arrivato da oriente, dalle terre del fiume Almanzora, e laltro, agli ordini del duca di Sessa, avrebbe attaccato da occidente, dalle Alpujarras. Il marchese di Vlez continuava a combattere per proprio conto con le sue scarse truppe.
Nel frattempo, dalla Berberia, arrivavano senza sosta armi e rinforzi per i ribelli.
I cristiani ripresero Guejar e don Giovanni, al comando dei tercios di Napoli e di quasi mezzo migliaio di cavalieri che si unirono a loro, mise sotto assedio la piazzaforte di Galera, dove fu accolto dalle teste di venti soldati e quella di un capitano delle truppe del marchese di Vlez infilzate nelle lance, sulla torre dellOmaggio del castello. Malgrado lesperienza dei soldati veterani e dellartiglieria espressamente portata dallItalia, lesercito del principe registr numerose perdite, morti che, dopo la sofferta e faticosa vittoria delle forze cristiane, i moriscos di Galera scontarono con unesecuzione di massa alla presenza dello stesso don Giovanni dAustria. Questi ordin poi la 
distruzione del borgo, che venne raso al suolo e incendiato, e le sue fondamenta cosparse con il sale.
Durante lassedio, il principe ordin il massacro di donne e bambini, qualunque fosse let o la condizione. Malgrado le stragi, lesercito part con quattromilacinquecento donne e bambine ridotte in schiavit, oro, perle e sete, ricchezze di ogni genere, grano e orzo sufficienti per sfamare i propri uomini per un anno.
Aben Aboo non corse in difesa di Galera e delle migliaia di moriscos che vi si erano rifugiati. Dopo la resa di Orgiva, attacc Almunicar e Salobrenia, dove venne sconfitto, quindi ripart le proprie forze in tutte le Alpujarras, con lordine di distrarre il nemico con piccole scaramucce, mentre aspettavano dalla Sublime Porta un aiuto che non sarebbe mai arrivato. Questo errore avrebbe permesso al duca di Sessa di entrare nelle Alpujarras e di prendere tutti i borghi tra Padul e Ugijar. Dal canto suo, don Giovanni dAustria continu a passare a fil di spada interi paesi.
La morte, la fame causata dalla strategia della terra bruciata attuata dai cristiani e il freddo, con le montagne ormai coperte di neve, iniziarono a minare gli animi dei moriscos e dei loro alleati al di l dello stretto.
Solo Hernando ottenne una minima soddisfazione dalla sconfitta di Salobrena. Quando il governatore del posto, don Diego Ramirez de Haro, respinse lattacco, i moriscos fuggirono disordinatamente verso le montagne. Gli inabili alle armi che accompagnavano lesercito con le salmerie donne, bambini e anziani si misero in marcia sparpagliati, portando via le proprie cose, mentre il re, Brahim, Barrax, gli altri capitani e la soldatesca, liberi da intralci, correvano avanti, preoccupandosi solo di salvare la propria vita.
Hernando, con i ceppi alle caviglie e aiutato da Yusuf, approfitt della confusione regnante per avvicinarsi a balzi alla Vecchia. Accanto alla sua mula cera quella che trasportava gli abiti, i trucchi e gli altri accessori dei valletti. La gente strillava e correva in tutte le direzioni; nessuno guardava, nessuno lo controllava. Valeva la pena di provarci. Perch no? Vide Aisha e
Fatima che fuggivano. Vide anche i valletti, con le loro tuniche appariscenti, che correvano smarriti tra la folla, cercando proprio quella mula. I ragazzi adoravano le loro cose; li aveva visti profumarsi e curare gli abiti e gli accessori come facevano le donne... Anche di pi! Forse... Cosa sarebbero stati disposti a fare se avessero visto tutti i loro tesori in pericolo?
Fece un gesto a Yusuf perch vigilasse. Un attimo prima che i valletti li raggiungessero, annebbiati e ansimanti, allent cinghie e sottopancia della bisaccia e sleg il pettorale che aderiva al corpo della bestia. Ubaid diede lordine di partire e la carovana di mule si mise in marcia. Allora le bisacce si capovolsero e finirono sottosopra, facendo cadere il tesoro dei valletti, che si sforzarono di raccogliere le loro cose rincorrendo la mula. Ubaid se ne accorse ma non arrest la marcia; lesercito moresco fuggiva precipitosamente davanti a loro. Yusuf sorrideva continuando a girarsi: prima verso i valletti e poi verso Hernando.
Gli amanti del rais si sforzavano di fermare lemorragia di vestiti, vasetti e accessori che rimanevano disseminati sulla strada, raccogliendo qualcosa e perdendo qualcosaltro. Con i loro abiti vistosi che spiccavano come lanterne nel buio, gridavano e supplicavano Ubaid di aspettarli.
Nessuno li aiut.
Hernando osserv la scena in sella alla Vecchia, mentre filava via con le bestie da soma: una matrona, vedendo uno dei valletti chino a raccogliere un abito, lo spinse da dietro; il ragazzo cadde bocconi e perse tutto quello che era riuscito ad ammucchiare tra le braccia. Laltro valletto si precipit ad aiutarlo, imprecando a gran voce, e unaltra donna gli fece lo sgambetto. Quella dietro sput e quella dietro ancora gli moll un calcio. Persero le loro preziose babbucce, che alcuni ragazzini raccolsero per giocarci. Mano a mano che la colonna degli inabili si allontanava, bambini e donne raccoglievano qualcosa dal sentiero. Quando Hernando li vide per lultima volta, i valletti erano rimasti molto indietro, a piedi, scalzi e sporchi, stranamente immobili, a piangere nella terra di nessuno, tra la retroguardia dellesercito oresco e lavanguardia di quello cristiano.
Erano scappati. Questa fu la spiegazione che Ubaid diede a
Barrax quando arrivarono a Ugijar. Hernando e Yusuf ascoltarono la conversazione a pochi passi di distanza. Il capitano gherm il mulattiere per la tunica e lo sollev da terra con un braccio solo, ruggendo e avvicinandogli pericolosamente la bocca spalancata al naso.
Sono scappati, ribad Hernando dal punto in cui si trovava. Barrax si gir verso di lui, senza mollare il mulattiere.Ti stupisce? aggiunse con insolenza il ragazzo.
Il rais guard prima luno e poi laltro, diverse volte, per poi scagliare Ubaid a diversi passi di distanza.
Abeti Aboo stabil il proprio accampamento nei pressi di Ugijar, dove lasci quanti reputava inabili alle armi, un intralcio per la sua nuova strategia improntata alla guerriglia; da l intendeva controllare le truppe distribuite nelle Alpujarras. Barrax e i suoi uomini tornarono al ridotto moresco dopo uno scontro con don Giovanni dAustria a Seron. In un primo momento, la vittoria parve arridere ai musulmani; neppure il principe fu in grado di evitare che i suoi soldati, avidi di bottino, attaccassero il paese disordinatamente e fossero respinti. Don Giovanni richiam le truppe, mosse un nuovo attacco e prese il borgo.
Hernando venne convocato con urgenza nella tenda del rais.
Curalo, gli ordin Barrax non appena vi mise piede.Il monco mi ha detto che sai preparare pozioni medicamentose.
Hernando osserv luomo disteso ai piedi di Barrax: la veste che portava sotto larmatura, sudata e grigiastra, mostrava una grande chiazza di sangue su un fianco; il respiro era irregolare; i muscoli tesi per il dolore e la faccia, incorniciata da una barba nera e curata, contratta. Avr avuto venticinque anni, calcol, prima di spostare lo sguardo sulla luccicante armatura cesellata del cristiano ferito, gettata in un angolo.
E' stata fatta a Milano, fece notare allora Barrax, raccogliendo la celata ed esaminandola con attenzione.Fabbricata vicino a dove sono nato io, probabilmente nella bottega dei Negroli. Un cavaliere vicino a quel bastardo del principe cristiano e che indossa unarmatura come questa, aggiunse buttando lelmo, ci varr ti riscatto superiore a tutto il bottino
che abbiamo raccolto finora. Non c nessuna iscrizione sullarmatura; scopri come si chiama e chi  questo nobiluomo.
Io curo solo mule, cerc di giustificarsi Hernando.
In tal caso, non dovresti avere problemi con un cane. Hai preso la tua decisione, Nazareno. Tavevo avvertito. Non hai voluto rinnegare. Se muore, lo accompagnerai nella tomba; se vive, finirai ai remi sulla mia galea. Parola di Barrax.
Poi lo lasci solo con il cristiano.
Il cavaliere era stato ferito dallo stesso Barrax sulla via di accesso a Seron, mentre cercava di proteggere i soldati che fuggivano, allo sbando. Centinaia di cristiani morti erano rimasti sui sentieri e nelle gole fino a quando, qualche giorno dopo, don Giovanni era riuscito a dare loro degna sepoltura, ma nel frattempo il nobile prigioniero era gi stato caricato come un sacco su un cavallo e portato allaccampamento moresco.
Hernando singinocchi accanto al cavaliere per capire la gravit della ferita. Cosa doveva fare? Strapp con attenzione la veste, imbottita con diversi strati di cotone per proteggere la pelle dallo sfregamento dellarmatura. Non aveva mai curato un uomo...
Ti ha chiamato Nazareno.
Le parole, articolate a stento, lo sorpresero con la stoffa della veste ancora tra le dita.
Capisci larabo? gli chiese Hernando in spagnolo.
Ha anche detto che non a... che non avevi rinnegato.
Gli mancava il fiato. Luomo cerc di alzarsi e dalla ferita sgorg un fiotto di sangue che inzupp le dita di Hernando.
Taci, non muoverti. Devi vivere. Barrax  un uomo di parola... mormor tra s e s.
Per Dio e la santissima vergine... boccheggi il cavaliere. Per i chiodi di Nostro Signore, se sei cristiano, lasciami andare.
Era cristiano?
Non riusciresti a muovere due passi, rispose il ragazzo scacciando quel pensiero. E poi ci sono migliaia di moriscos accampati qui attorno. Dove potresti andare? St zitto e fammi vedere.
La ferita sembrava piuttosto profonda. Aveva gi infettato i polmoni? Cosa ne sapeva lui? La esplor di nuovo; poi studi la
faccia del cavaliere. Non aveva sputato sangue. E allora? Cosa poteva significare? Lunica certezza era che se il cristiano moriva, a lui sarebbe toccata la stessa sorte. Laveva capito dallatteggiamento di Barrax, molto diverso da quello che aveva quando era in preda al desiderio, simile, invece, a quello che assumeva quando si rivolgeva a Ubaid o a uno qualsiasi dei propri uomini. Il rais, come la maggior parte dei barbareschi e dei giannizzeri, era preoccupato dallandamento della guerra. E se non fosse morto... si sarebbe ritrovato a remare per tutta la vita sul Cavallo Veloce. Chi avrebbe mai pagato un solo maraved di riscatto per un cristiano che, in realt, era musulmano? Tocc la fronte del nobile: era calda, la ferita si era infettata. Questo, in effetti, succedeva anche con le mule. Doveva fermare linfezione e lemorragia. Quanto ai danni interni...
Gli servivano delle corna. Chiam Yusuf.
Di al rais che mi servono due o tre corna, preferibilmente di cervo, un mortaio, una pignatta e il necessario per accendere un fuoco...
Dove le troviamo, le corna? lo interruppe il ragazzo.
Chiedi agli archibugieri. Molti di loro le usano per metterci dentro la polvere da sparo. Mi serviranno anche una lastra di rame, bende, acqua fresca e stracci. Corri! 
Hernando cominci a polverizzare nel mortaio la punta di una delle tre corna che gli procur Yusuf.
Barrax mi ha detto di restare con te e di aiutarti, spieg il ragazzo quando Hernando si volt verso di lui.
Allora continua tu con le corna. Devi polverizzarne le punte.
Yusuf cominci a battere mentre lui spogliava il cavaliere, gi semincosciente, e gli lavava la ferita.. Poi gli mise alcuni stracci imbevuti di acqua fresca sulla fronte. Quando Yusuf ebbe finito di polverizzare le corna, calcin la polvere nella pignatta e mise le ceneri sulla ferita. Il cavaliere si lament. Hernando copr poi la ferita cosparsa di ceneri con la lastra di rame che ferm con una benda.
A quale Dio doveva raccomandarsi da quel momento in poi?
Brahim era impazzito per Fatima. Non le permetteva di lasciare la capanna che aveva fatto costruire nellaccampamento per loro due, e mancava persino ai propri doveri con il re pur di stare con lei; Aisha, i suoi figli e Humam si riparavano sotto una copertura di frasche, accanto alla capanna. Fatima si mostrava indifferente quando Brahim la cercava. Il. mulattiere la picchiava, furioso davanti al suo disprezzo, e lei gli soggiaceva. La costringeva a toccarlo, e lei lo faceva fino a quando Brahim raggiungeva lestasi, ma nei suoi grandi occhi neri poteva leggere solo disgusto. Ubbidiva. Si dava a lui, e ogni volta che il mulattiere non ricavava altro che passivit dal suo corpo, la ragazza realizzava la sua piccola vendetta, trovava una soddisfazione che, per, svaniva lentamente, con il passare dei giorni eterni della sua reclusione nella capanna.
Una notte, Brahim arriv con Humam urlante, trascinandolo per la mano destra, come un fagotto.
Se non cambi atteggiamento, lo uccido, la minacci.
Da quella notte in poi, Humam fu sempre presente, perch la madre non dimenticasse cosa sarebbe successo al suo bambino se non avesse soddisfatto il marito. Fatima mise in pratica quanto aveva appreso dalla madre e dalle altre moriscas sullarte dellamore, cercando di ricordare le attenzioni che piacevano al marito e i commenti che si scambiavano le donne riguardo alla soddisfazione maschile. Qualche volta simul il piacere che sinora gli aveva negato. Poi Brahim la lasciava, portando Humam con s. Quasi tutto il tempo che passava nel capanno, sola, lo dedicava alla preghiera e a osservare Aisha e suo figlio dalle fessure delle pareti, piangendo e accarezzando la mano di Fatima che portava al collo, aspettando il momento in cui doveva allattare il suo piccino, lunico in cui il marito le permetteva di restare con lui. Brahim desiderava allontanarla da tutto, figlio compreso.
Nel frattempo, allestremit opposta dellaccampamento di Aben Aboo, da dove i moriscos andavano e venivano per tendere piccole imboscate alle truppe del duca di Sessa, Hernando cercava di salvare la vita dei cristiano... e la propria. Per alcuni giorni, il cavaliere rimase nel suo torpore, lottando con linfezione. Nei momenti (li lucidit, Hernando ne approfittava per dargli da bere un po di brodo, e lui pregava e si raccomandava
a Ges Cristo e alla vergine Maria. In qualche occasione gli chiese di pregare con lui, rifiutandosi di nutrirsi fino a che Hernando acconsentiva. Allora il ragazzo cedeva e pregava mentre cercava di infilargli. in bocca il brodo, che finiva per gocciolare sulla barba del cavaliere. In unaltra occasione in cui era pi lucido, luomo inchiod con lo sguardo gli occhi azzurri di Hernando.
I tuoi sono occhi da cristiano, disse, scrutando poi il suo abbigliamento cencioso. Lasciami libero. Ti ricompenser.
Se anche lavesse fatto, dove poteva andare? si chiese Hernando, guardando lombra del soldato che montava perennemente la guardia davanti alla tenda.
Come ti chiami? si limit a rispondere.
Il nobile fiss ancora gli occhi azzurri di Hernando.
Non dar alla mia famiglia il disonore di morire nella tenda di un corsaro rinnegato, e neanche al mio principe la preoccupazione di sapermi prigioniero.
Se non dici chi sei, non potranno chiedere un riscatto per te.
Se sopravvivo, ci sar tempo per farlo. Sono consapevole di valere molto denaro, ma se muoio qui, preferisco farlo senza che i miei lo sappiano.
Hernando lesse liscrizione incisa sulla lama del nobile cristiano. Era una lunga e pesante spada bastarda, dalla lama piatta ed esagonale, che era stata appesa al palo dingresso della tenda insieme alla scimitarra di Hamid, nel punto in cui, giorno e notte, montava la guardia un soldato. Da quando Barrax aveva portato il ferito, Hernando si era dovuto trasferire nella tenda del rais per curare il cavaliere. La prima notte, il corsaro lo aveva sorpreso a spiare con la coda dellocchio la scimitarra, abbandonata in un angolo della tenda. Barrax era andato verso larma, laveva presa e laveva appesa al palo, insieme alla spada del cavaliere. Il barbaresco che montava la guardia lo aveva scrutato senza dire una parola.
Se vuoi morire, il rais aveva allora ammonito Hernando, non devi fare altro che impugnarne una. Da quel momento in poi, ogni volta che entrava nella tenda,
Barrax cercava il palo con gli occhi, e la guardia dormiva appoggiata alle armi.
Non estrarmi senza motivo e non inguainarmi senza onore, recitava liscrizione. Hernando pos gli occhi sulla faccia del cavaliere, che in quellistante dormiva. E quale ragione potevano avere gli spagnoli per sguainare le loro armi? Avevano infranto il trattato di pace sottoscritto con i loro re quando Granada si era arresa. Anche loro, i moriscos, erano sudditi del Re Cattolico. Lo erano stati per anni, pagando ai loro signori gabelle pi alte dei cristiani; scherniti e odiati, si erano messi a lavorare in pace, per le loro famiglie, le terre selvagge e ingrate che erano loro da tempi immemorabili. Erano semplicemente musulmani, ma questo i re Isabella e Ferdinando gi lo sapevano il giorno che avevano promesso loro la pace! Che razza di pace era quella di cui avevano cercato di godere? Dopo la sollevazione, le terre di Filippo secondo, il Re Prudente, si ritrovarono invase di schiave moresche. I mercanti commerciavano schiavi a basso costo in tutta la Spagna. Migliaia di persone, sudditi dello stesso re, battezzate con la forza, erano state ridotte in schiavit. Era toccato persino al loro re! Dicevano che nelle Indie, che pure erano governate dallo stesso monarca, gli indios, a loro volta battezzati con la forza, non potevano essere schiavizzati. Ma allora perch i moriscos s? Perch la Chiesa non difendeva nello stesso modo quei due popoli, sudditi dello stesso re? Si diceva che gli abitanti delle Indie mangiassero carne umana, adorassero idoli e seguissero i precetti dei loro sciamani, eppure i Re Cattolici li avevano graziati. Al contrario, i musulmani credevano nello stesso Dio di Abramo dei cristiani, non mangiavano carne umana e non adoravano idoli e, anche se erano stati costretti a battezzarsi e a vivere nella stessa fede... potevano essere ridotti in schiavit.
Anche lui era schiavo. Stavolta in quanto cristiano! Che razza di follia era mai quella? Per alcuni lui era solo un morisco da giustiziare, come facevano con tutti i maschi oltre i dodici anni; per altri era un cristiano destinato a remare per tutta la vita su unimbarcazione corsara... sempre che non lo uccidessero prima. E se avesse deciso di professare apertamente la fede musulmana la stia! sarebbe diventato il valletto di un rinnegato. Lui, che era nato musulmano! 0 pesava qualcosa il sangue
cristiano che gli scorreva nelle vene? Quel cavaliere sarebbe stato riscattato per un pugno di monete doro che avrebbero arricchito il rinnegato. Il corsaro sarebbe tornato ricco ad Algeri, e laltro alle sue terre, a lottare contro i moriscos per continuare a schiavizzarli.
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21.
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Bando a favore di quanti volessero arrendersi
Avendo inteso il Re mio signore che la maggior parte dei moriscos di questo regno di Granada che si sono ribellati lhanno fatto, non per loro volont, ma perch spinti e indotti, manovrati e ingannati, da alcuni fautori e agitatori, capi e comandanti, che si sono aggirati e si aggirano tra loro; i quali, per i loro fini personali, e per godere e impossessarsi del patrimonio della gente del popolo, e non per procurare a essa alcun beneficio, li hanno spinti alla sollevazione; e avendo ordinato di riunire un esercito per castigarli, come meritavano, viste le colpe e i delitti di cui si erano macchiati, e per togliere loro i territori che avevano sul fiume Almanzora, nella sierra di Filabres e nellAlpujarra, causando la morte e la prigionia di molti di loro, e riducendoli, come si sono visti ridotti, a vagare smarriti e senza una meta per le montagne, vivendo come animali selvatici, nelle caverne, nelle grotte e nei boschi, tra gli stenti; mosso dunque a piet, virt assai consona alla sua reale condizione, e volendo usar loro clemenza, considerando che sono pur sempre suoi sudditi e vassalli, e turbato dalla notizia delle violenze, degli stupri, dello spargimento di sangue, dei furti e degli altri grandi mali, imperdonabili, che alcuni uomini darme perpetrano ai loro danni, ci ha incaricato di usare a suo nome della sua reale clemenza con voi, e ammettervi sotto il suo reale comando come segue.
Si promette a tutti i moriscos che si fossero ribellati allobbedienza e alla grazia di Sua Maest, tanto uomini quanto donne, di qualsiasi ceto, grado o condizione, che qualora entro venti giorni, a partire dalla data di pubblicazione di questo bando, decidessero di venire ad arrendersi e a mettere le loro persone nulle inani di Sua Maest e del signor don
Giovanni dAustria in vece sua, verr risparmiata loro la vita; si provveder altres a prestare ascolto e a fare giustizia a quanti volessero dimostrare di essere stati indotti a ribellarsi dalla violenza e dai soprusi; e user con loro, per il resto, la sua rinomata clemenza, cos come con tutti coloro che, oltre a venirsi ad arrendere, abbiano reso qualche servigio particolare, come decapitare o portare prigionieri turchi o barbareschi, di quelli che si sono uniti ai ribelli, e degli altri sudditi di questo regno che siano stati capitani e comandanti della ribellione e che, pertinaci, non hanno voluto approfittare della grazia e della bont che Sua Maest gli comanda.
Si dispone altres che tutte le persone di et compresa tra i quindici e i cinquantanni che volessero entro la scadenza concordata arrendersi e consegnare ai ministri di Sua Maest uno schioppo o una balestra ciascuno, con le relative munizioni, avranno salva la vita e non saranno ridotte in schiavit, ma potranno scegliere di dare la libert a due persone di quelle che stanno con loro, come padre e madre, figli, moglie o fratelli, le quali manterranno la propria libert e arbitrio. Si ammonisce altres che a tutti coloro che non vorranno approfittare di questa grazia e amnistia, che siano uomini dai quattordici anni in su, non verr dato nessun quartiere: verranno tutti passati per le armi senza alcuna piet o misericordia.
Il bando, dettato da don Giovanni dAustria nellaprile del 1570, pass di mano in mano nelle Alpujarras. I cristiani lo tradussero in arabo e ne fecero copie che diffusero attraverso spie e mercanti, e in alcuni casi il testo venne recitato sottovoce da chi sapeva leggere, lontano dalle orecchie di monfi, giannizzeri e barbareschi, in altri venne bandito come se si trattasse di una mercanzia. Il principe stabil inoltre, minacciando pene severe in caso dinfrazione, che nessuno osasse arrestare, derubare o maltrattare un morisco che avesse deciso di arrendersi, come invece era successo in precedenti occasioni.
Entrambi gli schieramenti vivevano momenti critici: nelle Alpujarras, il prezzo della misura di grano e di orzo era pi che decuplicato e i soldati e le loro famiglie pativano la fame. Aben Aboo non poteva fare niente per rimediare alla situazione, e
cos, dopo uno scambio di lettere con Alonso de Granada Venegas, uomo stimato tra i moriscos, deleg ufficialmente un suo rappresentante, Hernando el Habaqui, a negoziare la resa. Ma le semplici trattative ebbero un effetto contrario agli interessi dei moriscos. In quel periodo, tre galee arrivate da Algeri con viveri, armi e munizioni cominciarono a sbarcare le loro provviste sulle spiaggie di Dalias, ma quando i rispettivi equipaggi scoprirono che Aben Aboo stava negoziando la resa, ricaricarono tutto a bordo e tornarono ad Algeri. Lo stesso accadde con altre sette galee che approdarono sulla costa al comando di Hussein, fratello del corsaro Caracoggia, che, accorso con quattrocento giannizzeri e numerose armi, a sua volta riprese il largo puntando alla citt corsara non appena venne informato dei negoziati di pace.
Dal canto cristiano la situazione era, se possibile, ancor pi complessa: da un lato e indipendentemente da scontri pi o meno sporadici in altre zone delle Alpujarras, la strategia di guerriglia adottata da Aben Aboo rendeva impossibile una vittoria definitiva. Dallaltro, linsurrezione aveva gi avuto conseguenze nella vicina Siviglia, dove diecimila moriscos, vassalli del duca di Medina Sidonia e del duca di Arcos, si erano sollevati a causa degli oltraggi subiti. Il Re Prudente era riuscito a risolvere la situazione, ordinando ai due nobili di andare di persona a pacificare le loro terre, ma si era diffuso il timore che in qualsiasi momento la ribellione si potesse allargare ai regni di Murcia, Valenza o Aragona, dove vivevano grandi comunit di moriscos.
Ci nonostante, la ragione che maggior peso ebbe su re Filippo nel convincerlo a permettere a don Giovanni dAustria di offrire condizioni vantaggiose per la resa risiedeva nelle azioni del sultano ottomano.
Nel febbraio del 1570 i turchi, imitando gli algerini, che indirizzarono le loro forze sulla conquista di Tunisi, avevano attaccato Zara, nella Dalmazia veneziana, e reclamato lisola di Cipro, su cui sbarcarono nel mese di luglio. Nel marzo di quello stesso anno, Filippo secondo ricevette a Cordova, dove aveva riunito le Corti del regno per essere vicino allo scenario della guerra, un nunzio inviato dal papa Pio V. A nome di tutta la cristianit, Sua Santit reclamava linizio di una nuova crociata, al cui
scopo proponeva di costituire una Lega Santa che lottasse contro la minaccia infedele. Minaccia che, secondo il pontefice, si era imbaldanzita per via dellattenzione che la Spagna doveva prestare ai propri conflitti interni. Il pio monarca spagnolo accett, ma per dedicare sforzi a tale impresa gli era indispensabile risolvere una volta per tutte i problemi con i moriscos delle Alpujarras.
Il bando determin la resa in massa dei moriscos, che corsero nellaccampamento di don Giovanni dAustria, a Padul, per consegnarsi. Ma caus anche la diserzione di gran parte dellesercito cristiano, convinto di non poter pi ricavare dallimpresa grandi guadagni. Dei diecimila uomini su cui contava il duca di Sessa quando era entrato nelle Alpujarras ne rimasero solo quattromila.
Andiamocene! Torniamo ad Algeri! Lordine di Barrax tuon tra i suoi uomini. Dovete avere tutto pronto per domattina. Quindi entr nella sua tenda. Mi hai sentito? grid a Hernando. Preparalo per il viaggio, disse, indicando il cavaliere.
Hernando si volt verso il nobile: era leggermente migliorato, ma...
Morir, disse, senza pensare.
Barrax non replic. Aggrott la fronte fino a che le sopracciglia si unirono, e socchiuse gli occhi. Hernando trattenne il fiato mentre il rais lo fissava con insistenza. Barrax gli volt le spalle e usc dalla tenda, accarezzando una daga con la mano destra, come se volesse indicare al ragazzo quale sarebbe stato il suo destino.
Non aveva scampo, pens Hernando: lo aspettava la morte, o, nel migliore dei casi, il remo di una galea. Seduto per terra, osserv le catene che gli legavano le caviglie. Non poteva correre. Non poteva neanche camminare! Era uno schiavo. Non era che uno schiavo incatenato! E Fatima... Si port le mani alla faccia e non pot trattenere le lacrime.
Un uomo piange solo quando gli muore la madre o quando ha la pancia squarciata.
Hernando guard il cavaliere e fece un respiro profondo, cercando di soffocare il pianto.
Moriremo entrambi, gli rispose, asciugandosi gli occhi con la manica.
Moriremo solo se Dio lo vorr, sussurr il cristiano.
Dove aveva gi sentito quelle parole? Gonzalico! La stessa disposizione danimo, la stessa rassegnazione. Fece schioccare la lingua. E lIslam? La parola Islam non voleva forse dire sottomissione?
Dio, per, ci ha creato liberi perch potessimo lottare, aggiunse il cavaliere, interrompendo le sue riflessioni.
Hernando gli rispose con una smorfia di disprezzo.
Un uomo ferito e uno in catene? Mentre faceva questa osservazione indic lesterno della tenda. Il viavai era continuo.
Se tu hai gi accettato di dover morire, almeno lascia che io lotti per vivere, replic il cristiano.
Hernando osserv le proprie catene: non erano grosse ma sicuramente forti; le caviglie erano ormai scorticate nei punti in cui sfregavano contro il ferro.
Cosa faresti se ti lasciassi libero? chiese il ragazzo con lo sguardo fisso agli anelli.
Fuggirei e mi salverei la vita.
Non credo che tu sia in grado di camminare. Non riesci nemmeno ad alzarti da questo giaciglio.
Ci riuscir, ripet il cavaliere; quando si drizz, una smorfia di dolore gli contrasse la faccia.
Ci sono migliaia di musulmani l fuori. Stavolta, Hernando si volt per guardare lui. Scorse una luce mai vista negli occhi del nobile.Ti...
Mi uccideranno? lo anticip il cavaliere.
La chiamata alla preghiera del muezzin interruppe la loro conversazione. Stava, scendendo la notte. I preparativi per il viaggio cessarono e i fedeli si prostrarono. Ora, bisbigli il cavaliere nel silenzio che precedette linizio delle preghiere, indicando lestremit della renda dietro la quale stavano le mule.
Hernando non pregava. Non lo faceva pi da tempo. Era la preghiera della sera, quella in cui i moriscos, liberi dalla sorveglianza dei cristiani, potevano pregare con una certa tranquillit, nascosti nelle proprie case. Cosa gli avrebbe consigliato Hamid? Cosa avrebbe suggerito il faqih riguardo alla eventuale liberazione di un nemico cristiano? Si volt a guardare il palo
allentrata della tenda. La scimitarra di Hamid, la spada del Profeta! Dallapertura tra i teli vide i membri dellaccampamento che cercavano di orientarsi verso la qibla, la direzione della Mecca, preparandosi alla preghiera. Il soldato di guardia, come sempre, restava fermo al suo posto, accanto al palo e alle spade. Hernando ricord la minaccia di Barrax: Se vuoi morire non devi fare altro che impugnarne una. Morire. La morte  una lunga attesa! Fu come se gli occhi a mandorla di Fatima, la cui immagine esplose di colpo nella sua memoria, lo guidassero. Cosa gli importava, ormai, di tutto? Cristiani, musulmani, guerre, vittime...
Fingiti morto, ordin al cavaliere, voltandosi verso di lui. Chiudi gli occhi e trattieni il respiro. Come...?
Fallo! 
Linizio della preghiera di migliaia di moriscos spezz il silenzio. Hernando ascolt per qualche istante i canti e poi si affacci fuori dalla tenda.
Aiutami! grid alla guardia. Il nobile sta morendo.
Il barbaresco entr nella tenda, singinocchi accanto al ferito e gli diede qualche schiaffetto in faccia, voltando le spalle a Hernando, che ne approfitt per sguainare la scimitarra. Il sibilo metallico spinse il barbaresco a girare la testa. Senza esitare, dal punto in cui si trovava, Hernando fece roteare la lama e la scaric sul collo della guardia che cadde, morta, sul cavaliere.
Il nobile spinse via il cadavere a fatica.
Dammi la mia spada, gli chiese, facendo il gesto di alzarsi. Hernando fissava assorto la lama affilata della scimitarra, su cui scintillava un rigo di sangue. Nel nome di Dio! Dammi la spada! supplic il nobile. Hernando guard il cristiano: cosa mai poteva fare un uomo nelle sue condizioni con una spada pesante come quella? Per favore, insist il cavaliere.
Gli consegn la pesante spada bastarda e si diresse al punto estremo della tenda; le file di mule erano proprio l di fronte. Il nobile lo seguiva, curvo, con la spada in mano. Hernando percep il dolore e la debolezza nei movimenti lenti e rigidi del ferito, e venne riassalito dai dubbi. Era un suicidio! Come se intuisse le sue esitazioni, il cavaliere alz la faccia verso di lui e sorrise, grato. Hernando si chin, si appost accanto al telo
della tenda e si sforz di distinguere qualcosa nel buio. Il cavaliere abbandon ogni precauzione: lacer la tela con decisione, si infil nel buco e cominci a sgattaiolare allesterno. Quando gli pass accanto, Hernando vide che la ferita aveva ripreso a sanguinare e che la benda che copriva la lastra di rame era macchiata di rosso. Lo segu, sempre gattoni, con lo sguardo inchiodato a terra, alla sciabola che trascinava, temendo continuamente di imbattersi in un soldato di guardia. Ma non avvenne, e pochi istanti dopo si trovavano gi in mezzo alle zampe delle mule. Il brusio delle preghiere di migliaia di fedeli si confondeva con il suo respiro affannato. Il cristiano gli sorrise di nuovo, apertamente, come se fossero gi liberi. E ora, che fare? si chiese Hernando: il cavaliere non poteva andare molto lontano, sarebbe morto dissanguato, non sarebbero riusciti a percorrere neanche la decima parte di una lega. Il cielo si stava colorando di rosso sulle montagne e il sole stava per calare. I tramonti della Sierra Nevada! Quante volte li aveva guardati da... Juviles! La Vecchia! Tacque e scrut tra le zampe delle bestie. Non poteva non riconoscere le zampe della Vecchia! Gliele aveva medicate migliaia di volte. Le individu e fece un cenno al cristiano perch lo seguisse. Arrivato alla mula, accarezz i tendini curvati e piagati di vesciche. La Vecchia era bardata per il viaggio. Hernando si alz in piedi, senza preoccuparsi di controllare se qualcuno, di guardia, lo avesse visto. Erano tutti concentrati nella preghiera della sera. Alla sua sinistra, a pochi passi, si apriva la fenditura di uno degli innumerevoli precipizi delle Alpujarras.
Alzati, ordin, spronando il nobile. Hernando lo aiut a mettersi di traverso sul dorso della Vecchia, come un sacco.Tieniti forte, gli disse mentre gli faceva vedere come reggersi al sottopancia della bestia. Quando fece per togliergli la spada, il cristiano si oppose e prefer reggersi con una mano sola.
Tirando la mula verso il dirupo, cammin a piccoli passi, intralciato dalle catene alle caviglie; cercava di non farle tintinnare e avanzava senza guardare in nessuna direzione in particolare, gli occhi nel vuoto che si apriva sopra il precipizio a cui si avvicinavano. Gli venne voglia di pregare e di unirsi ai mormorii familiari che si alzavano dallaccampamento, ma non pot farlo. Solo quando si ritrov sul margine del burrone gir la
testa: si scorgeva ancora una sottile linea di luce rossiccia che contornava le vette. Nessuno aveva baciato a loro. Assapor per un attimo la scena: migliaia di persone, prostrate verso oriente, nella direzione contraria a quella del burrone dove loro si trovavano. Il cristiano gli fece premura e allora Hernando sal anche lui sulla mula, di traverso accanto al cavaliere, e come lui si tenne al sottopancia della Vecchia.
Reggiti forte, gli consigli.La discesa sar pericolosa. A Juviles, Vecchia! Portaci a Juviles! Quindi diede una pacca sulle anche della mula, prima dolcemente e poi pi forte, finch quella, vinta liniziale ritrosia a scendere nel precipizio, portando avanti la zampa anteriore si abbass sulle anche per intraprendere la discesa.
Fu questione di pochi istanti, ma a loro parvero uneternit. La mula schiv sassi, rocce e alberi; lasciando di stucco il ragazzo, con un balzo super alcuni stretti precipizi verticali. La Vecchia! La sua Vecchia! In diverse occasioni rischiarono di cadere quando lanimale quasi si sedeva per scivolare lungo la china. Si graffiarono con rovi e rami, ma alla fine arrivarono al letto di un ruscello che scendeva dalla Sierra Nevada. Gli schizzi di acqua gelida avevano il sapore della libert. La Vecchia rimase immobile con lacqua alle ginocchia e scosse violentemente il collo: le sue grandi orecchie rotearono, orgogliose, e spruzzarono migliaia di goccioline in tutte le direzioni, come se fosse anchessa consapevole dellimpresa appena compiuta.
Hernando si lasci cadere nel rigagnolo e vi immerse la testa. Poi grid sottacqua, originando una miriade di bolle che gli accarezzarono la faccia. Ce lavevano fatta! Nel frattempo, il cavaliere era scivolato gi dalla Vecchia ed era rimasto in piedi, appoggiandosi appena al dorso della mula; sanguinava ancora, eppure, nella semplicit della sua veste, aveva unaria dignitosa, fiera, con la pesante e lunga spada impugnata con forza nella destra.
Hernando rimase seduto dentro il ruscello.
Lo vedi? comment il nobile. Dio non ci voleva morti. Hernando rise nervoso. Bisogna lottare! Non piangere. Non hai ancora le budella di fuori e tua madre non  morta. Ges Cristo e la santissima Vergine Maria...
Il cavaliere prosegu, ma Hernando smise di ascoltarlo. E sua madre? E Fatima?
Scappiamo, ordin il nobile alla fine della sua arringa.
Scappare? si chiese Hernando. S, era quello che voleva. Era per questo che aveva rischiato il tutto per tutto, ma era gi fuggito una volta, a Adra. In quelloccasione aveva lasciato sole Fatima e la madre.
Aspetta.
Ci inseguiranno. Lo faranno appena scopriranno la nostra fuga! 
Aspetta, insist Hernando.Il buio li fermer...
Che ti prende? lo interruppe il nobile.
Alcuni mesi fa, spieg Hernando alzandosi dal torrentello e guardando con unimprovvisa tristezza la sciabola di Hamid, sono tornato a salvare mia madre a Juviles. Perch rinfacciargli quella strage? pens prima di proseguire, eppure non pot evitarlo. Voi cristiani avete ucciso pi di mille donne e bambini, gli ramment.
Io non...
Taci. Lavete fatto. E ne avete ridotti in schiavit altrettanti.
E voi...! 
Cosa importa, ormai! lo interruppe il giovane morisco. Io sono andato l, a Juviles, per salvare mia madre. Ce lho fatta. Ho salvato anche Fatima, la mia... la donna che doveva diventare mia moglie! Poi sono tornato a salvarle in unaltra occasione. Abbiamo passato momenti molto duri. Hernando ricord la bufera di neve, fuggendo da Paterna, il matrimonio a Mecina, mentre scappavano dai cristiani... A cosa era servito tutto quanto? Non ho intenzione di abbandonarle alla loro sorte, afferm.
Poi affront lo sguardo del cristiano. Perdeva molto sangue, eppure trasudava forza. Lo stesso Hernando, quando viveva come schiavo del rais, aveva cancellato Fatima e Aisha dalla propria mente: aveva scacciato qualsiasi pensiero le riguardasse, come se non esistessero pi, ma ora, la libert! Che strane energie dava la libert! Brahim non si sarebbe arreso ai cristiani, pens di colpo, ma se lui fosse riuscito a fuggire con Fatima e sua madre e si fossero consegnati, forse sarebbero riusciti a dimenticare quellincubo.
Ho bisogno del tuo aiuto... attacc il cavaliere.
Ti servirebbe a poco, nel buio. Ti baster la Vecchia. Devo andare a cercare mia madre... E la donna che amo! Capisci? Non posso permettere che i cristiani le uccidano o le facciano schiave.
Spinto dalla foga della propria decisione, fece per uscire dal fiume, ma cadde in acqua quando le catene gli bloccarono il passo. Le aveva dimenticate.
Tanta risoluzione ti fa onore, ammise il cavaliere mentre lo aiutava a rialzarsi. Vieni, aggiunse, e indic la riva. Cosa vuoi fare?
Ragazzo, non c ferro moresco che possa resistere al buon acciaio toledano, rispose il cristiano, mentre gli faceva segno di sedersi e di stendere le gambe, posando i piedi incatenati su una piccola roccia.
Hernando lo vide impugnare la spada con entrambe le mani. Non ci sarebbe mai riuscito: era ferito. Pur nella penombra, pot leggere il dolore sulla faccia del cavaliere quando alz la lama, sopra la testa.
Per i chiodi di Ges Cristo! grid il nobile.
Quando lacciaio colp il ferro, a Hernando parve di vedere i propri piedi liberi tra le scintille prodotte dalla catena e dalla pietra. Lo schianto dellanello tagliato coincise con il frastuono che si produsse sulle loro teste. Avevano scoperto la fuga. Il cristiano si chin sulla spada, ora conficcata nel terreno, come se quel colpo avesse esaurito le sue forze.
Scappa! lo incalz Hernando. Il cavaliere non rispose neanche. Hernando gli pass un braccio sotto le ascelle e laccompagn fino alla vecchia. Laiut a salirci come prima, di traverso, come un fardello. Sciolse una delle corregge e leg il cristiano alla mula. Tenne le altre cinghie per s. Fidati di lei, gli disse, avvicinandosi allorecchio. Se vedi che si ferma, ordinale di andare a Juviles. La Vecchia drizz le orecchie. Ricorda: Juviles. A Juviles, Vecchia! A Juviles! La spron colpendola con una pacca sullanca. La guard incamminarsi lungo il letto del ruscello, ma solo per un attimo: il precipizio era gi costellato di torce che scendevano lungo la china con infinita precauzione.
Hernando si nascose tra alcuni cespugli mentre i barbareschi di Barrax, muniti di torce, cercavano svogliatamente attorno. Dallalto del burrone giungevano le grida del rais. Un paio di soldati seguirono il corso dacqua nelloscurit, ma tornarono di l a breve. Il giorno dopo avrebbero fatto ritorno ad Algeri, molto pi ricchi di quando erano sbarcati sulle coste di al Andalus: cosa importava a loro se Barrax aveva perso il proprio schiavo?
Aspett che trascorresse met della notte prima di decidersi a risalire il sentiero aperto dagli stessi barbareschi. Con le cinghie che aveva tenuto, leg le estremit sciolte della catena sopra i ceppi; gli sfregavano addosso e sicuramente lavrebbero scorticato come gli anelli di ferro alle caviglie, ma il dolore era diverso: sino ad allora la sofferenza laveva fatto arretrare; ora, invece, era giusto un piccolo fastidio che avvertiva sulle gambe libere.
Mentre aspettava ai piedi del dirupo pot sentire i balli e i festeggiamenti nellaccampamento. Molti corsari e barbareschi, come Barrax, avevano deciso di tornare in patria e festeggiavano la loro ultima notte nelle terre di al Andalus. Dal canto loro, i moriscos continuavano a correre ad arrendersi a don Giovanni dAustria e abbandonavano, ora di nascosto ora sfacciatamente, le milizie musulmane. In quelloccasione, lordine del principe cristiano venne osservato, e lungo le strade uomini e donne furono rispettati. Persino il piccolo Yusuf quella stessa sera gli aveva confessato che intendeva darsi alla fuga per consegnarsi ai cristiani, la mattina dopo. Il ragazzo si era impossessato di una vecchia balestra, con cui pensava di arrivare allaccampamento di don Giovanni dAustria, come recitava il bando. Non aveva ancora quattordici anni, ma voleva presentarsi come uno dei tanti soldati. E aveva affermato con orgoglio.
Hernando si era sforzato di sorridere alle sue parole.
Io... aveva esitato Yusuf senza avere il coraggio di guardarlo in faccia. ... io...
Parla.
Ti sembra giusto? losso?
Allora era stato Hernando a distogliere lo sguardo. Prima che avesse potuto rispondere, gli si era incrinata la voce e aveva tossicchiato ripetutamente.
Non devi chiedermi nessun permesso. Cu... Si era bloccato e si era schiarito di nuovo la voce..., tu sei libero e non mi devi niente. In ogni caso sono io a esserti grato.
Ma...
Che Allah ti protegga, Yusuf. Va in pace.
Yusuf gli si era avvicinato con tutta la solennit di cui  capace un ragazzino e aveva teso la mano, ma poi aveva cambiato idea e si era buttato tra le sue braccia. Hernando sentiva ancora il respiro affannato del ragazzino contro il petto.
Raggiunse la cima del precipizio e punt verso laccampamento, girando intorno alla tenda di Barrax. Non ebbe bisogno di prendere troppe precauzioni: la guardia era formata da un solo soldato che non riusciva pi a tenere dritta la testa e lottava invano per restare sveglio. Gli altri smaltivano i festeggiamenti dormendo intorno ai fuochi. Dove potevano essere stia madre e Fatima? Doveva attraversare laccampamento, ma dopo tutte le sfilate che aveva fatto in compagnia dei valletti, era impossibile che qualcuno non lo riconoscesse. Vide un turbante gettato vicino alle braci di un fal, ma non sapeva come raggiungerlo per prenderlo. Anche se la guardia stava sonnecchiando, sicuramente si sarebbe allertata se qualcuno si fosse messo a gironzolare tra i suoi compagni; non si muoveva niente e la luce delle torce che illuminavano il campo lavrebbe tradito. Si guard tuttattorno finch... No! 
Le gambe gli cedettero e cadde in ginocchio mentre un sudore freddo lo inzuppava da capo a piedi. Vomit. Poi vomit di nuovo, ma lo stomaco non si calm e rigett una terza, una quarta volta, anche se ormai non aveva pi niente dentro, e i conati lo straziarono. Solo allora alz di nuovo gli occhi verso lingresso della tenda di Barrax: infilzata alla stessa picca a cui il rais aveva ordinato di appendere le spade cera la testa mozzata di Yusuf. Gli avevano staccato il naso e le orecchie, e avevano conficcato i monconi sotto la testa, in fila: prima un orecchio, poi laltro e alla fine quello che doveva essere stato il naso del ragazzo. Gli si rivolt di nuovo lo stomaco, ma stavolta non distolse gli occhi. Immagin limmenso rais chino su Yusuf per staccargli naso e orecchie a morsi. Quante volte aveva minacciato di farlo! Poteva essere stato solo per causa sua! Dovevano aver incolpato il bambino della sua fuga, e poi mancava la Vecchia... 
Era lui che si occupava delle bestie. Cerc la testa di Ubaid, ma non la trov. Non cera dubbio, il mulattiere era stato pi furbo e doveva essersela svignata in tempo. Guard nuovamente i resti di Yusuf, chiara testimonianza della crudelt del corsaro. Si alz e sguain la sciabola.
Con grande circospezione aggir il margine del burrone fino ad arrivare alle spalle del barbaresco che montava la guardia. Quella vecchia sciabola ti servir a ben poco se non impari a impugnarla con forza, gli aveva detto quel giannizzero. Se avesse mancato il colpo, sarebbe tornato in balia di Barrax. Strinse le dita attorno allimpugnatura e tese tutti i muscoli prima di scaricare con forza la spada sulla nuca del soldato. Sent solo il sibilo della lama che fendeva laria e il tonfo sordo delluomo che cadeva a terra con la testa penzolante. Quindi attravers laccampamento, senza pi preoccuparsi dei barbareschi che dormivano, con le mandibole serrate, i muscoli in tensione e lo sguardo inchiodato sullingresso della tenda del rais. Scost il tulle ed entr. Barrax dormiva per terra, sul suo pagliericcio. Hernando aspett il tempo necessario perch i suoi occhi si abituassero alla penombra e poi and verso di lui. Alz la scimitarra sulla testa; le dita gli facevano male, i muscoli delle braccia e della spalla sembravano voler scoppiare. Era l! Indifeso! Il suo collo era pi grosso di quello della guardia che non era riuscito a decapitare di netto. Stava per scaricare il colpo, ma qualcosa lo blocc e rimase l, con larma alzata. Perch no? Il corsaro doveva sapere chi avrebbe messo fine alla sua vita. Lo doveva a Yusuf! Con un piede diede un lieve calcio a Barrax allaltezza delle costole. Il corsaro bofonchi qualcosa, si rigir, ma continu a dormire. La seconda volta gli moll un forte calcio nel fianco. Barrax si drizz confuso ed Hernando gli diede qualche istante, giusto il tempo di vederlo, di alzare gli occhi sulla sciabola e riabbassarli di nuovo sui suoi. Poi il rais apr la bocca per gridare ma la scimitarra ricadde sul suo collo. Gli spicc la testa in un solo colpo.
Hernando attravers laccampamento vestito alla turca, con gli abiti che aveva trovato nella tenda: un turbante che gli nascondeva mezza faccia, dei calzoni larghi e una lunga tunica che gli arrivava alle caviglie. Aveva nascosto i ceppi, avvolgendoli in scampoli di stoffa, e poi li aveva infilati nei pantaloni a sbuffo.
Nella mano destra reggeva il sacco in cui aveva gettato la testa del rais. Si era anche infilato parecchie daghe alla cinta e un piccolo archibugio gli pendeva sul fianco opposto a quello in cui teneva la sciabola di Hamid. Arditamente, alzando la voce, chiese ai diversi soldati di guardia in cui simbatt dove fosse la tenda di Brahim, finch la trov. Entr senza pensarci, deciso, con la spada sguainata. Non importava se era il marito di sua madre! Stavolta le suppliche di Aisha non lavrebbero fermato. Ma la tenda che gli avevano indicato era vuota: dentro non cera pi niente. Stava per rinfoderare la sciabola quando un rumore alle sue spalle lo costrinse a girarsi, brandendo di nuovo larma. Si trov davanti sua madre, immobile allingresso.
Cosa cerchi? chiese Aisha. Hernando si scopr la faccia.
Figlio! Aisha corse verso di lui, ma per la prima volta fu Hernando a schivare labbraccio.
E Brahim? indag bruscamente. E Fatima? Dove sono? Figlio... sei vivo! E... Libero? balbett la donna. Hernando rimase a guardarla mentre le lacrime le rigavano
le guance.
Madre, dov Fatima? le chiese di nuovo, stavolta con tenerezza, mentre la stringeva tra le braccia.
Sono scappati. Sono corsi ad arrendersi ai cristiani, rispose lei, tra i singhiozzi. Questa stessa notte, al crepuscolo. La delusione di Hernando fu talmente palese che Aisha si affrett a proseguire: Il re si  visto costretto ad ammonire il tuo patrigno in diverse occasioni. Non prendeva parte ai consigli e si rifiutava persino di combattere per... esit, per stare con Fatima, sbott alla fine. Siccome il bando dei cristiani concede di dare la libert solo a due persone, ha scelto Fatima e il suo primogenito, Aqil, ma hanno portato con s anche Humam, dietro le insistenze della madre. Pu darsi che non tengano conto di un bambino di pochi mesi.
Fatima... Fatima  fuggita con lui?
Ha dovuto ubbidire, figlio. Brahim...
E Musa? la interruppe. Non voleva conoscere altri dettagli.
E nella tenda accanto. In questa potevano starci solo...
Inseguiamoli! la incalz, interrompendola di nuovo. Cominciava ad albeggiare. Trovarono una fila di mule ad
alcuni passi dalla tenda ed Hernando decise di prenderne una perch ci montasse la madre. Il mulattiere, un morisco ormai anziano, si svegli appena sent del movimento tra le sue bestie, ma Hernando lo minacci con la scimitarra. Non lo uccise; lo costrinse ad accompagnarli per parte del tragitto, quanto bastava per non dargli il tempo di denunciare la loro fuga, e poi lo lasci libero.
...
.
...
22.
...
.
...
Hernando, Aisha e Musa impiegarono due giorni a coprire la distanza che li separava da Padul, dove si trovava laccampamento di don Giovanni dAustria. Durante il tragitto, si unirono alle centinaia di moriscos che andavano ad arrendersi. Il principe pretese che quanti transitavano per le Alpujarras a tale scopo esibissero una croce bianca sulla spalla destra, per cui, da lontano, quella lunga fila, come molte altre provenienti da diverse strade, sembrava una processione di grandi croci bianche tessute sui vestiti di uomini, donne e bambini che trascinavano i piedi in silenzio, sconfitti, stanchi, affamati e ammalati, mentre si lasciavano per sempre alle spalle la fugace illusione di poter recuperare la propria cultura, la propria terra... e il proprio Dio. Tutti conoscevano il destino che li aspettava: la deportazione nei diversi regni del re spagnolo, lontano da Granada, come era gi stato per i moriscos dellAIbaicin e della piana.
Si accamparono per la notte nei dintorni di Lanjaron. Alcuni si erano fermati l quando la luce aveva cominciato a calare, e molti altri ne avevano seguito lesempio. Non ci furono canti, n feste, n danze; si accesero pochi fuochi e la gente si prepar a passare una notte alladdiaccio. Non avevano altro da mangiare che le scarse provviste che ciascuno di loro era riuscito a procurarsi alla partenza. Nessuno chiam alla preghiera.
Hernando mordicchi un tozzo di pane, prese la mula e si conged dalla madre.
Dove vai?
Ho da fare. Torner, madre, cerc di rassicurarla, vedendo che lo guardava preoccupata.
Si diresse allinespugnabile castello di Lanjaron. Si stagliava su un picco roccioso alto quasi milleottocento piedi a sud del paese, sovrastando le terre circostanti; tre delle quattro facciate della fortezza davano sul vuoto, su impressionanti precipizi di roccia. Era stato costruito, come molti altri, nel periodo dei
nasridi, semidistrutto nel 1500, dopo la prima rivolta delle Alpujarras, quando i moriscos si erano ribellati alla dura politica del cardinale Cisneros, che sarebbe culminata con il tradimento dei Re Cattolici agli accordi della pace di Granada. Mentre attraversava laccampamento, cerc con lo sguardo Brahim e Fatima: per quanto avessero corso sul far del tramonto, non potevano aver viaggiato alla sola luce della luna e dovevano essersi fermati la prima notte di vantaggio su di loro, ma non riusc a scorgerli tra la folla di ombre che si muovevano addolorate. Probabilmente erano pi avanti, erano gi arrivati a Tablate, dove alcuni si erano diretti per passare la notte.
Scrut la distanza che lo separava dalla fortezza protetto dalla tenue luce dorata della luna. La mula era esperta e si muoveva con attenzione, cercando di non fare passi falsi... come la Vecchia. Cosa poteva essere successo alla povera bestia? Scacci quel pensiero quando si accorse che lo intristiva. E il cavaliere? Chiss se era ancora vivo? Gli sarebbe piaciuto scoprire chi era, ma il cristiano era quasi svenuto dopo aver sferrato il colpo che laveva liberato dalle catene. In ogni caso, se non fosse stato per lui, per la sua brama di libert, probabilmente non sarebbe fuggito e a quellora forse sarebbe gi stato incatenato a vogare come galeotto sul Cavallo Veloce di Barrax. Sempre ammesso che non fosse morto, come Yusuf. Ancora una volta, il ricordo del ragazzo gli risvegli una tremenda angoscia. Alz gli occhi verso larrogante sagoma del castello e sospir. Dopo tanti mesi di stenti, la gente si arrendeva. Di nuovo. Perch tante morti e tante disgrazie? Quel castello sarebbe mai tornato a difendere le speranze di un popolo oltraggiato e oppresso?
Risal il sentiero ed entr nelle rovine del castello; smont lentamente, a capo chino, e aspett che i suoi occhi si abituassero allimprovvisa oscurit. Scelse il bastione che ancora restava in piedi, sul lato sud della fortezza, e vi si diresse.
Cerc di orientarsi verso La Mecca e, quando gli parve di esserci riuscito, raccolse un pugno di sabbia dal terreno e ci si sfreg la pelle per lavarsi. Alz gli occhi azzurri al cielo: occhi diversi da quelli che avevano osservato la scimitarra di Hamid per la prima volta. La luce infantile era scomparsa, velata da unespressione di dolore.

Non c altro Dio allinfuori di AIlah, e Maometto  il suo profeta.
Recit la sura sottovoce, in un sussurro, reggendo la scimitarra per le estremit e alzandola sulla propria testa, nel fodero.
Quante volte aveva negato a Barrax quella professione di fede?
Hamid, sono qui, sussurr di nuovo. Ascolt il silenzio. Sono qui! url. Il grido riecheggi per monti e gole, facendolo sussultare. Cosa ne era stato del faqih? Fece passare qualche istante e poi prese fiato.Allah  grande! grid con tutta la forza dei polmoni. Gli risposero solo le cime silenziose. Ho promesso che nessun cristiano, aggiunse con voce tremante, avrebbe messo le mani su questa spada.
La sotterr ai piedi del bastione, scavando la buca pi profonda che pot, lacerandosi dita e unghie nel grattare la terra con un punteruolo che aveva trovato nellaccampamento. Poi preg, sentendo la presenza di Hamid al proprio fianco, come avevano fatto in tante altre occasioni a Juviles. Alla fine, con laiuto di un sasso e del punteruolo, colp i perni dei ceppi fino a quando saltarono e lasciarono in vista due caviglie scarnificate.


Il sole superava il mezzogiorno quando il gruppo di Hernando raggiunse laccampamento di don Giovanni dAustria. A un quarto di lega dalla meta, le donne cominciarono a scoprirsi testa e viso e a nascondere tra i vestiti i gioielli proibiti. In un grande spiazzo alle porte di Padul, i moriscos erano accolti da diverse compagnie di soldati.
Rendete le vostre armi! gridavano, mentre li costringevano a disporsi in pi file. Chi lever in alto un archibugio o una balestra o impugner una spada, morir immediatamente! 
Alla testa di ogni fila, una serie di scrivani, seduti dietro tavoli che stonavano nellaccampamento, registrava i dati personali dei moriscos e prendeva nota delle armi che consegnavano; lattesa era interminabile, per via dellindolenza e della lentezza con cui i funzionari svolgevano il loro incarico. L accanto, un altro esercito, stavolta di sacerdoti, pregava attorno ai moriscos, pretendendo che questi si unissero alla preghiera, si facessero il segno della croce o si prostrassero davanti al crocefisso che mostravano. 
Dalle file si alzavano gli stessi tediosi e incomprensibili mormorii che per anni si erano potuti sentire nelle chiese delle Alpujarras, con i quali i moriscos rispondevano allesame dei sacerdoti.
Coshai l dentro? chiese a Hernando un soldato con la croce rossa di SantAndrea dei tercios ricamata sulluniforme, indicando il sacco che stringeva nella mano destra.
Non ... attacc Hernando, aprendolo e infilandoci laltra mano con lentezza.
Santiago! grid il soldato sguainando la spada, davanti a quello che gli sembrava un atteggiamento sospetto.
Nel giro di pochi istanti diversi soldati accorsero al richiamo del compagno mentre i moriscos si allontanavano da Hernando, Aisha e Musa, i quali si videro immediatamente circondati da uomini armati. Hernando aveva ancora la mano dentro il sacco.
Non nascondo nessuna arma, disse cercando di rassicurare i soldati, e cominci a estrarre, lentamente, la testa del rais. Questo  quello che resta di Barrax! grid tenendola per i capelli. Il capitano corsaro! 
Il brusio si allarg anche alle file dei moriscos. Uno dei veterani spagnoli ordin a una recluta di andare a chiamare il caporale o il sergente mentre altri soldati e sacerdoti si univano al capannello attorno al ragazzo e ai suoi accompagnatori. Nessuno ignorava chi fosse Barrax.
Come ti chiami? gli chiese un capitano che si era fatto largo tra la gente e che sorrise vedendo la testa del corsaro.
Hernando Ruiz! si sent rispondere dal lato opposto del capannello, prima che linteressato potesse rispondere.
Il ragazzo si gir stupito. Quella voce... Andrs, il sacrestano di Juviles! 
Il sacrestano, che si era infilato nel gruppo con altri due sacerdoti, and dritto verso Aisha e, quando le fu davanti, la schiaffeggi. Hernando lasci cadere la testa di Barrax e fece per aggredire il religioso, ma il capitano glielo imped.
Cosa c? si stup il soldato. Che vi prende?
Questa donna ha assassinato don Martin, il parroco di Juviles, strill il sacrestano, con gli occhi iniettati di sangue. Poi prov di nuovo a colpire Aisha.
Al ricordo di sua madre che uccideva il parroco, Hernando si sent cedere le gambe. Non aveva mai immaginato che avrebbero rivisto qualcuno di Juviles, men che meno Andrs. Il capitano blocc il braccio del sacrestano, impedendogli di picchiare Aisha.
Come osi? sbott uno dei sacerdoti, prendendo le difese dellaltro.
Gli ordini del principe erano tassativi: non dovevano fare niente che potesse provocare la sollevazione dei moriscos.
Don Giovanni, argu il capitano ha promesso il perdono a tutti i moriscos che si fossero arresi, e nessuno deve andare contro le sue disposizioni. Questo ragazzo, aggiunse,  venuto a consegnare le armi e... a portarci la testa di un capitano corsaro. Gli unici che non possono godere n del favore n del perdono del principe sono turchi e barbareschi.
Quella donna ha ucciso un uomo di Dio! replic laltro sacerdote, scuotendo Aisha per un braccio.
A quanto pare, hanno anche ucciso un nemico sanguinario del re. Lei sta con te? aggiunse.
S,  mia madre.
Certo! esplose di nuovo Andrs, sputando le sue parole contro Aisha.Non potevi tornare con tuo marito, vero? Lho riconosciuto, era in una fila diversa e con unaltra donna... Ha giurato che tu eri morta! Per questo sei dovuta venire con tuo figlio e con il trofeo di un corsaro per guadagnarti la libert...
La libert gliela concede il principe, sbott il capitano. Vi proibisco, continu ammonendo i sacerdoti, di prendere qualsiasi misura ai danni di questa donna. Se avete qualcosa da dire, o da reclamare, rivolgetevi a don Giovanni dAustria.
Lo faremo! strill il primo sacerdote. Contro di lei e contro suo marito, che ha mentito. Il capitano scroll le spalle. Accompagnateci a cercarlo, pretese il sacerdote.
Ho altro da fare, si giustific il militare, raccogliendo da terra la testa di Barrax. Accompagnateli, ordin a un paio dei suoi uomini, e assicuratevi che siano osservati gli ordini del principe.
Andavano a cercare Brahim! Hernando pass tra la folla di moriscos senza neanche vederla, preoccupandosi solo di seguire il sacrestano. Non bad neppure ai commenti che si levarono al suo passaggio: la storia della testa del corsaro stava gi correndo di bocca in bocca. Andavano a cercare Brahim... e Fatima! 
Eccolo! Il grido di Andrs, che indicava il tavolo di uno degli scrivani, lo riport alla realt proprio quando cominciava a sentire una stretta allo stomaco al pensiero di Fatima nelle mani del suo patrigno.Jos Ruiz! rugg il sacrestano, avvicinandosi in fretta e furia al banco. Lo scrivano smise di annotare sul registro e alz lo sguardo verso il gruppo che si avvicinava. Non mi avevi giurato che tua moglie era morta?
Brahim impallid vedendo arrivare di corsa il figliastro, Aisha, Musa, i due soldati, alcuni sacerdoti e il sacrestano di Juviles. Ma Hernando non arriv a cogliere lespressione di panico che si disegn sulla faccia del patrigno: aveva occhi solo per Fatima, magra, emaciata, i begli occhi neri a mandorla infossati nelle orbite violacee. La ragazza si limit a guardarli, impassibile.
A cosa  dovuto questo scompiglio? volle sapere lo scrivano, fermandoli con un gesto della mano prima che savventassero sul suo banco. Era un uomo asciutto, dallaria malaticcia e la barba rada, e non celava il proprio fastidio per linterruzione. Il sacrestano fece per scagliarsi su Brahim, ma uno dei soldati sinterpose. Cosa succede qui? chiese di nuovo lo scrivano.
Questuomo ha mentito! sbott Andrs. Lo scrivano gli rispose con un cenno di rassegnazione, convinto che tutti quegli uomini lo facessero. Mi ha giurato che la moglie era morta, mentre cercava solo di nascondere lassassina di un sacerdote, accus, prendendo Aisha per un braccio e trascinandola davanti allo scrivano.
Sua moglie? Stando a quanto afferma, intervenne questultimo come se facesse una fatica enorme a parlare, la moglie  questa, concluse, indicando Fatima.
Bigamo! url uno dei sacerdoti.
Eretico! grid laltro.Va denunciato al Santo Uffizio! Il principe non pu perdonare i peccati, questo spetta solo alla Chiesa.
Lo scrivano fece cadere la penna doca sul registro e si asciug 
la fronte con un fazzoletto. Dopo giorni di lavoro, dopo aver ascoltato centinaia di uomini e donne che non parlavano neanche lo spagnolo, gli mancavano solo problemi di quel genere.
Dove sono le guardie dellInquisizione? chiese Andrs. Si guard attorno e spinse i soldati ad andare a cercarli.
Hernando vide Brahim tremare, sempre pi pallido. Sapeva a cosa stava pensando. Se lavessero arrestato e avessero scoperto che aveva due mogli, lInquisizione lavrebbe mandato in prigione e...
No... non  mia moglie, farfugli allora Brahim.
Qui c scritto Maria da Terque, moglie di Jos Ruiz da Juviles, disse lo scrivano. Secondo quello che mi hai dichiarato.
No! Non hai capito! Moglie di Hernando Ruiz da Juviles. Brahim intercalava parole in arabo, nervoso, gesticolando. Io ho detto cos: Hernando Ruiz, mio figlio, non Jos Ruiz. Maria da Terque  la moglie di mio figlio! grid rivolgendosi a tutti i presenti.
Hernando rimase attonito. Fatima stacc gli occhi da Hu
mam, che cullava indifferente a quanto le accadeva attorno.
Hai detto... insist lo scrivano.
Brahim sput un altro rosario di parole in arabo. Cerc di
rivolgersi allo scrivano, ma questi lo interruppe, facendo un
cenno di disprezzo con la mano.
Consegnatemi il registro! pretese esaltato Andrs, in tono autoritario.
Lo scrivano gherm il libro con entrambe le mani e scosse la testa. Poi guard la lunga fila di moriscos ancora da registrare, che sinfoltiva progressivamente e sembrava interessata alla discussione.
Come pretendono che facciamo il nostro lavoro se questi sanno solo balbettare qualche parola in spagno? si lagn. lultima cosa che desiderava in quel momento era vedersi coinvolto, anche solo in qualit di testimone, in un processo dellInquisizione; aveva gi avuto brutte esperienze con il Santo Uffizio e sapeva che chi veniva chiamato a comparire... Impugn di nuovo la penna, la intinse nellinchiostro e corresse ad alta voce la propria annotazione:Maria da Terque, moglie di
Hernando Ruiz di Juviles. Ecco fati o. Non c problema. Consegna le armi, aggiunse, rivolgendosi al nuovo arrivato, e dammi le generalit tue e delle persone che sono con te.
Ma... si lagn il sacrestano.
I reclami vanno presentati alla Reale Cancelleria di Granada, tribunale supremo di tutta lAndalusia, lo interruppe lo scrivano, senza alzare gli occhi dal registro.
Non potete... attacc uno dei sacerdoti.	
S che posso! lo anticip il funzionario, mentre prendeva nota.
Hernando sussurr le generalit della madre e di Musa, guardando Fatima con la coda dellocchio. La ragazza restava impassibile a tutto quel trambusto, con gli occhi posati sul proprio bambino, che cullava affettuosamente.
Vi stanno ingannando! insist Andrs.
No. Stavolta lo scrivano fronteggi il sacrestano, stanco delle sue recriminazioni.Non minganna. Ora ricordo chiaramente che mi ha detto Hernando Ruiz e non Jos Ruiz, ment. Dove volete andare a vivere, mentre aspettate che il principe decida della vostra espulsione? gli chiese dopo.
A Juviles, rispose Brahim.
Devessere un posto in pianura, lontano dalle montagne e dalla costa, recit annoiato lo scrivano per lennesima volta in quella lunga giornata.
Nella piana di Granada, decise Bra him.
Ma... tent di intervenire il sacrestano.
Avanti il prossimo. aggiunse infastidito luomo, facendogli segno di spostarsi.
Se, come dicono, hanno contratto matrimonio durante la Ribellione, sposateli secondo il rito di Santa Madre Chiesa. Questa fu la risposta che ottennero da juan di Soto, segretario di don Giovanni dAustria, il sacrestano di Juviles e i due sacerdoti che corsero a protestare appena si furono allontanati dal banco dello scrivano. Quanto alla donna, prosegu il segretario, ricordando il sorriso soddisfatto del principe davanti alla testa di Barrax, che gliavevano posato ai piedi quando erano andati a chiedere il suo parere sulla vicenda, le concede il perdono promesso. I tre fecero per controbattere, ma il segretario glielo imped: Ubbidire,  la decisione del principe.

Non avvicinarti a Fatima o...
Hernando rimase stupito dalla minaccia che Brahim gli rivolse appena si furono allontanati di pochi passi dal banco dello scrivano.
Il ragazzo si ferm. Ora non era pi lo schiavo di un corsaro! Poco pi di due giorni prima aveva rinunciato alla libert e messo a repentaglio la propria vita per salvare la madre e Fatima. Aveva ucciso tre uomini per farlo! Eccetto il turbante, di cui si era liberato strada facendo, aveva ancora addosso gli abiti di un turco.
O cosa? grid a suo padre.
Brahim, che camminava davanti a lui, si ferm e si gir verso il figliastro. Hernando si ritrov faccia a faccia con il mulattiere. Brahim storse la bocca in un sorriso cinico. Poi prese il braccio di Aisha e lo strinse forte. Per un po Aisha resistette, ma Brahim continu a torcerlo finch la donna non pot pi reprimere una smorfia di dolore. Non prov neanche a dibattersi o ad allontanarsi dal marito.
Madre! esclam Hernando, cercando limpugnatura di una scimitarra che non avrebbe mai pi portato alla cinta. Aisha evit lo sguardo del figlio. Questo bastardo figlio di puttana ti ha abbandonato a Ugijar! le grid.
Brahim strinse pi forte il braccio di Aisha. Questa continuava a evitare lo sguardo del figlio. Fatima ebbe un primo accenno di reazione e si strinse Humam al petto, come se fosse in gioco la sua vita.
Hernando affront il patrigno. Nei suoi occhi azzurri brillava una furia incontrollata. Tremava. Lodio accumulato esplose in un urlo di rabbia. Brahim sorrise e torse il braccio della prima moglie con tanta forza che lei non pot trattenere un gemito.
Scegli tu, Nazareno. Vuoi vedere come spezzo il braccio a tua madre?
Aisha singhiozzava.
Basta! grid Fatima. Ibn Hamid, no...
Hernando arretr di un passo, incredulo, davanti alla sup
plica muta che leggeva sul volto della ragazza, e fece un respiro
profondo per calmare i battiti del proprio cuore.
Con gli occhi socchiusi, il giovane ramment il consiglio di
Hamid. Usa lintelligenza, gli aveva detto il faqih. Non era quello il momento di farsi travolgere dalle emozioni... Senza dire niente, Hernando si volt e si allontan, lottando per reprimere la sete di vendetta.
...
.
...
23.
...
.
...
Maggio 1570.
...
Misericordia, signore. Piet ci conceda vostra altezza, a nome di Sua Maest, e perdono per le nostre colpe che sappiamo essere state gravi. Queste furono le parole che lHabaqui, prostrato al cospetto di don Giovanni dAustria, pronunci al momento della resa. Queste armi e questa bandiera consegno a Sua Maest a nome di Aben Aboo e di tutti gli insorti che mi hanno ceduto i poteri, concluse mentre don juan di Soto gettava per terra la bandiera.
Prima che lHabaqui entrasse nella tenda, lo stendardo rosso di Aben Aboo con il motto ricamato, Impossibile desiderare di pi e accontentarsi di meno, fu mostrato alle compagnie di fanteria e cavalleria, debitamente schierate nellaccampamento. Una lunga salva di colpi di archibugio accompagn le grida che cavalieri e soldati levarono alle preghiere dei sacerdoti.
LHabaqui chiese al re il perdono per turchi e barbareschi, che sarebbero stati rimessi in libert perch potessero tornare alle loro terre. Filippo Il acconsent: gli premeva porre fine al conflitto per mettersi a capo della Lega Santa proposta dal papa, anche perch se, come temeva, con larrivo della primavera fossero arrivati gli approvvigionamenti per i moriscos, questi avrebbero potuto risollevarsi.
Don Giovanni dAustria nomin alcuni commissari e li sped in tutte le Alpujarras per ottenere la resa totale dei moriscos del regno di Granada. LHabaqui sincaric di tutte le pratiche necessarie per imbarcare turchi e barbareschi nei porti designati dal principe, operazione per cui Filippo secondo predispose un gran numero di galeoni. La pacificazione definitiva sarebbe avvenuta il giorno di San Giovanni del 1570, data entro la quale tutti i barbareschi e i turchi dovevano aver abbandonato le terre del regno di Granada.
Il 15 giugno i moriscos che si erano arresi erano allincirca trentamila. LHabaqui riusc a imbarcare per Algeri quasi tutti
i turchi e i corsari, mentre la maggior parte dei barbareschi decisero di continuare a combattere. Visto ci, Aben Aboo cambi parere e ritratt la resa: assassin Habaqui e torn a spadroneggiare sulle montagne, a capo di circa tremila uomini.
Oggi  stata portata a termine la deportazione dei moriscos, con indicibile strazio perch al momento di metterli in marcia,  arrivata tanta pioggia, vento e neve che tutti si lamentavano durante il viaggio; la figlia, con la madre, il marito con la moglie, il lattante con la vedova e cos via; io stesso li ho condotti per almeno due miglia tra infiniti stenti e fatiche. Nessuno potr negare che assistere allo spopolamento di un regno  lo spettacolo pi penoso che vi sia. Ma alla fine, signore,  stato fatto.
Lettera di don Giovanni dAustria a Rui Gomez,
5 novembre 1570

Nel novembre del 1570, Filippo secondo ordin lespulsione di tutti i moriscos del regno di Granada. Quelli che si erano stabiliti nella piana, tra cui Hernando, Brahim e le rispettive famiglie, vennero affidati a don Francisco de Zapata de Cisneros, signore di Barajas e corregidor di Cordova, che doveva portarli in questultima citt per poi ripartirli per le terre di Castiglia e Galizia.
La piana di Granada era tutta un susseguirsi di poderi a ovest della citt. Si trattava di una zona fertile, perch vantava un ordinato e complesso sistema dirrigazione attraverso canali costruiti in epoca romana, successivamente sviluppato e perfezionato dai musulmani. Dopo la resa di Granada ai Re Cattolici, dallatavica ripartizione della terra in giardini e piccoli appezzamenti si cominci a passare ai grandi latifondi: vaste distese di campi coltivati di propriet dei nobili, dei notabili cristiani e degli ordini religiosi. Tra questi, quello dei certosini, che sfrutt le sue grandi superfici per dedicarsi alla coltivazione intensiva della vite.
L, per sei mesi, vissero le migliaia di moriscos deportati. Rimpiangevano la, durezza delle montagne, delle gole e dei burroni delle Alpujarras, in quelle terre che si estendevano senza ostacoli davanti ai loro occhi, coltivate e sorvegliate dai cri stiani, e costantemente attraversate da frati e sacerdoti che condannavano le loro azioni, qualsiasi cosa facessero.
Ubbidendo agli ordini del principe, Hernando e Fatima contrassero matrimonio cristiano nella chiesa di Padul. Il giorno prima della cerimonia, allinterno del tempio, entrambi vennero interrogati sulla dottrina cristiana dagli stessi sacerdoti che li avevano tormentati appena avevano messo piede in paese, alla presenza del sacrestano Andrs.
Hernando super lesame senza difficolt.
Adesso tocca a te, disse uno dei sacerdoti rivolto a Fatima, recita il Padrenostro.
La ragazza non rispose. Qualche istante dopo, i due sacerdoti e il sacrestano tradirono la loro impazienza.
Fatima restava assente, sprofondata nella propria disgrazia. Quella notte Brahim, davanti a Hernando, ad Aisha e a centinaia di moriscos che si ammucchiavano per terra cercando di dormire, laveva posseduta senza il minimo pudore, come se volesse dimostrare a tutti che lui restava pur sempre il suo padrone. Hernando, pieno di rabbia, aveva dovuto allontanarsi per non sentire i grugniti di piacere del patrigno. Era uscito a prendere una boccata daria, senza riuscire a reprimere le lacrime brucianti di impotenza che gli salivano agli occhi.
Non conosci il Padrenostro? indag Andrs, socchiudendo gli occhi.
Hernando la spinse dolcemente per lavambraccio e la ragazza reag. Recit con voce tremula il Padrenostro e anche lAvemaria, ma non riusc a recitare il Credo, il Salve Regina e i Comandamenti.
Uno dei sacerdoti le ordin di recarsi tutti i venerd in parrocchia, per tre anni, per imparare correttamente il catechismo, come riport sulla sua patente. Poi, come era previsto, li costrinsero a confessarsi.
E' tutto?rugg il parroco che confessava Fatima quando costei diede per terminata lesposizione dei propri peccati. Hernando, che aspettava il proprio turno, in piedi e accanto al confessionale, si irrigid. Don Giovanni pu anche aver ordinato che vi sposiate, ma lunione non potr essere celebrata se non ti confesserai correttamente e non ti pentirai dei tuoi peccati. Cosa mi dici del tuo adulterio? Vivi nel peccato! I vostri
matrimoni mori non sono validi. F della vostra ribellione? Coshai da dire delle ingiurie e delle bestemmie, degli omicidi e dei sacrilegi che hai commesso?
Fatima balbett.
Io non posso assolverti! Non vedo in te n contrizione n pentimento, n proposito despiazione.
La ragazza, inginocchiata, non pot vedere la smorfia di soddisfazione del parroco dentro il confessionale, ma Hernando not il sorrisetto che si scambiarono Andrs e un altro sacerdote che ascoltava la confessione. Cosa cera, di tanto spiritoso? Se non li univano in matrimonio... Il Santo Uffizio! Vivevano nel peccato. Neanche il principe poteva fermare il tribunale della Suprema Inquisizione.
Confesso! grid il ragazzo inginocchiandosi per terra. Confesso di vivere nel peccato e me ne pento. Confesso di aver presenziato al sacrilegio nelle chiese...
Fatima cominci a ripetere, meccanicamente, le parole di Hernando.
Entrambi confessarono i mille peccati che i sacerdoti desideravano sentire, si pentirono e promisero di vivere, in futuro, nella virt cristiana. Quella notte fecero penitenza allinterno della chiesa: Hernando preg ad alta voce, cercando di coprire con le sue parole il pertinace silenzio di Fatima, inginocchiata accanto a lui.
La mattina dopo, alla presenza del solo Brahim, che li sorvegliava, minaccioso, e di alcuni cristiani vecchi del paese espressamente chiamati a fare da testimoni, la coppia contrasse matrimonio. Si comunicarono di nuovo. Hernando not che Brahim era turbato dalla formalit della cerimonia e lasci che lostia gli si sciogliesse lentamente in bocca. Lo stavano sposando con Fatima! Che gli importava cosa sarebbe successo dopo! Brahim avrebbe continuato ad avanzare pretese su Fatima e allinterno della comunit moresca lei sarebbe sempre rimasta la sua seconda moglie, ma ora il mulattiere non poteva fare pi niente, se non controllare i propri impulsi davanti alla solennit con cui affrontavano il loro finto matrimonio. Il sacerdote li dichiar marito e moglie,, ed Hernando, in silenzio, implor laiuto di Allah.
Il matrimonio gli cost la mula. Hernando fu tentato di opporsi, 
adducendo che per sposarsi si dovevano pagare al massimo due reali al parroco, mezzo al sacrestano e una piccola offerta, ma purtroppo lui non aveva soldi; aveva solo quella mula, che non era neanche sua. Lultimo avvertimento rivolto ai novelli sposi prima che uscissero dalla chiesa fu quello di non convivere e di non avere rapporti sessuali per i quaranta giorni successivi.
Nella piana di Granada i moriscos vivevano esposti alle intemperie e quasi senza accendere i fuochi, dal momento che non potevano fare legna dagli alberi da frutto che dominavano il paesaggio. Svendettero quanto erano riusciti a portare con s per comprare grano, e persino lacqua, che con tanta abbondanza veniva distribuita tra i campi coltivati in base a rigide regole ancestrali, cominci a scarseggiare. Cenciosi, vivevano a centinaia ovunque trovassero un pezzo di terra desolata; le case dei moriscos della pianura, espulsi prima del loro arrivo, erano ora occupate dai cristiani. Condividevano quel poco che avevano, aspettando lesodo preannunciato. Dopo le nozze, Brahim reclam di nuovo Fatima. Poi, quando furono nella piana, Hernando si vide costretto ad andare con lui a perlustrare quegli orti che erano stati loro interdetti in cerca di qualcosa da mangiare; Brahim controllava continuamente che il figliastro non restasse solo con Fatima e quando, per una ragione o per laltra, ci accadeva, la ragazza lo evitava.
Non insistere, gli consigli un giorno sua madre. Lo fa per Humam... e per me. Brahim potrebbe uccidere il piccolo se scoprisse che lei parla con te. Ha gi minacciato di farlo. Mi spiace, figlio.
Hernando si rifugi nel ricordo della profonda comunione vissuta nella chiesa di Padul, nellistante in cui era stato unito a Fatima. Ironia della sorte! In una chiesa cristiana! Forse un giorno...
Nella piana, mentre aspettavano la decisione del principe, i moriscos sperimentarono la delusione per una sconfitta che solo ora, disarmati e sottomessi, prigionieri in quelle che erano state le loro terre, percepivano in tutta la sua portata. Dove li avrebbero mandati? Di cosa avrebbero vissuto? La preoccupazione 
per il loro futuro in lontani regni ostili, dominati da cristiani che non nascondevano il proprio odio per i vinti, li attanagliava continuamente. Se qualcuno confidava ancora nella ribellione di Aben Aboo, le notizie che giungevano non erano certo incoraggianti: il gran commendatore di Castiglia e il duca di Arcos combattevano con successo le scarse forze residue del re di al Andalus.
Il primo novembre, quando imperversava il maltempo e la semplice sopravvivenza sembrava unimpresa impossibile per quelle genti sprofondate nella miseria, don Giovanni dAustria decret finalmente la loro espulsione. Ai moriscos della piana di Granada venne ordinato di radunarsi in massa presso lOspedale Reale, in un grande spiazzo fuori dalle mura della citt. Nei dintorni cerano la vecchia puerta de Elvira, da cui si accedeva allAlbaicin e allantica Medina musulmana; il convento della Merced, la chiesa in stile mudjar di San Ildefonso e grandi e numerosi giardini recintati circondavano il piazzale.
Migliaia di moriscos si concentrarono nella spianata davanti allospedale, sorvegliati dai soldati del corregidor, don Francisco de Zapata, mentre aspettavano che i contabili e gli scrivani allinterno li censissero e prendessero scrupolosamente nota delle destinazioni loro assegnate.
Il 5 novembre, in mezzo alla bufera, vestiti di stracci, affamati e ammalati, tremilacinquecento moriscos, tra cui i Ruiz da Juviles, abbandonarono Granada prendendo la strada della Cartuja. In una settimana, scortati dai soldati, percorsero le pi di trenta leghe che separavano Granada da Cordova, facendo tappa laddove stabilivano il corregidor e i suoi ufficiali, sempre alla ricerca di un posto in cui passare la notte che offrisse un letto e un pasto caldo.
Durante la prima tappa camminarono fino a Pinos, in pianura, a circa tre leghe da Granada. Don Francisco de Zapata si sistem nel paese, ma i moriscos dovettero passare la notte sotto la pioggia, fuori dal borgo, proteggendosi gli uni con gli altri. Il rancio distribuito fu scarso. La gente del posto si mostrava restia a sfamare chi aveva rinnegato la cristianit. Allalba cominciarono a salire verso Moclin, dove sinnalzava limponente fortezza che vegliava sullaccesso alla piana e alla citt di Granada. La distanza era la stessa del primo giorno, ma ora la coprirono camminando in salita, con il freddo della montagna che penetrava nelle ossa passando sotto i vestiti inzuppati dalla pioggia. Non potevano rimanere moriscos lungo la strada, per cui tutti gli uomini abili furono costretti ad aiutare i malati o a trasportare i cadaveri. Ma non avevano carri. Durante la salita Hernando, lontano da Fatima e da Aisha, che camminavano davanti, dovette portare sulle spalle un povero vecchio incapace di reggersi in piedi. Era scosso da una tosse secca che, con il passare delle ore, divent un rantolo sordo, martellante, nelle orecchie del ragazzo. Mor quella stessa notte, come altri settanta moriscos. Lunica consolazione per i deportati fu che, dopo aver trasportato i loro morti fino alla tappa successiva, la mancanza di bare permise loro di sotterrarli nella nuda terra.
Alcuni, disperati, optarono per la fuga. Il principe per aveva disposto che qualsiasi morisco avesse cercato di fuggire sarebbe diventato schiavo del soldato che lavesse arrestato. Per cui, ogni volta che spariva un uomo, una donna o un bambino scattava unavida battuta di caccia da parte dei cristiani, che poi marchiavano a fuoco i loro nuovi schiavi, sulla fronte o sulle guance, con le urla di dolore che correvano tra le file dei deportati. Nessun morisco raggiunse la libert.
Da Moclin puntarono verso Alcal la Real, ad altre tre leghe, camminando in cima alle montagne. Dopo il vecchio deceduto, Hernando fu chiamato per sorreggere una matrona zoppa, ma stavolta ebbe bisogno dellaiuto di un altro ragazzo della sua et. La notte precedente aveva notato la preoccupazione di Fatima per la tosse del piccolo Humam, che cercava di calmare stringendoselo al petto.
Ad Alcal la Real, ai piedi di una collina sormontata da unaltra fortezza, allinterno delle cui mura unimponente abbazia stava sorgendo sui resti di unantica moschea, Aisha and dal figlio per annunciargli che il piccolo Humam era morto quel giorno, lungo il cammino: proprio comera successo al vecchio, strada facendo, la tosse era diventata un respiro affannato, dopo di che la creatura aveva cominciato a tremare in modo convulso, trasmettendo il tremore alla madre, che lo guardava piangendo e urlando dimpotenza. Non gli avevano permesso di fermarsi. Fatima, straziata, aveva pregato in ginocchio i cristiani che laiutassero, che le permettessero di procura
re qualcosa di caldo al piccolo, ma le sue suppliche erano state accolte dal disprezzo generale. La soldataglia sembrava pi disposta ad aspettare, sperando che la giovane madre, bella malgrado la sofferenza, spinta dalla disperazione decidesse di fuggire per curare il figlio; dalla vendita di Fatima avrebbero potuto ricavare una bella somma al mercato di Cordova.
Non ci ha aiutato nessuno, singhiozz Aisha ricordando le occhiate piene di compassione degli altri moriscos.
Avevano proseguito finch, a meno di una lega da Alcal, madre e figlio avevano smesso di tremare. Era toccato proprio ad Aisha staccare il cadavere del bambino dalle braccia rigide della madre.
In quanto sposo cristiano della ragazza, Hernando si present agli scrivani, che registrarono e attestarono il decesso del piccolo Humam; Fatima non parlava. Poi, allimbrunire, Hernando, Brahim, Aisha e Fatima si appartarono dal campo moresco e, come tante altre famiglie musulmane, sorvegliati da lontano dai soldati, procedettero con la sepoltura. Aisha lav con delicatezza il corpicino del piccolo con lacqua fredda e cristallina che scorreva in un canale. Tra i vestitini di Humam, trov la mano di Fatima, che si affrett a nascondere: non era certo il momento di restituire il gioiello alla ragazza. Hernando sent la madre intonare ninnenanne che gli suonavano familiari; Aisha le canticchi sottovoce al piccolo morto, come aveva fatto con il figlio in certi dolcissimi momenti. Brahim scav una fossa l vicino. Fatima ormai aveva pianto tutte le proprie lacrime. Non ci furono faqih, n preghiere, n sudario per avvolgere il piccolo. Brahim lo deposit nella fossa mentre la madre, in piedi, estraniata, non si avvicin neanche.
Partiti da Alcal la Real, le tappe si distanziarono.
Scesero fino alla campagna di Jan. Brahim aiutava Fatima, che si lasciava trascinare. Non parlava; non sembrava pi neanche viva. Hernando era assalito dai conati e scosso dai brividi ogni volta che scorgeva il corpo inerme di Fatima aggrappato al patrigno. Tre giorni dopo arrivarono a Cordova. Cenciosi, scalzi, con bambini e malati sulle spalle, ordinati a file di cinque persone e affiancati sui due lati da compagnie di alabardieri e archibugieri, entrarono in citt accolti dalla musica e dalla curiosit 
della gente. I soldati, schierati, indossavano la loro migliore divisa.
Di tremilacinquecento partiti da Granada, ne arrivarono solo tremila. Cinquecento cadaveri erano rimasti su quella macabra strada.
Era il 12 novembre 1570.
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NEL NOME DELLAMORE.
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Non avevo idea di come fosse, altrimenti non avrei mai permesso che si toccasse quello che cera, perch avete distrutto una cosa unica al mondo e al suo posto ne avete messa una che si pu vedere dappertutto. (Parole attribuite allimperatore Carlo quinto nel 1526 in occasione della sua visita alla cattedrale cristiana costruita allinterno della moschea di Cordova,i cui lavori aveva lui stesso autorizzato, mettendo fine alle dispute tra il consiglio cittadino e il Capitolo della cattedrale riguardo allopportunitdella sua costruzione.)
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24.
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Si erano lasciati alle spalle la fortezza della Calahorra, attraversando il ponte romano sul Guadalquivir, ed erano arrivati a Cordova da puerta del Puente, che si apriva sul muro posteriore della cattedrale. In fila, sorvegliati dai soldati e sotto gli occhi della cittadinanza che si raccoglieva al loro passaggio, Hernando e molti altri moriscos, che riconobbero nella cattedrale cristiana la meravigliosa moschea della Cordova dei califfi, rivolsero gli occhi alledificio. Umili abitanti delle Alpujarras, legati alle loro terre, non avevano mai avuto loccasione di vederlo, ma sapevano della sua esistenza e, malgrado la stanchezza, dal loro viso traspariva la curiosit. Appena dietro quel muro centenario, sotto la cupola, si trovava il mihrab, il punto da cui il califfo guidava le preghiere. Alcuni mormorii corsero tra i deportati che, inconsciamente, rallentarono il passo. Un uomo che portava un bambino sulle spalle indic la moschea.
Eretici! grid una donna, cogliendo quellinteresse.
Immediatamente la folla si un alle provocazioni, come se volesse difendere la chiesa da sguardi profani: Sacrileghi! Assassini! 
Un vecchio fece per scagliare contro di loro un sasso, ma i soldati glielo impedirono e fecero accelerare il passo della colonna. Dopo che ebbero superato la facciata posteriore della cattedrale, le strade diventarono pi strette e i soldati dispersero i cittadini, che poterono continuare a guardare la processione solo dai balconi delle case a due piani imbiancate a calce. I moriscos percorsero calle de los Cordoneros, passarono per i magazzini delle granaglie e calle de la Pescaderia, infine attraversarono calle de la Feria e arrivarono allangolo di calle del Potro. La testa del corteo si ferm in plaza del Potro, il cuore commerciale della citt e il luogo scelto dal corregidor Zapata per tenerli reclusi.
Plaza del Potro era un piccolo spazio chiuso, centro del quartiere omonimo, dove cercarono inutilmente di concentrare i tremila moriscos sopravvissuti alla deportazione, anche se la maggior parte rimase disseminata nelle strade adiacenti. Furono in pochi a trovare alloggio, e meno ancora quelli in grado di permetterselo, nella locanda del Potro, situata nella stessa piazza, in quella della Madera, in quella delle Monjas o in una delle tante altre dei dintorni. Il corregidor istitu punti di blocco per laccesso alla zona e l, nelle strade, a carico del consiglio cittadino, i moriscos rimasero in attesa delle istruzioni di re Filippo riguardo alla loro destinazione finale.
Scesa la notte, la maggior parte di loro placava la sete abbeverandosi a grandi tinozze. Quando arriv il suo turno, e mentre Brahim beveva buttandosi sotto il getto, Hernando osserv Fatima: i capelli, ora sporchi e trascurati, incorniciavano un viso dagli zigomi marcati e gli occhi affossati e lividi, lineamenti stanchi sotto i quali spuntavano le ossa. Vide che le tremavano le mani quando cerc di unirle a conca per portarsele alle labbra; lacqua le scivol tra le dita prima di arrivare alla bocca. Cosa ne sarebbe stato di lei? Non avrebbe sopportato un altro viaggio.
Nessuno os lavarsi; bench il governatore della citt avesse chiuso le strade, la misura restrittiva colpiva solo i moriscos, mentre forestieri, mercanti, commercianti di bestiame e artigiani che lavoravano e vivevano nella zona seggiolai, spadai, tessitori di lino, fabbricanti di aghi o conciatori passavano con alterigia tra la massa dei deportati, tenendoli docchio, proprio come facevano i tanti sacerdoti che si aggiravano tra loro, o la folla di fannulloni che ogni giorno andava a gironzolare da quelle parti per ammazzare il tempo: mendicanti o avventurieri che non si lasciavano sfuggire loccasione di umiliarli.
I moriscos erano sfiniti e affamati. Dun tratto, i cristiani apparvero con grandi pentoloni di brodo di verdure... e trippa di maiale! Nel frattempo i sacerdoti andavano in giro a controllare che nessuno rifiutasse di mangiare quellalimento che lIslam proibiva.
Perch non mangia? chiese uno di loro, indicando Fatima. La ragazza era seduta per terra, con la schiena appoggiata alla facciata di uno dei palazzi di calle del Potro; la scodella con il cibo era intatta ai suoi piedi.
Fatima sent le parole del sacerdote, ma non alz neanche gli occhi. Brahim, concentrato sulle frattaglie che galleggiavano nella sua ciotola, non rispose. Neanche Aisha lo fece.
E' malata, si affrett a giustificarla Hernando.
In tal caso, mangiare le far bene, sentenzi il parroco e, con un cenno, la spron a mangiare.
Fatima rimase impassibile. Hernando singinocchi accanto a lei, prese il mestolo, lo riemp di brodo... e di un pezzo di maiale.
Mangia, ti prego, sussurr a Fatima.
Lei apr la bocca ed Hernando vi introdusse la minestra. Lunto scivol lungo il mento della ragazza prima che un conato le facesse sputare il liquido ai piedi del sacerdote. Luomo indietreggi con un salto.
Sgualdrina mora! 
I moriscos che avevano attorno si appartarono, formando un capannello. Trascinandosi dalla posizione in cui era, sulle ginocchia, Hernando si gir verso il prete e gli. disse: E' malata! Guardate! Prese il pezzo di carne di maiale e se lo port alla bocca.t...  mia moglie. E' semplicemente malata, ripet. Guardate! Torn dove aveva lasciato la scodella, riemp il mestolo di pezzi di trippa e li mangi. E' semplicemente malata... balbett con la bocca piena.
Il sacerdote osserv Hernando per un pezzo, assicurandosi che masticasse e deglutisse il maiale e poi ne prendesse una nuova cucchiaiata, e alla fine parve soddisfatto.
Torner, disse prima di dargli le spalle e passare al morisco che aveva pi vicino, e per allora confido che sia migliorata e abbia fatto onore al cibo che con tanta generosit vi offre la citt di Cordova.
Davanti al punto in cui si trovavano Fatima ed Hernando, sullaltro lato della strada, si apriva un vicolo, talmente stretto che non vi sarebbero passati neanche due uomini a braccetto, e che portava dal Potro al fiume Guadalquivir. La porta di legno da cui vi si entrava in quel momento era aperta e mostrava una doppia fila di abitazioni o piccoli locali, alcuni a un solo piano, che si estendeva ai due lati della strada e per tutta la sua lunghezza. Proprio allimbocco del vicolo, armato e intento a chiacchierare con i clienti che entravano e uscivano dal lupanare, 
il custode del postribolo di Cordova sorvegliava i moriscos. Alle sue spalle, sporgeva la testa di alcune delle ragazze, che non si azzardavano a uscire per via degli abiti e dei gioielli proibiti che potevano utilizzare solo allinterno della mancebia, il quartiere delle prostitute; tra loro, cercando di non insospettire il custode, un uomo seguiva con particolare interesse le suppliche del giovane morisco per la ragazza malata. Non aveva forse detto che era sua moglie? Abbozz un sorriso che si spense subito sulla guancia sinistra, laddove gli era stata marchiata a fuoco linfame S. Hernando! Erano passati quasi due anni da quando si erano detti addio nel castello di Juviles. Per tutto quel tempo non cera stato giorno in cui luomo non avesse pensato al ragazzo: era come il figlio che non aveva mai avuto... Commosso di ritrovarlo in vita, pens con orgoglio che il giovane era cresciuto e, malgrado laspetto misero, era evidente che fosse ormai diventato un uomo. Quanti anni poteva avere? Sedici? si chiese Hamid.
Francisco! grid il custode vedendolo sulla porta.Torna al lavoro! E anche voi! aggiunse, spingendo, via le donne a manate.
Hamid borbott di malumore e si allontan zoppicando lungo il vicolo, facendo uno sforzo per trattenere le lacrime. Hernando! Credeva che non lavrebbe mai pi rivisto... Quanti altri abitanti di Juviles potevano essere arrivati in quel nuovo contingente di deportati? Lui non le aveva viste, ma gli risultava che in citt si trovassero gi parecchie schiave provenienti da Juviles, catturate prima dellamnistia concessa da don Giovanni dAustria; tutti gli altri moriscos liberi che si erano stabiliti a Cordova provenivano dallAlbaicin o dalla piana di Granada, ed erano arrivati anteriormente alle prime deportazioni. In silenzio, ringrazi Allah il Misericordioso, che aveva vegliato sulla vita e sulla libert del ragazzo. Ma cosa stava succedendo a sua moglie? Sembrava prostrata; tremava in modo irrefrenabile. Hernando doveva amarla, dal momento che si era lanciato ciecamente a difenderla, trascinandosi in ginocchio fino al prete. Si ferm davanti alla porta di una piccola abitazione di due piani e avvicin lorecchio. Da dentro non arrivava nessun rumore. Buss.
Devi mangiare, disse Hernando, lasciandosi cadere accanto a Fatima. Brahim alz immediatamenteti te gli occhi dalla propria scodella.
Lasciala stare, grugn, non ti avvicinare...
Taci! Vuoi forse che muoia? La lascerai morire e poi ucciderai mia madre perch io ho provato ad aiutarla?
Brahim osserv la ragazza: rannicchiata, tremava.
Pensaci tu, moglie, ordin ad Aisha, che mangiava chiudendo gli occhi ogni volta che si portava una cucchiaiata alla bocca, fa in modo che non muoia.
Devi mangiare, Fatima, sussurr Hernando allorecchio di Fatima. Lei non rispose e non lo guard, continuando a tremare. So che soffri per la morte di Humam, ma non sar smettendo di mangiare che lo riporterai in vita. Tutti sentiamo la sua mancanza...
Lascia fare a me, lo rassicur Aisha, in piedi davanti a lui. Hernando alz gli occhi azzurri; il suo sguardo tradiva una profonda costernazione. Lascia fare a me, ripet lei, con dolcezza.
Ma neanche Aisha riusc a far reagire Fatima. Prov a costringerla a deglutire il brodo, mangiando lei il maiale, nel caso fosse arrivato qualche altro sacerdote, ma appena riusciva a introdurle qualcosa di liquido o un pezzetto di verdura in bocca, la ragazza lo rigettava. Hernando, accucciato, guardava sua madre che lottava per alimentare Fatima; tratteneva il fiato quando ci riusciva e si disperava, arrivando a picchiare la terra con le nocche, quando vedeva che il corpo della ragazza respingeva il cibo.
Dicono che ci sia un ospedale nella piazzetta, gli rifer una donna moresca che seguiva la scena angosciata.
Quando Hernando la interrog con lo sguardo, la donna gli indic plaza del Potro; lui part di corsa in quella direzione, ma dopo pochi passi fu costretto a fermarsi: una folla si accalcava attorno a quello che doveva essere lingresso dellospedale, davanti a un portico chiuso da un doppio arco a tutto sesto. Malgrado tutto, si avvicin e lott per farsi largo tra la gente, senza badare alle proteste che si alzavano tuttintorno.
Vi ho gi detto, riusc a sentire che diceva il cappellano,che i quattordici letti dellospedale sono tutti occupati, e in pi della met ci sono addirittura due persone. E poi, per essere 
ammessi, bisogna presentare laccettazione scritta del medico o del chirurgo, e al momento non c n luno n laltro.
Sentendo quelle parole, alcuni rinunciavano e abbandonavano il portico; altri restavano al loro posto, mostrando le ferite, tossendo o tendendo le braccia, supplicanti. Un bambino stava agonizzando ai piedi del cappellano, mentre il padre piangeva sconsolato. Cosa poteva ottenere lui? pens Hernando, vedendo il cappellano che scuoteva ostinatamente la testa. Ma poi rivide Fatima che tremava e vomitava, e fu costretto ad agire: per la seconda volta, quella notte, singinocchi davanti a un sacerdote.
Per Dio e la santissima vergine... grid congiungendo le mani e levandole allaltezza del petto del cappellano, ricordando le parole di supplica del nobile cristiano nella tenda di Barrax, per i chiodi di Nostro Signore, aiutatemi! 
Il sacerdote rimase attonito, prima di chinarsi e costringerlo ad alzarsi in piedi. Era il primo morisco che sentiva invocare Ges Cristo! Ci nonostante, Hernando rest in ginocchio.
Aiutatemi! ripet mentre il sacerdote gli prendeva le mani e cercava di farlo alzare. Dove posso trovare questo chirurgo? Ditemelo. Mia moglie sta molto male...
Il cappellano gli lasci le mani con un gesto brusco.
Mi spiace, ragazzo. Luomo scosse la testa. NellOspedale della Carit sono ammessi solo gli uomini.
Hernando non rimase ad ascoltare quando, seguendo il suo esempio, anche gli altri moriscos si misero a invocare la Santissima Trinit.
Passarono le ore, ed era ormai notte fonda. I moriscos cercarono di dormire per terra, addossati gli uni agli altri. Hernando camminava avanti e indietro, senza mai allontanarsi da Fatima, soffocando i singhiozzi ogni volta che vedeva tremare la ragazza. Brahim dormiva appoggiato al muro, con Musa e Aqil stretti accanto. Aisha accarezzava i capelli di Fatima, vegliandola come... come se si aspettasse che morisse.
Quando cominci ad albeggiare, il rumore della porta del vicolo che si apriva fece sobbalzare Hernando. Prima vide una ragazza bionda che puntava dritta verso di lui. Cosa mai voleva? Ma dietro, zoppicante...
Hamid! 
Il faqih si port lindice alle labbra e arranc verso di lui.
Hernando si butt tra le sue braccia. In quellistante ebbe la piena consapevolezza di quanto avesse sentito la mancanza di quel viso buono e amico, la faccia di chi era stato la principale consolazione durante la sua triste infanzia.
Avanti! Non c tempo, lo incalz Hamid, dopo averlo stretto forte tra le braccia. Quella, sua moglie, la ragazza, disse alla giovane che era con lui. Aiutala, forza! 
Cosa... Cosa vuoi fare? chiese Hernando paralizzato, senza riuscire a staccare gli occhi dalla lettera marchiata a fuoco sulla guancia del faqih.
Aisha si alz e corse ad aiutare la ragazza a sollevare Fatima, prendendola per le ascelle.
voglio provare a salvare tua moglie, gli rispose Hamid mentre le due donne stavano gi attraversando la strada, trascinando Fatima.Non devi oltrepassare quella porta, Aisha, aggiunse. Penser io alla ragazza.
Hernando rimase paralizzato. Sua moglie? Lo era agli occhi dei cristiani, ma Hamid... E Brahim? Cosa avrebbe detto Brahim, quando avesse visto che Fatima era sparita? Il fatto che fosse Hamid ad aiutare la ragazza probabilmente sarebbe servito a placare la sua collera.
Non  mia... Aisha, ormai libera dal peso della ragazza, lo prese per lavambraccio e lo zitt con un cenno. Il faqih non lo sent nemmeno: badava solo a non farsi sorprendere da qualcuno.
Domani, disse, prima di chiudere la porta del postribolo, uscir per andare al mercato. Parleremo in quelloccasione, ma ricordati che qui sono solo uno schiavo: sar io a scegliere il momento... E chiamatemi Francisco:  questo il mio nome cristiano.
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25.
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Il 30 novembre 1570, per ordine di re Filippo secondo, i tremila moriscos arrivati dalla piana di Granada con il corregidor Zapata ripartirono per le loro destinazioni definitive: Mrida, Cceres, Plasencia e via dicendo. La citt di Cordova ritrov cos una certa tranquillit e plaza del Potro torn alla frenetica attivit di sempre. Alle prime ore della mattina, dal mulino di Martos, sulla riva del Guadalquivir, Hernando li vide attraversare il ponte romano schierati proprio come erano arrivati, quasi tre settimane prima.
Alla vista di quella colonna di uomini, donne e bambini silenziosi, abbandonati al proprio destino, il fardello di pelli puzzolenti e sanguinanti che portava sulle spalle gli sembr molto pi pesante di quanto fosse stato sin l, lungo il tragitto che costeggiava le mura, come ordinava il consiglio cittadino, dal macello fino a calle Badanas, sul fiume, dove si trovava la conceria di Vicente Segura. Per alcuni istanti, Hernando rallent il passo, mentre con lo sguardo seguiva la colonna degli esiliati. Sent il sangue delle bestie macellate che gli scorreva lungo la schiena e gli inzuppava le gambe. lodore penetrante della pelle e del carniccio appena scuoiati, che i cordovesi non volevano sentire allinterno delle loro mura, accompagn il cordoglio di quella gente, che si percepiva perfettamente, anche da lontano. Cosa ne sarebbe stato di loro? Cosa avrebbero fatto? Una donna gli pass accanto guardandolo aggrottata ed Hernando reag rimettendosi in marcia: il suo padrone non ammetteva ritardi, per cui non poteva permetterseli.
Questo prevedeva laccordo che Hamid aveva raggiunto per loro attraverso Aria Maria, la prostituta che si era presa cura di Fatima, e con laiuto di Hamid laveva nascosta e curata nella sua stanza al secondo piano del postribolo. Sorrise pensando a Fatima: era scampata alla morte.
Prima che arrivasse lordine di lasciare Cordova, i funzionari
del consiglio cittadino si erano occupati ancora dei moriscos, li avevano censiti e divisi a seconda delle destinazioni. In quel momento, Fatima aveva dovuto lasciare il postribolo ed Hernando aveva potuto constatare che le notizie del progressivo miglioramento avute dal faqih erano vere e che la ragazza, pur con il dolore ancora. scritto in faccia, aveva ripreso un po di peso e recuperato un aspetto pi sano.
Nessuno di loro era riuscito a conoscere Aria Maria.
E' una brava ragazza, spieg una mattina Hamid.
Una prostituta? scapp detto a Hernando.
S, afferm gravemente il faqih. In genere, sono brave persone. Sono quasi tutte ragazze di umili origini e prive di mezzi che i genitori hanno mandato fin da bambine a servizio presso famiglie benestanti. Di solito, laccordo prevede che, con il passare del tempo, quando raggiungono let per sposarsi, le famiglie agiate forniscano loro una dote sufficiente per poterlo fare. Ma in moltissimi casi i patti non vengono rispettati: quando si avvicina il momento di doverle pagare, le accusano di aver rubato o di avere una relazione con il padrone o con i suoi figli, relazione a cui sono costrette a sottostare spesso... Fin troppo spesso, lament. A quel punto le cacciano di casa senza un soldo in tasca e con lo stigma delle ladre o delle puttane. Hamid serr le labbra e lasci passare qualche istante. E' sempre la stessa storia! E la maggior parte dei bordelli si alimenta di queste povere disgraziate.


Hamid era stato ridotto in schiavit dopo lingresso dei cristiani a Juviles. A poco gli era valso il perdono concesso dal marchese di Mondjar. Nello scompiglio seguito alla carneficina di donne e bambini nella piazza della chiesa, alcuni soldati avevano fatto prigionieri gli uomini reclusi nelle case del paese, e avevano disertato con lesiguo bottino rappresentato da quei moriscos che non erano neanche riusciti a fuggire insieme allesercito musulmano. Hamid, marchiato a fuoco, zoppo e triste, era stato ceduto per pochi soldi ancor prima di arrivare a Granada, senza neanche mercanteggiare sul prezzo, a uno dei tanti mercanti al seguito dellesercito. Da l era stato portato a Cordova e comprato dal custode del postribolo; quale migliore

schiavo per un posto pieno di donne di un uomo zoppo e debole?
Compreremo la tua libert, esclam Hernando, indignato, quando sent la sua storia.
Hamid gli rispose con un sorriso rassegnato.
Non ero in grado di scappare da Juviles con i nostri fratelli. E la spada? chiese allimprovviso.
Lho sotterrata nel castello di Lanjaron, insieme... Hamid gli fece segno di tacere.
La trover chi  destino che la trovi.
Hernando riflett su quelle parole per poi tornare a insistere: E la tua libert?
Che me ne farei, ragazzo? Non so fare altro che coltivare campi. Chi assumerebbe uno zoppo per coltivare? Non posso neanche contare sulle elemosine dei fedeli. Qui, a Cordova, andrei solo incontro alla morte se, una volta libero, mi rimettessi, in qualit di faqih, a fare quello che ho fatto per tutta la vita...
Una volta libero? Mi stai dicendo che hai intenzione di continuare a fare il faqih? lo interruppe Hernando.
Hamid lo zitt dopo aver controllato con la coda dellocchio che nessuno li ascoltasse.
Ne riparleremo pi avanti, sussurr.Temo che avremo tempo da vendere per farlo.
Tu conosci le erbe, continu, malgrado tutto, il ragazzo. Potresti dedicarti a questo.
Non sono un medico e neanche un chirurgo. Qualsiasi cosa io facessi con le erbe sarebbe considerata stregoneria. Stregoneria... ripet come tra s e s.
Aveva dovuto persuadere la giovane Aria Maria che le sue conoscenze in materia non avevano niente a che fare con la stregoneria, anche se, in definitiva, la ragazza non sembrava poi cos preoccupata al riguardo. Poco dopo il suo arrivo al postribolo, un. giorno, laveva trovata in lacrime nella sua stanza quando era entrato per portarle le lenzuola pulite. Allinizio, Aria Maria si era intestardita e non aveva risposto alle sue domande; Hamid apparteneva al custode, e chi le garantiva che non gli avrebbe spifferato...? Hamid aveva letto la diffidenza nei suoi occhi e aveva insistito finch, piano piano, lei si era
aperta con lui e si era sfogata. Ulcera venerea! Le era apparsa una piccola piaga sulla vulva che, seppur indolore e quasi invisibile, era indizio inequivocabile del morbo gallico. Il medico che il consiglio cittadino mandava ogni due settimane per controllare la salute e ligiene delle prostitute era appena passato e non si era accorto di nulla, ma non gli sarebbe sfuggita alla visita successiva. La ragazza era nuovamente scoppiata in lacrime.
Mi manderanno allOspedale della Lmpara, singhiozz, e l... l morir in mezzo alle sifilitiche.
Hamid aveva sentito parlare del vicino Ospedale della Lmpara, riservato alle donne affette da malattie veneree incurabili. E se tutti i cordovesi tremavano alla prospettiva di essere ricoverati in uno dei tanti ospedali della citt (Solo la miseria estrema pu spingere un povero diavolo a entrare in ospedale, si diceva in giro), nel caso specifico della Lmpara, bastava nominarlo per leggere il terrore sulle facce delle prostitute. Strettamente sorvegliato dalle autorit come misura sanitaria, entrarci significava essere condannati a unagonia lenta e dolorosa.
Io potrei... cominci a dire Hamid, conosco...
Aria Maria si gir verso di lui e lo supplic con i suoi occhi verdi.
C un antico rimedio musulmano che forse... Non aveva mai trattato ulcere veneree nelle Alpujarras! E se non avesse funzionato? Ci nonostante, la ragazza era prostrata ai suoi piedi, e lo supplicava abbracciandogli le ginocchia.
Voglia Allah che guarisca! preg in silenzio Hamid quando quella stessa notte lav con il miele la vulva di Aria Maria e polverizz sulla piaga le ceneri ottenute da una cannuccia riempita di una pastella di farina dorzo, miele e sale. Dio lo voglia! preg, notte dopo notte, ripetendo il trattamento. Alla successiva visita del medico del consiglio cittadino, la piaga era sparita. Ma la piccola fistola era davvero un sintomo del morbo gallico? pens Hamid mentre Aria Maria piangeva di gioia e di gratitudine, tra le sue braccia. Era la medicina del Profeta, concluse alla fine: una medicina in grado di guarire ulcere e sifilide. Non si era forse raccomandato a Dio ogni volta che laveva medicata?
Non raccontarlo a nessuno, ti prego, le chiese Hamid, staccandosi da lei.,Se lo sapessero... Se il custode o lInquisi

zione scoprisse quello che  successo qui, processerebbero me per stregoneria... e te come maliarda... aggiunse, per sicurezza. Cosa stai facendo, ragazza? le chiese stupito, vedendo che Aria Maria si toglieva il corpetto.
Non ho che il mio corpo, rispose lei, mentre si apriva la camicia e gli mostrava il suo giovane petto.
Hamid non pot staccare gli occhi da quei seni bianchi e lisci, dalla grande areola scura intorno ai capezzoli. Quanti anni erano, che non giaceva con una donna?
Mi basta la tua amicizia, si scus turbato. Copriti, ti prego.
Da quel giorno in poi Hamid godette di un riverente rispetto da parte di tutte le donne del postribolo; persino il custode inizi a trattarlo in modo diverso. Cosa poteva aver raccontato Aria Maria? Il vecchio faqih preferiva non saperlo.


Sono riuscito a ottenere che restiate qui a Cordova, annunci una mattina Hamid a Hernando. Il faqih prese fiato prima di proseguire.Sei tutta la famiglia che ho, ibn Hamid, continu, pronunciando il suo nome sottovoce allorecchio di Hernando, che rabbrivid, e vorrei averti vicino, in questa citt. Inoltre... tua moglie non sopporterebbe un altro trasferimento.
Non  mia moglie... confess finalmente.
Hamid lo interrog con lo sguardo ed Hernando gli raccont tutta la storia. Allora lanziano cap perch Brahim lavesse accolto con tanta rabbia la mattina in cui si erano incontrati. Il faqih laveva attribuito al fatto che la ragazza era ospitata in un postribolo, e gli aveva risposto, categorico: Nessun uomo giacer con lei. Fidati di me. Il mulattiere aveva provato a ribattere, ma Hamid se nera andato, voltandogli le spalle. Poi era toccato ad Aisha di affrontare il marito per lennesima volta: La stanno curando, Brahim. Morta, ti servirebbe a ben poco.
Ana Maria conosceva un consigliere della citt di Cordova che si era invaghito di lei e frequentava regolarmente il postribolo. I consiglieri erano chiamati a bilanciare il peso dei Ventiquattro allinterno del governo municipale. A differenza di questi ultimi, erano uomini del popolo, scelti direttamente dai
loro concittadini perch li rappresentassero nel consiglio. Con il passare del tempo, tuttavia, il titolo era diventato un bene patrimoniale ed ereditario, e dunque trasferibile anche in vita, e i diversi sovrani lo usavano sia per premiare particolari servigi sia per ottenere succulenti benefici dalla sua vendita. Lelezione allinterno della comunit era diventata una formalit priva di valore e i consiglieri, pur senza possedere i titoli e le ricchezze della nobilt, cercavano di equipararsi a essa e alla carica dei Ventiquattro. Il consigliere che andava a trovare Ana Maria accolse la richiesta della ragazza come unoccasione per dimostrare il proprio potere oltre il talamo, e in unostentazione di vanit promise che avrebbe fatto in modo che quei moriscos restassero a Cordova.
Sono parenti del morisco zoppo, spieg con voce mielosa Ana Maria, riferendosi ad Hamid; il consigliere, gi soddisfatto, giaceva accanto a lei, nel letto, e una delle donne  ammalata. Non pu viaggiare. Potresti...? E' in tuo potere...? chiese con ingenuit, sdolcinata, provocante, sapendo perfettamente che il consigliere le avrebbe risposto con qualcosa del tipo E ne dubiti? come, in effetti, accadde. Aria Maria accarezz il petto molle delluomo. Se ce la fai, sussurr, avremo le lenzuola migliori del bordello, aggiunse con una smorfietta maliziosa.
Per poter avere il permesso di soggiornare a Cordova i due uomini dovevano avere un lavoro. Il consigliere fece in modo che Brahim fosse assunto come bracciante in uno dei tanti campi fuori della citt.
Mulattiere? ironizz quando Aria Maria gli spieg quale fosse il mestiere di Brahim. E ha le mule? La ragazza scosse la testa. E come fa, allora, a fare il mulattiere?
Per Hernando non ci fu neanche modo di discutere: avrebbe lavorato come garzone nella conceria di Vicente Segura.
Ed eccolo l, il 30 novembre 1570, mentre trasportava pelli in calle Badanas, sulla riva (lei Guadalquivir, e con lo sguardo seguiva gli ultimi moriscos che in quel momento superavano la fortezza della Calahorra e si lasciavano alle spalle il ponte romano da cui si accedeva alla citt dei califfi.
Calle Badanas iniziava nei pressi della chiesa di San Nicols de la Ajerquia, vicino al fiume, e poi, disegnando una linea spezzata, sbucava in calle del Potro, vicinissimo alla piazza. In quella zona, dove si poteva attingere in abbondanza lacqua del Guadalquivir, indispensabile per le lavorazioni, si concentrava la maggior parte delle concerie della citt; laria che vi si respirava era acre e pungente, a causa dei trattamenti a cui erano sottoposte le pelli prima di trasformarsi in meravigliosi stivali, suole, ciabatte, cinture, arnesi o qualsiasi altro prodotto ricavato dal cuoio. Hernando entr nel laboratorio di Vicente Segura dalla porta posteriore, quella che dava sul fiume, e scaric le pelli in un angolo del grande cortile interno, come aveva fatto per tutti e tre i primi giorni di lavoro. Uno dei suoi capi, un cristiano calvo e forte, si avvicin per constatare le condizioni delle pelli senza neanche salutare Hernando. Ancora una volta, il ragazzo si sofferm a guardare lavvicendamento nel cortile, che copriva tutto lo spazio tra il fiume e calle Badanas: mastri, apprendisti e un paio di schiavi che per tutto il tempo attingevano acqua pulita dal fiume e lavoravano senza tregua. Alcuni si dedicavano al riammorbimento: era la prima operazione svolta appena una pelle arrivava nella conceria. Consisteva nellintrodurla in vasche di acqua fredda; in quelle stesse vasche veniva lasciata in ammollo per tutto il tempo necessario, a seconda della pelle e delle sue condizioni. Alcune, gi ammorbite o prossime a esserlo, erano state stese su tavole, con la parte di carniccio allaria, pronte per gli operai che le raschiavano con coltelli taglienti e le ripulivano della carne, del sangue e dei resti che potevano esservi rimasti attaccati.
Una volta mondate, le pelli venivano immerse nelle vasche contenenti acqua e calce con il carniccio rivolto verso il basso, per la depilazione. Il processo di calcinazione dipendeva dal tipo di pelle e dallutilizzo al quale era destinata. Hernando osserv che alcuni apprendisti alzavano le pelli dalle vasche per farle asciugare appese a pali per pi o meno tempo, a seconda della stagione dellanno, prima di introdurvele di nuovo e ripetere loperazione a distanza di qualche giorno. La depilazione poteva variare dai due mesi in estate ai tre in inverno. Il processo di riammorbimento e quello di calcinazione erano comuni a tutti i pellami; poi, quando il capomastro considerava che la
pelle fosse sufficientemente depilata, decideva a quale utilizzo destinarla tra suole, sandali, cinture, stivali o babbucce, e a quel punto le tecniche di lavorazione variavano. La conciatura si effettuava nei tini, buche scavate nella terra e rivestite di sassi o mattoni, in cui le pelli venivano immerse in acqua e corteccia di sughero, che a Cordova abbondava. Nei tini il capomastro controllava con attenzione la concia delle pelli: Hernando lo guard mentre sorvegliava un operaio il quale, infilato in uno dei tini e nudo dalla vita in gi, pestava le pelli di capretto che sarebbero diventate cordovani neri, senza smettere per un solo istante di rigirarle e bagnarle con acqua e sommacco. Loperazione avrebbe richiesto otto ore, nel corso delle quali gli operai si sarebbero dati il cambio per continuare a pestare, girare e bagnare le pelli di capretto.
Cosa guardi? Non sei qui per perdere tempo! Hernando sobbalz. Il mastro calvo a cui aveva consegnato le pelli aspettava tendendogliene una, quella che sembrava in peggiore stato. Questa  per la tua buca, gli indic. Va al letamaio, come gli altri giorni.
Hernando non volle guardare allestremit opposta del cortile, dove in un angolo un po appartato e nascosto si apriva un profondo buco nel terreno; nel freddo di quel giorno di novembre, dalla fossa si alzava una colonna di aria calda e puzzolente, risultato della putrefazione dello sterco. Quando fosse entrato nel buco, come aveva dovuto fare nei due giorni precedenti, la colonna di fumo avrebbe preso vita, si sarebbe incollata ai suoi movimenti e lavrebbe avvolto nel calore, nel fetore e nei miasmi. Il capomastro aveva deciso che le pelli difettose, come quella che gli aveva appena dato il mastro, non fossero depilate con la calce ma con lo sterco; il procedimento era molto pi breve, non richiedeva due mesi, e soprattutto era pi economico. Le pelli che ne ricavavano, di minore qualit perch con lo sterco, ovviamente, non si raggiungevano gli stessi risultati, erano destinate alla fabbricazione delle suole.
Attravers il cortile tra vasche, tini, lunghe tavole su cui si lavoravano le pelli con coltelli taglienti o spuntati, a seconda della necessit, aggirando i pali a cui appendevano le pelli. Pass davanti a un apprendista che era nella vasca e trascin i piedi verso il letamaio. Alcuni giovani apprendisti si scambiarono un
sorrisetto complice: non cera compito pi ingrato e, con larrivo del morisco, loro se ne erano visti dispensati. Vicente, il capomastro, accanto al tino in cui si pestava la pelle destinata agli stivali, saccorse della situazione e lanci un urlo; i sorrisi si spensero e operai e apprendisti tornarono alle rispettive mansioni, senza pi badare al morisco, che era ormai giunto ai bordi della buca. Lo sterco che copriva le pelli ribolliva.
Il primo giorno era stato sul punto di svenire. Gli mancava il fiato: aveva boccheggiato cercando di respirare, ma il fetore ardente gli era entrato nei polmoni, soffocandolo. Allora aveva dovuto avvicinarsi ai bordi del buco e posare il mento sul terreno, in cerca daria. Stava per vomitare ma il mastro che lo controllava quel giorno lo aveva avvertito di non farlo sulle pelli, e cos lui aveva chiuso la bocca, soffocando i conati.
Hernando guard lo sterco e si tolse i sandali e i vestiti e si lasci cadere nel buco. Dovera finita la Sierra Nevada, la sua aria pura e limpida, la sua freschezza? Doverano gli alberi e i dirupi lungo i quali scorrevano le migliaia di torrenti che scendevano dalle cime innevate? Trattenne il respiro. Aveva imparato che quello era lunico modo per sopravvivere a quelloccupazione. Doveva solo sollevare le pelli perch prendessero aria e non si scaldassero pi del necessario. Si gir nello sterco dove si ammucchiavano le pelli fino a trovare la prima. La scosse e riusc a tirarla fuori dal buco ma cominci subito a respirare a fatica. Allora cerc laria, sporgendosi oltre il bordo. La prima pelle era la pi semplice da sollevare; mano a mano che si spingeva pi in profondit nel buco immondo, lo sterco si ammucchiava e rendeva pi faticoso estrarre le altre. Rimase l pi di due ore, a sollevare le pelli, trattenendo il respiro, con il corpo e i capelli sporchi di liquami puzzolenti. Quandebbe terminato, uno dei mastri si avvicin e controll il lavoro. Estrasse un paio di grandi pelli di bue che reput ormai depilate, e gli fece segno di far prendere aria alle altre e di levare con una pala tutto lo sterco dal buco; alla fine del suo turno, avrebbe dovuto riempirlo di nuovo: uno strato di sterco, una pelle, un altro strato di sterco e unaltra pelle, fino a coprirle tutte per poi, il giorno dopo, sollevarle daccapo.
...
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26.
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Nel 1570 la popolazione di Cordova raggiungeva, approssimativamente, i cinquantamila abitanti. Come in qualsiasi altra citt murata, non si potevano costruire case fuori dalla cinta perch potevano impedire il libero accesso al cammino della ronda e ostacolare la difesa delle mura, oltre le quali si estendeva la campagna. Il Guadalquivir arrivato in quel punto smetteva di essere navigabile e tracciava un capriccioso e impressionante meandro. A nord della citt si stagliava la Sierra Morena e a sud, oltre il fiume, si estendevano i campi coltivati, la ricca pianura del pane. Nel decimo secolo Cordova aveva portato a termine il proprio processo dindipendenza dallOriente con Abd al Rahman che si era proclamato califfo dOccidente, successore e vicario di Maometto, principe dei credenti e difensore della legge di Allah. Da quel momento in poi, Cordova era diventata la citt pi grande dEuropa, erede delle grandi capitali dellOriente, con pi di mille moschee, migliaia di case, attivit commerciali e allincirca trecento bagni pubblici. Cordova divenne la culla delle scienze, delle arti e delle lettere. Tre secoli dopo, venne riconquistata dal re santo dei cristiani, don Ferdinando terzo, dopo sei mesi di un assedio sferrato dallAjerquia, la piana, alla Medina, la rocca, le due parti in cui si divideva la citt.
Di domenica i cristiani non lavoravano, e cos, nel primo giorno festivo che trascorsero in citt, Hernando fugg rabbuiato dalla misera casa a due piani situata in un vicolo cieco che dava su calle de Mucho Trigo e dove, in sei piccole stanze, vivevano ammucchiate sette famiglie moresche, tra cui la sua.
In alcune case riescono a vivere quattordici, addirittura sedici famiglie, gli aveva spiegato Hamid quando gli aveva proposto quella soluzione. Il re, spieg vedendo la sua smorfia incredula, aveva disposto che i moriscos convivessero con cristiani vecchi perch questi ultimi potessero controllarli, ma il
consiglio cittadino, sapendo che nessun cristiano era disposto a condividere con noi la sua abitazione, non ha ritenuto opportuno ubbidire a questordine e ha stabilito che ci sistemassimo in case indipendenti, a patto che fossero situate tra altre due abitate da cristiani. Inoltre, aggiunse, facendo schioccare la lingua, qui tutti gli edifici appartengono alla Chiesa o ai nobili, che hanno il loro buon tornaconto ad affittarli a noi, cosa che non potrebbero fare se vivessimo nelle case dei cristiani. In tutto, i moriscos arrivati in citt devono essere pi di quattromila. Non  costato molto ai ventiquattro di Cordova arrivare a questa decisione: ci danno una paga da fame, ma grazie a noi guadagnano un sacco di soldi: prima ci sfruttano come manodopera e poi ci rubano quella miseria che guadagniamo con le pigioni delle loro case.
Dal momento che erano arrivati tra gli ultimi, gli tocc condividere una stanza con una giovane coppia che aveva appena avuto un bambino. La creatura sembrava risvegliare sentimenti contrastanti in Fatima, ancora distrutta dal dolore. La ragazza si limitava a seguire le istruzioni che le dava continuamente Aisha. Quando aveva portato a termine le proprie mansioni, ripiombava in un silenzio ostinato, che interrompeva solo per recitare sottovoce qualche preghiera. A volte alzava la faccia, quando sentiva piangere il bambino. Nelle poche occasioni in cui si trovava in casa, Hernando prov a capire cosa cercassero di esprimere quegli occhi neri che ormai erano sempre spenti, ma in essi pot leggere solo unimmensa angoscia.
Anche Aisha, per, guardava il neonato con occhi pieni di tristezza. Quando le autorit li avevano censiti, come facevano con tutti i minorenni deportati, le avevano strappato Aqil e Musa, che erano stati affidati a devote famiglie cristiane cordovesi perch li educassero e convertissero alla fede cristiana. Aisha e Brahim, per una volta impotente come la moglie, erano rimasti impietriti a guardare i bambini che, in lacrime, venivano loro sottratti e consegnati a sconosciuti.
Lespressione del mulattiere tradiva una rabbia feroce: erano i suoi figli maschi! Lunico motivo dorgoglio che gli restava! 
Ci nonostante non fu Fatima, e neanche la prospettiva di dover condividere a lungo la stanza con la giovane coppia e il suo piccolo, che quella domenica spinse Hernando ad alzarsi
prima dellalba e a uscire senza fare rumore. Quella notte, mentre giacevano tutti ammucchiati nella stanza, per la prima volta dopo parecchi mesi Brahim aveva cercato Aisha e lei gli si era data senza riserve, da quella che era: la sua prima moglie. Hernando, raggomitolato e teso sul proprio pagliericcio, aveva ascoltato i sospiri e gli ansiti di sua madre, l accanto. Non cera modo di allontanarsi: non cera spazio! Nella penombra, con le palpebre serrate, aveva sofferto nel sentire come lei simpegnasse per dargli piacere, con la dedizione richiesta alle spose musulmane che, attraverso l'amore, si avvicinavano a Dio.
Non voleva vedere sua madre. Non voleva vedere Brahim. Non voleva vedere Fatima! 
Ma quel senso di soffocamento non pass neanche quando si fu allontanato dalla stanza per passeggiare per le strade di Cordova, sotto il sole che cominciava a illuminarle. Prima pens di andare verso la moschea, guardare da vicino quella costruzione che sovrastava tutti gli altri palazzi di Cordova e che tante volte vedeva quando attraversava il ponte romano, di ritorno dalla conceria, imbrattato di sterco. Non restava nessunaltra moschea nella citt dei califfi. Re Ferdinando aveva ordinato che su ciascuna di esse venissero costruite delle chiese; quattordici erano state innalzate smantellando i luoghi di culto dei musulmani. Poi avevano abbattuto le restanti. La moschea dei califfi non era pi quella di un tempo, ma si diceva che si potessero ancora vedere le gelosie sulle porte dingresso, gli arabeschi o le lunghe file di colonne coronate da doppi archi a ferro di cavallo in ocra e rosso che la rendevano unica al mondo; dicevano anche che, se si faceva molta attenzione, si riusciva ancora a sentire leco della preghiera dei credenti.
Ma ricordando gli insulti dei cristiani al suo arrivo a Cordova e la diffidenza con cui la gente lo guardava quando, sporco di sterco, si avvicinava alla moschea dopo aver attraversato il ponte, Hernando scart lidea. Persino i bambini parevano difendere il tempio dei miscredenti! Cammin dunque senza una meta per le vie intorno allAjerquia e alla Medina, e si rese conto che tutta Cordova era, di per s, un grande tempio della cristianit. Ai quattordici templi costruiti dal re castigliano, che ospitavano altrettante parrocchie della citt, se ne sommava un altro, di epoca posteriore, e quasi una quarantina di piccoli 
ospizi o asili, tutti con la loro cappella. Tra chiese e ospizi cerano distese di terreno con magnifici conventi occupati dagli ordini religiosi: quello di San Pablo, di San Francisco, della Merced, di San Agustin e della Trinidad. E anche imponenti conventi di monache, come quello di Santa Cruz, che confinava con calle de Mucho Trigo, dove viveva Hernando, quello di Santa Marta, e altrettanti costruiti dopo la conquista cristiana, tutti sottratti alla curiosit dei passanti da lunghe e alte mura cieche imbiancate a calce, le cui uniche brecce erano costituite dai varchi di accesso.
In qualsiasi angolo delle strade di Cordova spuntavano dipinti o statue di Ecce Homo, Madonne, santi o Cristi, alcuni addirittura di dimensioni naturali, e uninfinit di edicole, dove i cristiani vecchi non mancavano mai di accendere quelle candele che, di notte, costituivano lunica illuminazione cittadina. Minuscole cappelle, alcune delle quali potevano ospitare al massimo una decina di persone, sedi di opere di carit e comunit di clausura erano disseminate per tutto labitato; le vie erano continuamente invase da monaci e membri di confraternite religiose che chiedevano lelemosina mentre le strade riecheggiavano del canto dei rosari.
Come avrebbero fatto a sopravvivere in quel gigantesco santuario? pens Hernando in piedi, mentre scorreva con lo sguardo la facciata della chiesa di Santa Marina, nei pressi del macello, oltre il cimitero che circondava ledificio dai tre lati, dove lavevano portato i suoi passi, a nord della citt.
Juviles! La montagna! fu il grido che gli esplose dentro. L, immobile sotto i primi raggi del sole, si sent addosso la sporcizia e il fetore dello sterco putrefatto.
Che non ti venga in mente di lavarti! laveva avvertito Hamid. E' uno dei comportamenti che i cristiani tengono docchio perch lo considerano un indizio di eresia.
Ma...
Ricorda sempre che loro non lo fanno, lo aveva interrotto il faqih. Si lavano i piedi di tanto in tanto e alcuni, la maggior parte, fanno il bagno solo una volta allanno, il giorno del loro onomastico. Le cuciture delle loro camicie sono nidi di pidocchi e pulci. Lo so per esperienza! Ti ricordo che una delle mie mansioni consiste nel cambiare le lenzuola del postribolo.
Seppur malvolentieri, aveva seguito il suo consiglio e non si era lavato, e adesso aveva quella Puzza incollata addosso, come tutti gli altri moriscos... e tutti i cristiani. Annusandosi, osserv le sepolture dei parrocchiani davanti allingresso della chiesa; nobili e ricchi, chi poteva pagare, insomma, si assicurava una tomba allinterno di un tempio, di un convento o di una cattedrale, mentre commercianti e artigiani giacevano l, in mezzo alle strade di Cordova; fuori dalle mura venivano invece seppelliti gli indigenti.
La domenica era costretto ad assistere alla messa e doveva andare in chiesa con Fatima, la sua legittima sposa agli occhi dei cristiani, che ci si era gi recata il venerd per frequentare il catechismo, come le avevano imposto il giorno delle nozze. Cos torn a San Nicols de la Ajerquia, costeggiando il fiumiciattolo di San Andrs. Se cera qualcosa di cui Cordova abbondava, oltre alla devozione cristiana, questa era lacqua. Come nella Sierra Nevada, ma a differenza dellacqua cristallina che scorreva tra le rocce delle Alpujarras, qui ristagnava nelle piazze o scendeva avvelenata fino al fiume. Nel torrentello di San Andrs, lungo il quale si incamminava ora Hernando, le acque, scendendo, raccoglievano i rifiuti del macello e quelli di tutto il quartiere che attingeva al suo letto. Perch i cristiani erano cos preoccupati dal tragitto che facevano le pelli, quando poi permettevano che scorressero quelle acque putride? si lagn tra s quando lo guad, mettendo con attenzione i piedi su una delle assi che il consiglio cittadino aveva fatto sistemare a mo di ponte, tra le case che si affacciavano sul corso dacqua. Quel fiumicello puzzolente che scorreva a un livello inferiore a quello delle fondamenta degli edifici, era talmente profondo che i cordovesi lavevano ribattezzato il burrone.


Linterno della chiesa di San Nicols, costruita nel punto in cui calle Badanas confluiva nel fiume, sorprese Hernando, che aveva raggiunto l Fatima e gli altri moriscos per assistere alla funzione religiosa. In diverse occasioni, di ritorno dal macello, aveva osservato la stia facciata bassa, di non pi di quindici piedi daltezza, che la distingueva dalle restanti chiese costruite da re Ferdinando, molto pi grandi e alte. Come le altre, era

stata innalzata su una moschea, eppure San Nicols conservava le file di colonne sormontate da archi che caratterizzavano i luoghi di culto musulmani, come la cattedrale. Ma fu unimpressione passeggera, che svan appena il sacrestano cominci a fare lappello dei moriscos: circa duecento di loro erano registrati nella parrocchia ma, diversamente da Juviles, qui costituivano una minoranza tra i pi di duemila cristiani vecchi che vi si accalcavano: per lo pi artigiani, commercianti e salariati i nobili frequentavano altre chiese, oltre a un numero considerevole di schiavi di propriet degli artigiani.
Uomini e donne ascoltarono la messa separatamente. Non vi furono n gli insulti n le minacce del sacerdote di Juviles: l la messa era per i cristiani. La cerimonia cost loro un maraved a testa. Uscirono e, mentre aspettavano le donne, li avvicin un uomo ben vestito. Senza pensarci, Hernando si mise a guardare le cuciture del collo della sua camicia, immaginando di trovarci qualche pidocchio o di vederci saltare una pulce.
Siete i nuovi moriscos che stanno a Mucho Trigo, no? chiese a Hernando e a Brahim, con superbia, senza tendere loro la mano. I due annuirono e il nuovo arrivato si rivolse ad Hamid per scrutarlo con disprezzo, soffermandosi sul volto marchiato. Cosa ci fai tu con loro?
Sono miei compaesani, eccellenza, rispose Hamid umilmente.
Mi chiamo Pedro Valds, bargello di Cordova, disse allora luomo.Non so se i vostri vicini vi hanno parlato di me, ma sappiate che ho lincarico di visitarvi ogni quindici giorni per controllare come vivete e se rispettate i precetti cristiani. Mi auguro che non diate problemi. In quellistante li raggiunsero Aisha e Fatima, che si tennero comunque a qualche passo di distanza. Le vostre mogli? volle sapere. Diede per scontato che lo fossero e, senza attendere la risposta, esamin Fatima, che sembrava rimpicciolita accanto ad Aisha. Lei  smunta e magra, osserv indicandola, come se si trattasse di un animale. E malata? Se lo , dovr ordinare il suo ricovero in ospedale. Sia Hernando sia Brahim esitarono e si rivolsero ad Hamid, in cerca di aiuto. Avete bisogno che sia uno schiavo a rispondere per voi?li rimprover il bargello. E' o non  ammalata?
No... eccellenza, balbett Hernando, Il viaggio... durante il viaggio non  stata bene, ma si sta rimettendo.
Meglio cos. Gli ospedali della citt sono a corto di letti liberi. Portala a passeggiare in giro per la citt. Il sole e laria le faranno bene. Approfittate del giorno del Signore e siategliene grati. La domenica  un giorno di festa: il giorno in cui Nostro Signore  resuscitato dai morti ed  salito ai cieli. Portala a passeggio, ripet, facendo per andarsene.Tu sei lo schiavo del postribolo? ebbe ancora il tempo di chiedere ad Hamid prima di voltarsi e andarsene.
Il faqih annu, e il bargello ne prese mentalmente nota. Quindi raggiunse il gruppo composto da ricchi mercanti e relative consorti che lo aspettava un po pi avanti.


A casa! grid Brahim appena il bargello e i suoi accompagnatori furono spariti.
Aisha e Fatima si stavano gi incamminando quando intervenne Hamid:A volte fanno sopralluoghi inaspettati, Brahim. Le guardie, i sacerdoti e il sovrintendente si divertono a venirci a trovare a casa con i loro amici. Qualche coppa di vino e...
Mi stai dicendo che sei daccordo sul fatto che mia moglie si faccia vedere da tutti i cristiani mentre va in giro per la citt con questo... sput senza degnare Hernando di unocchiata, con il Nazareno?
No, confess Hamid. Non sto dicendo che debba farsi vedere dai cristiani. Non sono neanche daccordo sul fatto di andare a messa, di recitare le loro preghiere, mangiare lostia, eppure lo facciamo. Dobbiamo vivere come vogliono loro. Solo cos, se non gli creeremo problemi, potremo ingannarli e salvare le nostre credenze.
Brahim riflett per qualche istante.
Mai con il Nazareno, afferm tassativo.
Agli occhi dei cristiani  suo marito.
Si pu sapere da che parte stai, Hamid?
Chiamami Francisco, lo corresse il faqih. Non sto dalla parte di nessuno, Jos. Hamid forz la voce nel pronunciare il nome cristiano di Brahim.Le cose stanno cos. Non le ho decise io. Non creare problemi alla tua gente; dipendiamo tutti

dalle azioni degli altri. Tu pretendi clic vengano rispettate le nostre leggi riguardo alle tue mogli, e ti rispettiamo, ma ti rifiuti di pensare al bene dei nostri fratelli e cerchi lo scontro con i cristiani. Hernando, aggiunse, rivolgendosi a lui,ricorda che, secondo la nostra legge, lei non  tua moglie: comportati come il parente che sei per lei. Andate a passeggiare. Ubbidite agli ordini del bargello.
Ma... fece per lagnarsi Brahim.
Non voglio problemi se il bargello si presenta a casa tua, Jos. Ne abbiamo gi abbastanza. Andate, insist rivolto a Hernando e a Fatima.
Fatima lo segu come avrebbe fatto con qualsiasi altra persona che lavesse presa e tirata per labito logoro che indossava; stavolta, con la ragazza accanto, che camminava silenziosa e a capo chino, Hernando si addentr di nuovo per le vie di Cordova, cercando di regolare il proprio passo al lento incedere di lei.
Anchio sento la mancanza del piccolo, le disse quando furono alcune strade pi in l, dopo aver mentalmente scartato altre decine di frasi che gli erano passate per la testa. Fatima non rispose. Quanto sarebbe durato quel supplizio? si chiese lui. Sei giovane! esplose, esasperato. Potrai avere altri bambini! 
Si rese immediatamente conto dellerrore. Fatima trad una minima reazione, limitandosi a rallentare ulteriormente landatura.
Mi spiace! insist lui. Mi spiace per tutto! Mi spiace di essere nato musulmano; mi spiace che ci siamo ribellati e abbiamo combattuto una guerra; mi spiace di non essere stato in grado di prevedere cosa sarebbe successo e di aver coltivato la speranza, come migliaia di altri nostri fratelli; mi spiace che desideriamo la libert, mi spiace...
Hernando tacque di colpo. Il suo girovagare li aveva portati nella Medina, nel quartiere di Santa Maria, oltre la cattedrale, un intricato reticolo di strade e vicoli ciechi, come in molte citt musulmane. Un gruppo di persone correva loro incontro: si erano infilati precipitosamente nel vicolo stretto, gridavano, e alcuni si fermavano un attimo lanciandosi uno sguardo nervoso e fugace alle spalle, prima di rimettersi a correre.
Un toro! sent che gridava una donna passando accanto a loro.
Arrivano! strill un uomo.
Un toro? Come poteva essere che l, in una stradina di Cordova...? Non ebbe il tempo di pensarci. Erano rimasti l, immobili; in quello spazio stretto si avvicinavano cinque uomini a cavallo elegantemente vestiti, che attorniavano e trascinavano un toro gigantesco legato alle loro selle, alcune corde fissate alle corna, altre al collo. I fianchi dei cavalli sfregavano contro le pareti e i cavalieri facevano caracollare le cavalcature con destrezza. Il toro si difendeva bramendo, e i cavalieri che procedevano davanti lo tiravano quando cercava di indietreggiare, mentre quelli che gli stavano dietro lo frenavano quando sembrava volersi scagliare in avanti, deciso a incornare i cavalieri che aprivano il corteo. I muggiti del toro, i nitriti dei cavalli, gli zoccoli contro il terreno e le grida dei cavalieri risuonavano nel vicolo.
Corri! grid Hernando, afferrando Fatima per un braccio.
Poco dopo, per, lei rimase indietro. Hernando si ferm e si gir appena si accorse che il braccio di Fatima gli era sfuggito. I primi due cavalieri erano a meno di quindici passi da lei. Trascinavano il toro, accecati, indifferenti a quanto succedeva davanti a loro. Fu questione di un attimo, lattimo in cui gli parve di vedere Fatima alle sue spalle, dritta come non la vedeva da tempo, ferma, con i pugni serrati lungo i fianchi, che aspettava la morte! Balz su di lei proprio quando il primo uomo a cavallo stava per travolgerla. Il cavaliere non aveva neanche provato a fermarsi. Nella caduta sbatterono contro il muro di una casa; lui cerc di proteggere Fatima, facendole scudo con il proprio corpo. Un secondo cavallo pass senza calpestarli; il toro lanci una cornata che per fortuna non li raggiunse, ma scrost la parete sulla loro testa. Anche lultimo cavaliere che galoppava dalla loro parte li super, ma stavolta lanimale pest un polpaccio a Hernando.
Dopo i cavalli, un altro gruppo di persone pass di corsa, senza badare alla coppia distesa per terra, che restava immobile mentre il frastuono si spegneva in uneco lungo il vicolo. Hernando sent il respiro spezzato che scuoteva il corpo di Fatima. Alzandosi, avvert una lrta acuta alla gamba sinistra.
Stai bene? chiese alla ragazza mentre, indolenzito, cercava di aiutarla.
Perch mi devi sempre salvare la vita? sbott lei una volta in piedi, piantata davanti a lui. Tremava, ma i suoi occhi... era come se, dopo aver affrontato la morte, i suoi occhi neri avessero ripreso vita. Hernando, con le braccia tese, cerc di scuoterla per le spalle, ma lei si divincol. Perch? grid Fatima.
Perch ti amo, la interruppe alzando la voce, con le braccia ancora protese in avanti. S. Perch ti amo con tutta lanima, ripet con voce bassa e tremante.
Fatima lo trafisse con lo sguardo. Passarono alcuni istanti e una lacrima le rig lo zigomo. Poi scoppi in quel pianto che aveva soffocato dalla notte delle sue nozze con Brahim.
Abbracci Hernando. E pianse tutte le lacrime che non aveva versato prima, mentre lui la cullava in quel vicolo cordovese.
Un po pi in l, dove il vicolo confluiva in altre due strade formando una piazzetta irregolare, una nobile fanciulla vestita di nero, con la dama di compagnia un passo alle sue spalle, osservava dal balcone di un palazzotto i suoi cinque giovani corteggiatori a cavallo che uccidevano il toro, ora libero, mentre la plebaglia li incitava e li applaudiva, rifugiandosi dietro gli angoli delle strade.
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27.
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Natale del 1571.
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Il consiglio cittadino aveva stabilito tre giorni di festa. Si celebrava la schiacciante vittoria che don Giovanni dAustria, al comando della flotta della Lega Santa, aveva inferto ai turchi nella battaglia navale di Lepanto. Il trionfo delle forze cristiane su quelle musulmane aveva rafforzato i sentimenti religiosi e, oltre alle celebrazioni profane, la citt era un fermento di processioni e di Te Deum di ringraziamento. Per i moriscos non era certo il momento migliore per passeggiare nelle strade di Cordova, unendosi al giubilo e al fervore popolare. Inoltre pochi mesi prima era giunta notizia della definitiva sconfitta del re di al Andalus: Aben Aboo era stato tradito e ucciso dal Seniz. Il suo corpo, riempito di sale, era stato trasportato a Granada dove la testa, racchiusa in una gabbia di ferro, era ancora appesa a puerta del Rastro, quella da cui usciva chi era diretto alle Alpujarras.
Nonostante tutto, Hernando e Hamid stavano assistendo alla festa in plaza de la Corredera. Al centro della grande piazza cittadina era stato eretto un castello, allinterno del quale si sarebbe rappresentata una battaglia tra moriscos e cristiani, ma fino a quel momento si era visto solo il vino che sgorgava gratuitamente dal becco di un pellicano. E lalcol cominciava a lasciare il segno sulla folla che litigava per avvicinarsi a una fonte cos curiosa. Nel frattempo il consiglio aveva annunciato un ciclo di competizioni con i relativi premi, che consistevano in undici pezze di velluto, damasco e tela argentata: due pezze per i vincitori delle corse a cavallo; quattro per gli uomini pi eleganti; altre tre per le migliori compagnie di fanteria formate dalle corporazioni e, infine, due per le donne della manceba che facessero miglior figura.
E' proprio difficile capirli, comment il giovane rivolto ad Hamid, mentre Ana Maria sfilava civettuola davanti a un pubblico nutrito che lapplaudiva senza riserbo. Davanti alle loro mogli e figlie, premiano le donne con le quali vanno a letto.
Sanno benissimo che i loro mariti frequentano il postribolo, spieg Hamid senza dare peso a quelle parole, lo sguardo fisso sulle movenze della bellissima Ana Maria. Hernando fece altrettanto, anche se la sua attenzione era rivolta principalmente agli sforzi delle guardie che cercavano di impedire ad alcuni ubriachi di saltare addosso alla ragazza. I cristiani non cercano la sensualit nelle mogli, aggiunse il faqih sottovoce, voltandosi verso il ragazzo nel momento in cui Aria Maria cedeva la scena a una voluttuosa femmina dalla chioma corvina. E' peccato. Toccarsi e accarezzarsi  peccato. Anche adottare una posizione che non sia quella canonica, a letto,  peccato. Non devono cercare il piacere dei sensi...
Che peccato! lo interruppe Hernando con. un sorriso.
Proprio cos. Hamid gli fece cenno di abbassare la voce.Per questo le loro mogli accettano che cerchino il piacere nelle prostitute. Le meretrici non danno i problemi di figli bastardi o pretese eredit che potrebbero procurare concubine e cortigiane. E la Chiesa li appoggia.
Ipocriti.
Diversi alloggi della mancebia sono di propriet del Capitolo della cattedrale, disse Hamid, poi entrambi si lasciarono alle spalle la competizione di plaza de la Corredera per vagare senza una meta precisa, in mezzo alla folla.
S, afferm Hernando pensieroso dopo qualche istante, ma quelle stesse mogli, cos caste con i loro mariti, il piacere lo cercano poi con altri uomini...
Hamid lo guard con curiosit e lui si limit a rispondergli con una smorfia, che scomparve dal suo volto quando percep la disapprovazione del faqih.
Era trascorso pi di un anno da quando Fatima si era gettata tra le sue braccia, dopo aver cercato la morte affrontando un toro e dei cavalli al galoppo.
Continuo a essere la sua seconda moglie, aveva protestato la ragazza dopo che in quel vicolo si erano baciati e scambiati promesse damore.
Ma qui quel matrimonio non  valido! laveva contraddetta Hernando come per Istinto.
Fatima cambi espressione; lui allora esit: come poteva aver detto...
Cos vuole la nostra legge, lo anticip Fatima. Se iniziamo a rinunciare alle nostre credenze... A torto o a ragione, devo rispettare il mio matrimonio con Brahim: per la nostra gente  mio marito. Non posso dimenticarlo, anche se lo vorrei pi di ogni altra cosa. Anche se lo odio.
No. Non volevo dire...
Non saremmo niente. E' quello che vogliono fare i cristiani: tormentarci fino ad annullarci. Ci considerano un popolo maledetto. Nessuno ci vuole qui, gli umili ci odiano e i nobili ci sfruttano. Molti dei nostri hanno dato la vita per difendere la vera fede: mio marito, mio figlio... Nessun cristiano ha mosso un dito per un bambino malato e indifeso! Maledetti! Che siano tutti maledetti! Sei stato proprio tu a seppellirlo... La voce di Fatima si spezz prima di trasformarsi in un singhiozzo. Hernando lattir a s e labbracci. Dobbiamo rispettare i nostri precetti! insist lei tra le lacrime.
Troveremo una soluzione, cerc di consolarla il giovane.
Non saremmo niente senza le nostre leggi.
Non piangere, ti prego.
E' la nostra religione! Lunica vera religione! Maledetti! 
Ce la faremo.
Maledetti cristiani! Prima che terminasse la frase, Hernando accost il volto di Fatima alla propria spalla per soffocarne le parole. Se necessario morir per il Profeta, che sia lodato! aveva infine proclamato lei.
E io morir con te, le aveva sussurrato Hernando mentre nella piazzetta poco distante dalla folla si levava una salva di evviva: la lancia, conficcata nella nuca del toro, laveva ferito a morte.
La fanciulla che assisteva alla scena dal balcone del suo palazzo aveva applaudito con discrezione.
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Morir per il Profeta! Quella promessa rivelava la stessa determinazione che Hernando aveva avvertito nelle parole di Gonzalico, prima che Ubaid lo scannasse. Che fine avr fatto il monco? si domand per lennesima volta. Allimbrunire torn
con Fatima alla casa di calle de Mucho Trigo. Brahim e Aisha sembravano sereni e lui, dopo aver mangiato un po di pane di segale duro, usc nuovamente, ma solo quando Fatima gli ebbe dato il via libera con un cenno quasi impercettibile del mento. Quella domenica, dopo lepisodio del toro, erano scesi fino al fiume e, fiancheggiando la moschea, davanti a preti e cappellani avevano stretto le mani che tenevano intrecciate; l, sulle rive del Guadalquivir, davanti alla noria della Albolafia e agli altri mulini intorno, avevano lasciato trascorrere le ore. Hernando guadagnava due miseri reali al mese, meno di quanto prendesse una serva con diritto a vitto e alloggio, e quei soldi li consegnava subito a sua madre affinch, insieme ai guadagni di Brahim, pagasse laffitto e il necessario per vivere. Non avevano mangiato niente, a parte qualche frittella fredda e unta offerta loro da un venditore ambulante moresco, che aveva notato con quale languore avessero annusato la scia profumata che si lasciava dietro.
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Dopo il tramonto, comera consuetudine durante linverno, le porte dei cristiani devoti venivano chiuse. Questa regola tuttavia non veniva applicata nella zona del Potro, dove convergeva gente di ogni sorta: mercanti, sensali, viaggiatori, soldati e avventurieri, mendicanti, vagabondi e semplici cittadini si ritrovavano a bere nelle pensioni o nelle locande, chiacchieravano in crocchi improvvisati, entravano e uscivano dalla mancebia, litigavano o stringevano accordi commerciali a qualunque ora. Nella speranza di incontrare Hamid per strada, Hernando si diresse verso la mancebia, ma riusc solo a scorgere le sue porte aperte, in calle del Potro. Passeggi senza meta nei dintorni. A Fatima aveva detto Ce la faremo, ma in che modo? Lunica possibilit era che Brahim la ripudiasse, ma il patrigno non avrebbe mai lasciato che lui, il Nazareno, potesse finalmente coronare il proprio amore. Frattanto, che ne sarebbe stato di lei? Fatima si stava impegnando a non ingrassare, ad apparire poco attraente agli occhi di suo marito, eppure Brahim aveva ricominciato a guardarla con cupidigia.
Ragazzo! Assorto nei suoi pensieri, non fece caso al richiamo. Ehi, tu! 
Hernando sent che una mano gli afferrava la spalla e, voltatosi, si ritrov davanti un uomo magro e basso, forse pi di lui.
Inizialmente, alla pallida luce emanata dalle locande, non lo riconobbe, ma quando luomo gli mostr i denti neri come la notte che li avvolgeva, allora ricord: era uno dei sensali di mule che mercanteggiavano vicino alla torre della Calahorra, dove lui andava a rifornirsi di sterco per la conceria. Dovevano essersi scambiati qualche saluto mentre lui sinfilava sotto le zampe dei suoi muli.
Ti va di guadagnarti un paio di blancas? gli propose il sensale.
Come? replic Hernando, dando a intendere che era interessato.
Accompagnami.
Percorrendo calle Badanas scesero fino al fiume. Luomo non disse una parola, nemmeno si present. Hernando lo segu in silenzio. Due blancas erano una miseria, per corrispondevano pur sempre alla paga di due giorni di lavoro nella conceria. Giunti sulla riva del fiume, luomo scrut nervosamente intorno, ma in assenza di luna loscurit era quasi completa.
Sai remare? gli domand, scoprendo una sgangherata barchetta nascosta l nei pressi.
No, ammise il morisco, ma posso...
Fa lo stesso. Sali, gli ordin quando la barca era ormai sul fiume. Remer io, tu preoccupati di svuotarla dallacqua.
Svuotarla dallacqua? Hernando stava gi per saltare sulla barca ma quelle parole lo fecero esitare.
Sta attento a salire, lo avvert il sensale. Questaffare non sopporta troppi scossoni.
Io...
Non sapeva nuotare! 
Cosa ti aspettavi? Una delle galere di Sua Maest?
Il ragazzo guard le nere acque del Guadalquivir che fluivano tranquille.
Dove andiamo? chiese, ancora fermo sulla riva.
Vergine Santa! A Siviglia, se non ti dispiace. L faremo una sosta poi continueremo fino in Berberia, per visitare un lupanare dove di solito vado tutte le domeniche. Sta zitto e fa quello che ti dico! 
Le acque del Gtiadalquivir sembravano davvero tranquille, cerc di convincersi Hernando mentre saliva sulla barca. Quando poggi i piedi sul fondo, le ciabatte gli si inzupparono.
Quante donne ci sono nel bordello di cui mi parlavi? ironizz una volta accomodatosi su quella che un tempo doveva essere stata una delle panche dellimbarcazione. Il sensale vogava in direzione della riva opposta.
Abbastanza per tutti e due, rise luomo. Svuota, su. Alla tua destra c una scodella. Hernando tast e, trovato il recipiente, cominci subito a usarlo per buttar fuori lacqua. Luomo remava con attenzione, cercando di introdurre le pale nellacqua senza far rumore, lo sguardo fisso sul ponte romano e sui soldati che vi montavano la guardia. Dicono che nei lupanari di Berberia ci sono donne di tutte le razze e di tutti i Paesi, comment a bassa voce, molte di loro sono prigioniere cristiane. Bellissime ed esperte nellarte dellamore.
Fantasticando sulle donne di quel bordello immaginario raggiunsero la riva opposta, dove vennero prontamente avvicinati da un uomo di cui Hernando, al buio, non riusc nemmeno a distinguere le fattezze. Bastarono pochi, silenziosi istanti perch il sensale caricasse un barile sullimbarcazione e passasse in cambio una borsa di soldi allo sconosciuto.
Si salutarono con un cenno furtivo e la barca sprofond pericolosamente quando il sensale, dopo averla girata nellaltra direzione, vi risal.
Adesso s che dovrai svuotarla davvero, gli annunci. Altrimenti... sai nuotare?
Durante la prima met del viaggio di ritorno non parlarono. Hernando not che lacqua si infiltrava copiosamente. La scodella non bastava! Sent che lo stomaco gli si stringeva, ancor di pi nel percepire la fretta crescente con cui luomo stava remando, senza prestare pi nessuna attenzione, con grande sforzo, ogni vogata pi corta della precedente per il peso dellacqua e del barile.
Svuota! gli url il sensale.
Rema! gli intim Hernando.
Quando raggiunsero la riva dalla quale erano partiti, il ragazzo era fradicio e la barca piena dacqua che sgorgava attraverso le falle e le giunture tarlate.
Luomo gli fece cenno di aiutarlo a scaricare il barile. Poi si preoccuparono di nascondere limbarcazione.
Pu fare ancora molti viaggi, gli disse mentre tiravano la barca. La Virgen Cansada, si chiama cos, biascic dopo aver dato uno strappo secco.
La Virgen Cansada, sinteress Hernando mentre vedeva lacqua scorrere sulle fiancate della barca, che si alleggeriva.
Virgen, vergine, in onore di Nostra Signora, perch ci ascolti se abbiamo bisogno di lei, non si sa mai... Luomo tir con forza finch riusc a spostare la barca di qualche passo. E cansada, stanca, perch lhai visto anche tu, torna sempre barcollante, sorrise tirandosi su. Tu come ti chiami? aggiunse mentre copriva la barca di frasche. Il ragazzo rispose e luomo si present come juan. Adesso dobbiamo...
E i miei soldi? lo interruppe Hernando.
Pi tardi. Aspetteremo qui fino allalba, quando la gente sar rincasata e potremo trasportare il barile senza problemi.
Attesero che sul Potro cadesse il silenzio. Hernando, intirizzito, continuava a saltellare e battersi i fianchi. Juan gli spieg che nel barile cera del vino.
Un bel sorso ti farebbe bene, disse vedendolo tremare, ma non possiamo aprirlo.
Gli spieg anche che a Cordova non era permesso importare vino da altre localit e che le tasse erano molto alte. Con quel barile, il locandiere avrebbe fatto un buon affare... e loro anche.
Un paio di blancas sarebbero un buon affare? lo schern Hernando.
E ti sembra poco? Non essere ambizioso, ragazzo. Mi sembri sveglio e coraggioso, se impari e ti impegni potrai guadagnare di pi.
Quando anche sul Potro fu calato il sonno, arriv il locandiere; era alto quanto Juan, ma molto pi grasso. Avvolsero il barile con una coperta, cercando cos di dissimularne la forma, e si misero in cammino: il locandiere faceva strada e gli altri due trasportavano il barile. Giunti alla locanda, in calle del Potro, lo nascosero in una cantina. Fatto il proprio dovere, Hernando corse a scaldarsi accanto al camino al pianoterra, dove le
braci si erano quasi spente, e Juan gli consegn le sue due monete di rame... e un boccale di vino.
Ti tirer su, lo incoraggi leggendo il dubbio sul suo volto.
Stava per bere quando ricord le parole di Fatima: Dobbiamo rispettare i nostri precetti! Non saremmo niente senza le nostre leggi. No, grazie, rifiut e fece per ridargli il boccale.
Bevi, morisco! grid il locandiere, che stava sparecchian
do uno dei suoi tavoli. Il vino  un dono del Signore. Hernando cerc lo sguardo di juan, che gli rispose inarcan
do le sopracciglia.
Questo vino non  esattamente un dono del vostro Signore, replic Hernando, labbiamo portato...
Eretico! Il locandiere smise di pulire il tavolo e sbuffando si diresse verso di lui.
Te lho detto che  coraggioso, Leon, intervenne juan, mentre impediva che luomo si avvicinasse a Hernando mettendogli una mano sul petto, ma sveglio mica tanto, mi sa... aggiunse rivolto al ragazzo.
Per te  cos importante che beva? chiese allora Hernando. Nella mia locanda, s, bram il locandiere, tentando di opporsi al socio.
In tal caso, afferm il ragazzo, sollevando il boccale in un brindisi, lo far per te.
E se vi obbligheranno a bere il vino, bevetelo dunque, ma senza che per scelta diventi un vizio, recit tra s nellingerirne un lungo sorso.
Abbandon la locanda che si stava facendo giorno; qualche cristiano stava rincasando dalla messa mattutina. Dopo il primo boccale aveva condiviso vari brindisi con juan, e Leon, ormai sazio, gli aveva offerto gli scarsi resti della cena, riscaldandoli sulle braci. Hernando, alticcio, and dritto in conceria, ma era venuto a conoscenza di uninformazione che forse gli sarebbe tornata utile. Quando avevano saputo che lavorava per Vicente Segura, Juan e il locandiere si erano fatti qualche risata e scambiati qualche battuta, la pi oscena sulla moglie del conciatore.
Fa buon uso di quello che sai, gli aveva consigliato Juan. Non essere impulsivo come lo sei stato con Leon.
Nello svoltare in uno degli angoli di calle Badanas allegger il passo. Era forse lei? S. Fatima lo stava aspettando vicino alla conceria, poco oltre la porta dalla quale entravano apprendisti e operai.
Cosa ci fai qui? chiese Hernando. E Brahim? Come mai ti ha permesso...
Sta lavorando, lo interruppe lei.Tua madre non gli dir niente. Cos successo? indag la ragazza. Perch non sei tornato a dormire? Qualcuno, in casa, voleva gi denunciarti al bargello, senza aspettare una notte di pi.
Prendi. Hernando le diede le due monete di rame. Ecco cosa stavo facendo. Nascondile. Sono per noi.
Perch no? aveva deciso in quel momento. Chiss che non potesse comprare a Brahim la libert di Fatima. Se avesse trovato il denaro sufficiente...
Come te le sei guadagnate? Hai bevuto? Fatima corrug la fronte.
No. S. Cio...
Arriverai tardi, morisco... Il secco avvertimento gli venne lanciato dal mastro calvo e muscoloso che distribuiva le pelli, anche lui diretto alla conceria.
Per quale motivo doveva essere prudente? pens Hernando. Si sentiva capace di tutto! E poi, chiss quando gli si sarebbe ripresentata unopportunit del genere: era solo con il mastro, che secondo quanto assicuravano i suoi compagni di contrabbando se la intendeva con la moglie del capomastro conciatore.
Sto parlando con mia moglie, sput fuori arrogante, mentre il mastro si allontanava.
Luomo si ferm di colpo e si volt. Fatima si ritrasse contro il muro.
E da quando in qua questo ti permette di arrivare tardi?
C chi perde anche pi tempo andando a visitare la moglie del conciatore, quando il marito non  in conceria. Il turbamento che lesse negli occhi del mastro gli conferm la soffiata dei suoi compari nottambuli. Luomo gesticol senza aggiungere altro. Poi tentenn.
Stai rischiando forte, ragazzo, riusc a dire.
lo, e come me molti altri, un intero popolo! abbiamo rischiato un giorno, 
molto pi forte... e abbiamo perso. Oggi mimporta poco il risultato della partita.
E lei? aggiunse laltro indicando Fatima. Nemmeno di lei ti importa?
Ci proteggiamo luno con laltra. Hernando avvicin la mano al volto di Fatima, sconcertata, e le accarezz la guancia. E, se dovesse succedermi qualcosa, il conciatore verrebbe a conoscenza del fatto che... Hernando e il mastro si sfidarono con lo sguardo.Ma potrebbero anche essere chiacchiere alle quali non va data nessuna importanza, no? Perch mettere in dubbio lonore di un capomastro conciatore che a Cordova gode di prestigio e la dignit di sua moglie?
Luomo si ferm un istante a pensare: onore e dignit, i valori che ogni bravo spagnolo apprezzava pi di tutti. In quanti perdevano la vita per una semplice sfida a duello! E il capomastro conciatore...
Saranno solo chiacchiere, cedette infine. Presto, va, non conviene che arrivi tardi.
Fece per riprendere il cammino ma Hernando richiam la sua attenzione: Ehi! Luomo si ferm. E la vostra cortesia che fine ha fatto? Non vi congedate da mia moglie?
Il mastro tergivers, lira disegnata sul volto, ma cedette anche stavolta.
Signora... bofonchi poi, attraversando Fatima con lo sguardo.
Perch lhai umiliato in quel modo? lo rimprover lei una volta che luomo spar dietro la porta della conceria.
Hernando cerc i suoi occhi neri.
Li metter tutti ai tuoi piedi, promise e, nel farlo, port un dito sulle labbra della ragazza mettendo a tacere le sue proteste.
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...
FINE Parte 2.